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I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

La Cajun Country, Baton Rouge e Lafayette

Breaux Bridge e la cajun country

Un pezzo di legno di cipresso dipinto di rosso segnava il confine dei territori di caccia degli indiani Houma e Bayougoula da qui il nome Baton Rouge, appunto, che i francesi diedero alla città quando la fondarono nel 1700.

Dopo le piantagioni della Great River Road, ci addentriamo nella Cajun Country.

Oggi la capitale della Louisiana è conosciuta  per le sue Università (La Louisiana State University e l’afroamericana Southern University) e per l’allegria e la socievolezza dei suoi abitanti.

Dormiamo allo Stockade Bed & Breakfast – 8860 Highland Rd. – una bella dimora storica gestita da una coppia sorridente.

Le chiacchiere a colazione con la proprietaria ci fanno sentire a casa mentre ci mostra il giardino e ci parla del marito che suona il trombone in un jazz band locale.

Da vedere a Baton Rouge, cuore della Cajun Country,  il Louisiana State Capitol con la terrazza panoramica al 27mo piano e l’Old State Capitol, che sembra un castello.

Si può fare una passeggiata lungo il fiume, il maestoso Mississippi River e visitare la nave da guerra USS Kidd ormai in disarmo nella quale è ora allestito l’Art & Science Museum

Ma, soprattutto,  qui, è obbligatorio assaggiare i crawfish, i famosi gamberi di fiume che vengono serviti  bolliti e leggermente speziati in quantità esagerate.

 

Old State Capital a Baton Rouge
Baton Rouge Old State Capitol

 

Dove nasce il Tabasco

 

Decidiamo di arrivare ad Avery Island per visitare la fabbrica del Tabasco.

Questa ex piantagione di canna da zucchero è una collinetta salata circondata dalle paludi.

Visitando la fabbrica scopriamo che la famosa salsa viene prodotta proprio qui mescolando i peperoncini  macinati e il sale (raccolto in loco) e facendo invecchiare il composto in barili di quercia per tre anni.

Poi il liquido viene filtrato, si aggiunge l’aceto e si fa riposare per un mese prima di metterlo nell’iconica bottiglietta.

 

Cajun Country la fabbrica del Tabasco

 

I cajun

Siamo nel cuore della Cajun Country, distese infinite di bayou, paludi salate, terre umide ricoperte di foreste, un paesaggio ricco e misterioso dominato da antiche querce e altissimi cipressi calvi, popolato da alligatori e orsi.

I cajun sono i discendenti degli acadiani ovvero i coloni francesi della Nuova Scozia (in Canada) che vennero cacciati dagli inglesi e si stabilirono in Louisiana perché era una regione francese. Hanno mantenuto la lingua francese e sono molto legati alle loro tradizioni.

La cucina cajun mescola le tradizioni degli europei con quelle degli africani e dei nativi americani per ricavarne piatti strepitosi come la jambalaya (uno stufato di carne, pesce e verdure) o il gumbo.

Dalle stesse radici indo-afro-europee  nasce la musica zydeco.

Questo  mix di country e gospel dominato dalla fisarmonica viene  suonato anche adesso nei locali della Cajun Country.

 

Lafayette

La città di Lafayette rappresenta perfettamente tutto questo.

Unisce un centro piacevole con belle case, ad una vita comunitaria vivacissima fatta di festival musicali e occasioni “mangerecce”.

Si dice che qui ci sia la maggior concentrazione di ristoranti pro capite di tutta l’America! Visitando l’Acadian Cultural Center – 501 Fisher Rd – si può imparare molto sulla cultura acadiana.

Per una cena cajun in un locale davvero simpatico suggerisco Randol’s -2320 Kaliste Saloom Rd – dove oltre alla eccellente cucina locale si può apprezzare musica country dal vivo. Nella saletta per le danze mi  è piaciuto notare che molti  ragazzi giovani ballavano sulla musica tradizionale con tanto di stivali e cappelli da cowboy.

 

Lafayette l'interno del ristorante da Raynold's
il ristorante Randol’s

 

Girovagando per le Cajun wetlands, è obbligatoria una sosta a Breaux Bridge, la capitale dei gamberi di fiume  (i famosi crawfish).

Una  passeggiata sulla via centrale con i simpatici negozi  di pseudo antiquariato e la case di legno colorate  ci fa sentire al tempo dei pionieri.

 

Breaux Bridge e il disegno dei gamberi di fiume
Braux Bridge, capitale dei crawfish

 

A spasso nella palude

A sud di Lafayette si estende l’Atchafalaya National Heritage Park, una vasta zona paludosa che ospita numerose specie di uccelli, pesci e altri animali.

Presso l‘Atchafalaya Welcome Center viene proiettato un filmato che racconta  il complesso ecosistema degli acquitrini del Delta fatti di bayou, zone inondate, stagni e secche.

Il piccolo motoscafo di Ernst ci accompagna per un’ora tra i canali dove ammiriamo gli enormi tronchi dei cipressi calvi (cypress-tupelo) che sbucano dall’acqua in un paesaggio silenzioso e surreale. Purtroppo stavolta niente alligatori ma la sensazione di trovarsi in mezzo a questo mondo acquatico sotto il sole a picco è molto bella.

 

Cajun Country cipressi nella palude
il tronco di un cypress-tupelo swamp sbuca dalla palude

 

Cajun Country alberi con le radici nell'acqua
Atchafalaya Basin

 

St. Francisville

La nostra ultima sosta in Louisiana, prima di passare in Mississippi, è a, St. Francisville una deliziosa, tipica,  pigra  cittadina del Sud.

E’  molto piacevole passeggiare per le strade ombreggiate ammirando le bellissime residenze storiche costruite dai ricchi proprietari di piantagioni prima della Guerra di Secessione.

Le eleganti panchine di ghisa dei giardini e le piccole boutique donano alla città un’affascinante atmosfera retrò.

 

St. Francisville dimora storica
antebellum house – St. Francisville

 

Prossima tappa: lo Stato del Mississippi

6 Replies to “La Cajun Country, Baton Rouge e Lafayette”

  • La cultura cajun mi affascina da tempo immemore (poi io con il mio pallino per il francese e affini…), e anche per questo motivo la zona che hai descritto la visiterò sicuramente prima o poi. Credo possa proprio essere il mio prossimo viaggio negli States, prima o poi, quando riuscirò a tornarci. Grazie per questo reportage (con calma mi leggerò anche le altre tappe!) e per le foto da urlo come sempre.

    • si ritrova davvero molta Francia in quella parte di America che Napoleone vendette per pochi soldi!

  • Questo è uno dei viaggi dei miei sogni!! Il tuo articolo mi ha fatto riaprire il cassetto, e credo che sia arrivato il momento giusto per andare. La bimba ormai è grande, e so che piacerebbe molto anche a lei visitare queste zone!

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