I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

Itinerario in Luberon: nel cuore della Provenza

Un piccolo itinerario in Luberon per scoprire on the road il cuore della Provenza.

Itineriario in Luberon seguendo il corso della Durance
Cartina  © Verlinden d’après Parc Naturel Régional du Luberon.

Questo angolo di terra tra il massiccio del Luberon e il fiume Durance, racchiude in sé la vera essenza della Provenza.

Le strade si snodano sinuose con dolci pendii, tra infinite distese di vigne, campi di grano e di lavanda.

I villaggi arroccati costruiti in pietra chiara sono quanto di più romantico si possa immaginare. Il sole splende per la maggior parte dell’anno, l’aria è profumata e il cielo incredibilmente blu.

nella campagna del Luberon, una piccola casa in pietra circondata dai vigneti

Si può fare tappa in uno qualsiasi dei pittoreschi villaggi della zona e da li organizzare le diverse escursioni.

Noi abbiamo optato per Lacoste, ma anche Apt è un’ottima base per un itineriario in Luberon.

Da non perdere – (secondo me) –

Il modo migliore per visitare il Luberon è davvero “on the road” fermandosi ad ammirare un albero, uno scorcio improvviso di panorama particolarmente suggestivo. Scoprendo paesini e castelli in un saliscendi di colori e profumi, visitando le cantine (i “domaines” come li chiamano qui) per assaggiare gli ottimi vini.

Tutta la zona è bellissima, e ciascuno potrà apprezzare un dettaglio diverso.

Vi segnalo le cose che, secondo la mia personale opinione sono imperdibili e lascio poi ad ognuno il giudizio finale!

un mulino e un corso d'acqua, paesaggio tipico del Luberon

Il mercato provenzale di Apt

cestini di fragole al mercato di Apt

Forse il mercato che si tiene al sabato mattina per le strade di Apt è il più bello della Provenza, ancora più pittoresco di quello di Aix-en-Provence che io adoro.

Le bancarelle colorate di stoffe, ceramiche, borse e cappelli di paglia. I profumi intensi delle erbe e dei formaggi, la frutta matura, il vociare allegro dei venditori e degli acquirenti lo rendono un evento imperdibile dell’itinerario in Luberon.

Passeggiando nelle viuzze della città vecchia vi capiterà di imbattervi nelle invitanti vetrine delle “confiseries”: Apt è infatti la capitale mondiale della frutta candita con una tradizione che viene dal Medioevo. In particolare i deliziosi meloni coltivati nella vicina Cavaillon, quando sono canditi diventano ingrediente fondamentale per un dolce molto particolare, i calissons……scopriteli qui.

Confiserie ad Apt specializzata nei frutti canditi.

Il colpo d’occhio di Gordes

Il villaggio di Gordes visita imperdibile dell'itinerario in Luberon

Salendo lungo la strada tortuosa, fermatevi ad ammirare il villaggio arroccato su di uno sperone di roccia Le case sono in pietra chiara e cambiano colore a seconda della luce nell’arco della giornata.

Perdetevi nelle stradine ripide, ammirate le bellissime ristrutturazioni delle vecchie case e gli scorci improvvisi di panorama sulla vallata.

veduta sulla vallata dall'alto di Gordes

Non lontano da Gordes, è assolutamente da visitare la scenografica Abbazia di Senanque, dove i monaci cistercensi coltivano la lavanda.

l'Abbazia di Senanque immersa nei campi di lavanda

Le ocre di Roussillon

il giallo intenso delle ocre a Roussillon
Roussillon, il sentiero delle ocre

Il territorio intorno a Roussillon è ricco di minerali in particolare ematite e limonite che sono da sempre utilizzati come coloranti naturali.

Lo spettacolare “sentiero delle ocre” consente di immergersi in questi bellissimi colori camminando per circa un’ora avvolti da mille sfumature che vanno dal giallo al rosso al viola.

il sentiero delle ocre si addentra tra canyon colorati
Roussilon -il sentiero delle ocre

Il borgo di Roussillon sembra la tavolozza di un pittore con le case rosse e gialle che riflettono i raggi del sole. Un bellissimo campanile provenzale domina la piazza dove è piacevole fermarsi per un pranzo all’aperto.

Roussillon è un'altra tappa fondamentale dell'itinerario  in Luberon
case colorate a Roussillon

Il Luberon di borgo in borgo

la fontana in pietra che orna le piazze dei villaggi del Luberon

Lungo il vostro itinerario in Luberon toccherete piccoli villaggi disabitati e splendidi borghi frequentati dai turisti.

Li accomuna una bellezza selvaggia e discreta, che invoglia a lente passeggiate e lunghe pause nei caffè all’aperto.

Se capitate nel periodo di fioritura della lavanda, l’aria è profumata e i campi si colorano di viola. Per saperne di più leggete qui.

Le strade di Lourmarin affollate di turisti
una strada di Lourmarin

Lourmarin ha un’eleganza intrinseca. Superato il castello, che si trova proprio all’entrata del villaggio, perdetevi nelle viette ad ammirare le vetrine dei negozi, scoprite i dettagli delle case, sedetevi accanto alla fontana a sorseggiare un calice di vino osservando i turisti in bermuda e cappello di paglia.

Nel castello di Lacoste ha vissuto il Marchese de Sade. Oggi questo romantico borgo è conosciuto come il “villaggio dei poeti” molti dei quali sono stati sedotti dalla dolcezza delle sue proporzioni.

