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I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

Deserto di Atacama in macchina, quando la natura dà spettacolo

Deserto di Atacama, la Valle della Luna

Il deserto di Atacama in Cile  è  una delle regioni più aride del mondo e proprio per questo particolarmente suggestiva. Vulcani, lagune,  deserti di sale e cieli incontaminati  pieni di stelle, regalano paesaggi mozzafiato ed emozioni indimenticabili.

Il nostro viaggio a San Pedro de Atacama risale ormai a tre anni fa ma la memoria  di quei posti meravigliosi, così diversi da tutto quanto visto e immaginato fino ad ora, è ancora vivida e quando ci penso mi viene voglia di ritornare.

Riprendo il mio diario, le note che ho scritto durante quel viaggio per rivivere, raccontandovele,  le forti sensazioni di quei giorni.

Dopo un viaggio lunghissimo e diverse ore in aeroporto, è ormai sera quando con la nostra macchina, una  Rav 4,  imbocchiamo la strada per San Pedro de Atacama

 

San Pedro de Atacama

 

Deserto di Atacama – San Pedro de Atacama – 21 Novembre 

 

San Pedro ha un fascino davvero unico, un sapore di frontiera quasi mistico. I turisti che passeggiano per le strade sterrate  con gli zaini in spalla e le scarpe impolverate le  danno  un carattere allegro e multietnico, un pò hippy e tanto coinvolgente.

Le casette basse di un bianco abbagliante sotto il sole già caldo  ospitano una sequenza impressionante di hostel, ristoranti e agenzie di viaggio.

San Pedro infatti è il punto di partenza per tutte le escursioni nella zona : la Valle della Luna, le  lagune altipianiche, le ascensioni ai vulcani, fino al deserto boliviano. 

Noi abbiamo già pianificato cosa vedere in questa porzione del Deserto di Atacama  e  abbiamo scelto di noleggiare la macchina per essere indipendenti e non avere vincoli di tempo inevitabili con le gite organizzate. Per chi  non ha un mezzo di trasporto o non si fida a guidare per le strade della zona, le offerte sono innumerevoli, Meglio evitare spiacevoli sorprese, verificare bene e affidarsi ad un’agenzia seria.

Siamo a 2500 metri di altezza ma non si percepisce;  l’aria è rarefatta e siamo tutti un pò euforici mentre ci ambientiamo in questo modo così lontano.

La Piazza centrale  è molto graziosa con un giardino e un bel porticato.

Poco distante la chiesa costruita in  adobe ,un impasto di argilla e mattoni, è decisamente coloniale con l’arco di ingresso e l’imponente campanile. All’interno la particolarità del soffitto in legno di cactus, oggi molto raro  perché le piante che un tempo ricoprivano i pendii dei “cerros”, sono a rischio di estinzione.

 

San Pedro de Atacama la chiesa in adobe

 

Al coloratissimo  Mercato delle Artesanias si trovano oggetti di artigianato locale e lungo la via principale, la Caracoles, ci sono altri negozietti di souvenirs, giusto per non farci mancare un pò di shopping all’altro capo del mondo.

 

La Valle della Luna di giorno

 

“Un’esperienza fuori da questo mondo” recita il volantino che ci consegnano all’entrata, e la descrizione non potrebbe essere migliore. 

La Riserva Los Flamencos, di cui la Valle della Luna fa parte, è amministrata da una associazione di sei comunità indigene che si occupano di preservare il patrimonio naturale e culturale degli Atacameños con  una gestione del turismo che limita  l’impatto ambientale delle aree protette lasciando comunque un ricordo indimenticabile di questi luoghi a coloro che li visitano.

Ci lasciamo incantare dal  paesaggio davvero lunare,  di una bellezza indescrivibile dove le dune di sabbia modellate dal vento si alternano ai sassi e  alle rocce stratificate di argilla, quarzo, sale.

Il bianco delle formazioni saline riverbera  sorprendentemente contro il blu intenso del cielo in una prospettiva che muta ad ogni passo.

Attraversiamo  strette fenditure nella roccia e  canyon surreali, costeggiando dune ondeggianti di sabbia morbida. Millenni di erosioni hanno creato strane sculture di roccia e sale come quella delle “Tres Marias” che ricorda tre donne in preghiera.

 

 

La Valle della Luna le Tres Marias

 

La Valle della luna paesaggio davvero lunare

 

Proseguiamo la nostra esplorazione uscendo dal sito della Valle della Luna.

Siamo nella depressione preandina chiamata Cordillera de la Sal dove si trova appunto il Salar di Atacama.

All’estremità sorge la Grande Cordigliera delle Ande formata da un vasto altopiano e Salar de Atacama, altezze dei vulcani da una catena di vulcani che hanno altezze sorprendenti come il Licancabur che con i suoi 5.916 metri veglierà su di noi in questi giorni,  o l’ Acamarachi che supera i 6.000 metri.

L’azione del vento e dell’acqua hanno dato ai rilievi della Cordillera de la Sal la forma insolita di una fisarmonica.

Poco dopo entriamo nella Valle de la Muerte, o Valle di Marte, una serie di formazioni rocciose di un colore rosso intenso che sembrano plasmate dalla mano di un artista.

 

San Pedro de Atacama, rocce de la Cordillera de la Sal

 

Salar de Atacama

 

Ci fermiamo per pranzo nel piccolo villaggio di Toconao con il tipico campanile coloniale un pò segnato dal tempo ma molto affascinante e  proseguiamo verso la lagune che popolano il Salar.

 

Toconao, vicino a San Pedro de Atacama

 

Laguna Chaxa

 

Sotto il sole abbagliante la laguna salata si estende creando miraggi, nelle pozze tra i cristalli di sale si riflettono i fenicotteri, in lontananza il profilo dei vulcani. Un paesaggio meraviglioso e incontaminato.

 

Laguna Chaxa Salar de Atacama

 

Qui nidificano tre specie di fenicotteri. il fenicottero di James, quello cileno e quello andino, oltre a numerosi altri uccelli.

 

Laguna Cejar e Ojos del Salar

 

Riprendiamo la nostra Rav4 e continuiamo a esplorare il Deserto di Atacama prendendo la deviazione per  Laguna Cejar, una pozza di acqua salatissima dove si può galleggiare senza fatica. La laguna è chiusa ai turisti quando ci arriviamo ma non ci dispiace, imbocchiamo l’ennesimo sterrato che ci porta a Los Ojos del Salar.

Si tratta di due buchi circolari di acqua nel mezzo del deserto, alcuni turisti vi si tuffano eccitati. 

Scendo dalla macchina: intorno a me il  deserto, le Ande sullo sfondo, il  cielo è limpidissimo e un vento forte e tiepido mi fa volare l’anima verso una straordinaria sensazione di libertà.

Laguna Tebenquinche

 

Torniamo in auto, altro sterrato nel mezzo del salar per arrivare alla spettacolare Laguna Tebenquiche.

 

 

La luce dorata del tramonto colora le montagne e allunga le nostre ombre, i cristalli di sale sembrano piccoli iceberg sull’azzurro intenso dell’acqua.

 

laguna Tebinquiche al tramonto

 

I raggi del sole incendiano i profili delle Ande, la laguna di un un azzurro intenso contrasta con il bianco del sale, l’aria è tersa e il vento profumato. Provo la sensazione bellissima di appartenere ad un universo perfetto.

 

Ceniamo a “Las delicias de  Carmen”, uno dei tanti ristorantini di San Pedro, cibo decoroso e porzioni abbondanti. Le strade buie adesso sono affollate di turisti.

Alzo la testa e resto affascinata dal fitto tappeto di stelle che ricopre un cielo nero come la pece ma limpidissimo. Non a caso, proprio qui è installato uno degli osservatori astronomici più importanti del mondo, l’Alma.

Il Deserto di Atacama mi ha già stregato!

 

Deserto di Atacama – Lagune Altipianiche – 22 Novembre

 

Di nuovo in macchina. Oggi raggiungeremo le Lagunas Altipianicas a 4.400 metri di altitudine.

Un’allegria e un’emozione quasi infantile mi accompagnano questa mattina. Sarà, come si dice qui, l’energia positiva che deriva dai giacimenti di quarzo e di rame, a stimolare  la voglia di continuare a scoprire questa meravigliosa parte di mondo.

 

verso le lagune altipianiche

 

La strada diritta e deserta e in fondo il vulcano con la cima innevata: uno spettacolo sorprendente, l’essenza del viaggio.

Il paesaggio che attraversiamo è bellissimo, distese di gialli e verdi ricoprono  le montagne lungo la strada che sale dolcemente in  una valle dall’ampiezza inaspettata.

Piccola sosta per il caffè nel minuscolo villaggio di Socaire dove ammiriamo i terrazzamenti realizzati dagli Incas e compriamo da una signora gentile  guanti e cappellini in  lana di alpaca perfetti perché il freddo è pungente nonostante sia primavera inoltrata.

Ancora un pò di chilometri lungo la Ruta 23 tra ciuffi di erba gialla e sassi scuri e arriviamo alla  Riserva dei laghi Miscanti e Miñiques anch’essa gestita dagli indios.

Il cielo è terso e il freddo tagliente  mentre ci avviciniamo a piedi alla Laguna  Miñiques, di un blu accecante circondata da ben cinque vulcani alcuni con le cime ancora innevate. Uno spettacolo di rara bellezza.

 

sALAR DE aTACAMA LAGUNE ALTIPIANICHE

 

Pochi passi a piedi ed ecco comparire la Laguna Miscanti: un cerchio perfetto di acqua di cristallo increspata dal vento. Sul bianco del sale della riva spiccano i profili di un gruppetto di vigogne che scappano veloci spaventate dalle nostre voci.

Ancora una volta il paesaggio è sorprendente e incantato con i profili dei vulcani che si stagliano imponenti contro il cielo limpidissimo.  Una tale concentrazione di vulcani credo sia unica al mondo e caratterizza il territorio del Cile  stretto tra le Ande e il Pacifico, 

 

Salar de Atacama laguna Miscanti

 

La maggior parte delle gite che partono da San Pedro con i piccoli autobus a questo punto rientra in città. Noi invece decidiamo di proseguire, il paesaggio è troppo bello.

La strada continua  spettacolare tra il giallo, il rosso  e il verde intenso. Ogni tanto incontriamo gruppetti di vigogne che pascolano, alzano la testa quasi a mettersi in posa per la foto poi riprendono tranquille.

Le vigogne come i lama e i guanachi sono della famiglia dei camelidi, hanno il collo lungo e le zampe sottili. e una lana molto pregiata.

 

Salar di Atacama vigogne al pascolo

 

Quasi all’improvviso ci troviamo di fronte uno scenario surreale. Una laguna salata di un incantevole colore turchese circondata da montagne  colorate che vanno dal giallo al viola, al verde e sulle quali il vento ha posato una spolverata di bianco.

Siamo al Salar de Talar.

La distesa bianca di sale è deserta e invitante e cerchiamo di avvicinarci folgorati da tanta bellezza.

 

 

Salar de Talar

 

Pochi chilometri ci separano dal Passo Sico che segna il confine con l’Argentina. Il vento fortissimo  sottolinea la solitudine di questi luoghi.

Scendiamo dalla macchina solo per avvicinarci il più possibile alla  successiva Laguna Tuyajto e ammirare da vicino i fenicotteri andini che hanno le ali rosa intenso profilate di nero.

 

Aguas Calientes - atacama

 

Ancora il vento, violento e freddo, la laguna deserta, il cielo turchese, il silenzio… siamo solo noi e questa natura strabiliante.

 

laguna de Aguas Calientes

 

Ancora emozionati da tanta bellezza, rientriamo verso San Pedro. Ceniamo in un locale carino gestito da due ragazzi giovani  e assaggiamo la famosa “empanada” per scoprire che è una pizza fritta!

 

Deserto di Atacama – Geyser del Tatio – 23 Novembre

 

Dobbiamo partire all’alba per raggiungere i Geyser del Tatio,  il campo geotermico più alto del mondo prima che sorga il  sole quando i getti di vapore sono più intensi.

All’uscita del paese ci accodiamo ai tanti pulmini delle gite organizzate che salgono velocissimi per una strada impervia  e senza protezione, nonostante il buio pesto sono terrorizzata dal burrone sottostante. Finalmente arriviamo.

Il posto è surreale, la luce livida dell’alba ci mostra il cratere di un vulcano da cui si alzano pennacchi di fumo.

Come in uno scenario dantesco passeggiamo tra le fumarole e i geyser che spruzzano acqua bollente, avvolti dal vapore e accompagnati dal rumore dell’acqua in ebollizione; continua a fare un freddo terribile.

 

Geyser del Tatio

 

Poi, da dietro le montagne, inizia a sorgere il sole,  i raggi attraversano i getti di vapore che  hanno aumentato altezza e intensità.

La luce è bellissima e i turisti non smettono di scattare foto.

Mano a mano che il sole sale nel cielo e inizia a scaldare l’aria i getti diminuiscono fino quasi a scomparire.

Divoriamo la colazione che il fantastico Julio ,proprietario del nostro hotel , ci ha consegnato stamattina   e facciamo una breve passeggiata. Nella piscina termale alcuni  coraggiosi turisti si stanno crogiolando nell’acqua tiepida, noi ripartiamo. Siamo incredibilmente vicini al confine con la Bolivia.

 

Alba a El Tatio

 

Villaggi andini

 

percorso andino da El Tatio a San Pedro

Anche in questo caso le escursioni standard prevedono il rientro a San Pedro ma il vantaggio di avere la nostra macchina ci consente di proseguire verso due piccoli villaggi andini. Scendiamo per un pezzetto da El Tatio ,  imbocchiamo la Ruta 21  e con  percorso ad anello tra le montagne faremo poi ritorno in paese passando per Calama.

 

Ancora un paesaggio mozzafiato, ancora un cielo sorprendentemente turchese e ancora e ancora un bellezza indescrivibile

 

Caspana è il prototipo del villaggio andino. Costruito  lungo una piccola oasi in fondo a una valle terrazzata dove i contadini coltivano frutta e verdura. Poche, deliziose casette con il tetto di paglia e il recinto dei lama.

 

Caspana villaggio andino

 

Arriviamo poi a Chiu Chiu, un miscroscopico paesino con una bellissima chiesa nella Piazza Coloniale. Pare che la Chiesa di San Francisco, costruita nel XVI secolo sia la più antica del Cile.

 

Chiu Chiu - Nord del Cile

 

Nel rientrare a San Pedro, passiamo non lontano da Chuqicamata, una immensa miniera di rame a cielo aperto. Il Cile è il maggior produttore di rame del mondo proprio grazie a questa miniera.

La Valle della Luna al tramonto – un’esperienza imperdibile

 

Quando torniamo al tramonto nella Valle della Luna,  la luce,  bellissima,  crea una profondità di paesaggio che ci era sfuggita sotto il sole.

Le dune di sabbia, plasmate  dal vento, assumono un colore ocra intenso, il sale bianco si tinge piano piano di rosa.

 

La Valle della Luna al tramonto

 

Contempliamo  estasiati lo spettacolo unico della luna piena sul vulcano innevato  che si staglia in lontananza e il sole che scompare dietro le montagne.

La magia di questo luogo mi cattura mentre mi arrampico sulla  sulla duna grande e, ancora ansimante, raggiungo  gli altri  turisti che, come noi, ammirano in silenzio il calare del sole.

 

Valle della Luna - deserto di Atacama

 

Poi la luce cambia di nuovo, la sabbia  e le rocce sono adesso  bianche e si confondono con il l sale,. Il paesaggio diventa nuovamente lunare. e gli spiriti degli indios tornano ad impossessarsi del loro luogo sacro.

 

Domattina lasceremo San Pedro,  le sue strade polverose e i suoi cani randagi mi mancheranno immensamente.

 

Tramonto alla Valle della luna

Informazioni pratiche per il viaggio nel deserto di Atacama

Abbiamo organizzato interamente il viaggio in Cile e Argentina, prenotato i voli arei, gli alberghi e i noleggi delle auto.

E’ stato un modo per iniziare a viaggiare ancora prima di partire studiando itinerari e percorsi sia della parte Nord appena descritta  che per il  Sud, la  Patagonia cilena e argentina.

Voli

 Il volo Air France  da Milano Linate a Santiago del Cile via Parigi ci ha consentito di prendere nel pomeriggio il volo interno della Lam da Santiago a Calama. Il viaggio è stato sicuramente lungo e faticoso e abbiamo trascorso molte ore in aeroporto ma abbiamo così evitato una notte a Santiago. 

Auto

Per questa prima parte dell’itinerario abbiamo noleggiato l’auto tramite la Hertz direttamente dall’Italia. Purtroppo appena arrivati, la nostra auto non risultava disponibile e solo a seguito di insistenti proteste ne abbiamo ottenuto una alternativa.

 

Alloggio

Per dormire a San Pedro c’è davvero l’imbarazzo della scelta, si trovano hotel di lusso e ostelli super economici.

Noi abbiamo scelto di alloggiare al  Ckamur Atacama  Ethno Lodge. I proprietari sono indigeni Licantai che con l’avvento del turismo hanno riconvertito la loro attività di agricoltori.

La struttura delle camere segue le regole degli indios, hanno forma circolare, il tetto di paglia e i muri di pietra vulcanica, ottimo isolante. Nel deserto infatti le escursioni termiche sono importanti. Julio e sua moglie sono gentilissimi. La mattina che partiamo alle quattro per andare a El Tatio li troviamo in cortile con un cesto per la colazione e un thermos di mate per combattere il freddo e l’altitudine.

Ckamur Etno LodgeInoltre alloggiare presso questo tipo di struttura consente le comunità indigene a mantenere la loro presenza sul territorio preservandone le tradizioni.

 

 

 

 

 

18 Replies to “Deserto di Atacama in macchina, quando la natura dà spettacolo”

  • Wow! Questo era il viaggio che stavo per organizzare per il prossimo agosto poi ho scoperto che non potevo fare 3 settimane di ferie e ho deciso di tenerlo nel cassetto ancora per un po’ ma più vedo foto del deserto di Atacama e del Salar de Talar più mi viene il magone per averci dovuto rinunciare… Speriamo il 2020 sia l’anno giusto!

    • Ciao Claudia, se vuoi fare solo il deserto magari passando in Bolivia e in Argentina, ti bastano anche solo due settimane. Certo è che per ammortizzare un viaggio così lungo meglio aggiungere un pò di giorni. Vedrai che il 2020 sarà quello buono! Ricordati però che in Agosto là è pieno inverno, non fa molto freddo ma le ore di luce sono poche.

  • Ultimamente mi è presa una fissa assurda per il Cile! E con questo articolo ancora di più.. che spettacolo.. secondo me è una terra che non tutti pensano come una metà turistica ma in realtà è stupenda! Invidia per il tuo viaggio e bellissime le foto 🙂

  • Un tour davvero invidiabile. Dalle foto si evince che sono paesaggi davvero spettacolari. Vedere poi la piccola laguna in un deserto, con quei colori magnifici, deve essere stato davvero come in una fiaba. Chissà se riusciremo mai ad andare. Mio marito ha la fobia dell’aereo!!

  • Che paesaggi meravigliosi, leggendo questo articolo mi sono partite subite le voglie di partireeeeee. Davvero, non sono ancora molto informata su questa parte di mondo, ma il vostro itinerario mi ha colpita moltissimo e me lo sono immediatamente segnata tra i miei travel dreams futuri. Inoltre, complimenti anche per la scelta a carattere solidale dell’alloggio…bravi!! Vorrei potermici teletrasportare…ora credo che per un po’ di giorni impazzirò sul web a cercare info, voli e proposte locali di itinerari in questa terra 🙂

  • Noi siamo appena tornati dalla Bolivia, dove abbiamo fatto 4 giorni di tour degli altipiani proprio sull’altro lato delle Ande rispetto a dove eravate voi in pratica. Abbiamo ammirato proprio lo stesso vulcano, il Licancabur, ma dall’altro lato! È stato un viaggio incredibile e da quello che leggo qui è stato simile al vostro per tante sensazioni ed emozioni… Che meraviglia quel pezzetto di mondo!

    • Davvero una parte bellissima di mondo. Ho pensato tante volte alla Bolivia durante il viaggio nel Nord del Cile, solo dall’altro lato delle Ande

  • i luoghi immersi della natura sono i più belli secondo me! bellissimo articolo e stupende le foto.. mi hai fatto venire una voglia incredibile di partire 🙂

  • Ricordo un libro che lessi un miliardo di anni fa sul deserto di Atacama. Ne rimasi incantanta proprio perché sapeva descrivere molto bene i contrasti che rendono il Cile il paese che è.

    • Anche io ho iniziato a sognare il Cile dopo aver letto un libro ambientato nelle miniere di sale del deserto di Atacama!

  • Io amo i deserti. Li amo così tanto che sono uno dei nostri obiettivi di viaggio (più precisamente, l’obiettivo sarebbe vedere tutti i deserti del mondo). Mi hai portato con te in questo pezzo di mondo dove la natura è potente e meravigliosa, so che luoghi del genere mi segnerebbero l’anima. Ah quanto vorrei andarci!

    • conosco la tua passione per i deserti! Quello di Atacama è un pò anomalo ma sono certa che ti piacerà

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