Il piccolo villaggio di Lacoste nel Luberon offre scorci bellissimi dei suoi vicoli
Lacoste

Sulla collina di fronte, Bonnieux è un posto speciale. Dopo aver percorso le stradine che profumano di pane, arrampicatevi sui 100 gradini che portano alla Chiesa Alta e, all’ombra dei cedri, fermatevi ad ammirare il panorama che si estende a perdita d’occhio tra vigne e campi di grano.

Bonnieux sulla collina di fronte a Lacoste
Bonnieux

E poi Menèrbe che domina i vigneti. Le sue fortificazioni testimoniano un ruolo difensivo importante. Oggi è bello passeggiare per le stradine medievali.

la citttadella fortificata di Menèrbe
Ménerbe

A Oppède-le-Vieux il tempo sembra essersi fermato, le case in pietra arroccate sulla montagna e abbandonate dagli abitanti trasferiti a valle, conservano il fascino del silenzio antico.

panorama del Luberon
vista di Oppède

La bellezza del Luberon, questo piccolo angolo di Provenza baciato dal sole, sta soprattutto nella continua scoperta di scorci dolcissimi sulla campagna, nei sapori decisi della cucina locale, negli ottimi vini, nei profumi di macchia mediterranea portati dal vento.

Il mio consiglio per godervi l’itinerario in Luberon : lasciatevi trasportare dalla “flanerie” tanto cara a Baudelaire, ovvero dal vagare ozioso per le strade lasciandovi sedurre dal paesaggio, per una vacanza ad andamento lento.

62 Replies to “Itinerario in Luberon: nel cuore della Provenza”

  • Bellissimo itinerario. Noi siamo stati spesso in Provenza, in modalità lenta, nella zona di Avignone però. Questi borghi così poetici mi sono sfuggiti! Metto in lista per il prossimo road trip!

  • Che voglia di andarci che mi è venuta leggendo questo articolo. Sembra davvero stupenda e credo che questo sia il periodo dell’anno migliore per visitarlo.

    • si, la tarda primavera è davvero il periodo migliore, non ancora troppo caldo ma con una natura rigogliosissima

    • nooo, non mi sono azzardata a raccoglierla nei campi non si sa mai che il paysan francese mi inseguisse col forcone! Ho comprato alcuni mazzetti nelle bancarelle lungo la strada

  • Anche io ho fatto il tuo stesso tragitto, nel lontano 2008. Peccato solo che non ho documentato bene il viaggio dato la pioggia costante che mi ha accompagnato durante tutta la vacanza. Ho in programma di tornare, nel periodo di fioritura della lavanda. Forse nel 2020.

  • Che colori e che paesaggi!
    Hai ragione, sembra proprio uno di quei luoghi da viversi piano, passo dopo passo, osservando e apprezzando i piccoli dettagli. Mi ha colpito moltissimo l’abbazia di Senanque e vorrei troppo scattarci una foto! ahah

    • L’Abbazia di Senanque è uno dei miei luoghi del cuore, anche in inverno quando la campagna è spoglia, lei è là robusta e maestosa in fondo al vallone. Un posto magico

  • La Provenza è tutta bella, piena di villaggi deliziosi con stradine di ciottoli. Ma il sentiero delle Ocre non lo conoscevo, dalle foto è davvero spettacolare, grazie del consiglio!

    • il sentiero delle ocre è davvero spettacolare, colori incredibili concentrati in pochi metri di discesa

  • Ma che bello questo itinerario, Luberon meraviglioso. Mi sono innamorata dei suoi angoli e dei paesaggi solo guardando le tue foto. Spettacolo davvero.

  • Sono tornata la settimana scorsa da un meraviglioso, ma breve, soggiorno in Provenza (ho appena pubblicato un post sul mio blog). Che meraviglia questa parte della Francia 🙂 Alcuni dei borghi che hai citato nel tuo articolo li ho visti anche io, altri, invece, tipo Apt, li ho dovuti tralasciare per mancanza di tempo. Che voglia di tornare, infatti spero proprio di rivisitare questa incantevole terra l’anno prossimo, casomai in primavera inoltrata quando non fa ancora troppo caldo!!!

  • Bellissima la Provenza! Vorrei andare prima o poi e sto prendendo appunti visto che questo è il periodo in cui tutti ne parlano. Questi paesini non li avevo mai sentiti quindi li segno subito! 🤗

    • Eh si adesso che fiorisce la lavanda di parla molto di Provenza che comunque è bella in tutte le stagioni

  • L’itinerario che descrivi è bellissimo 🙂 d’altronde tutta la Provenza nasconde un’energia molto particolare. Ho assaporato di nuovo i suoi colori, i suoi profumi grazie al tuo articolo.

    • Hai proprio ragione, in Provenza c’è un’energia particolare, sarà il sole, sarà il mistral oppure il vino così profumato!

  • Incredibile come si passi da paesi arroccati, al viola della lavanda e del monastero e poi al’ocra che prevale su tutto. La Provenza è davvero un mix di sfumature incredibili!

  • Sai che non mi viene mai in mente questo angolo di Francia quando penso a un weekend fuori porta? Abitando in Piemonte, con tre giorni a disposizione dovrei riuscire a vedere qualcosa. Per esempio mi piacerebbe molto vedere il sentiero delle ocre, di cui ho sentito tanto parlare, ma anche Apt, che invece non conoscevo prima di leggere questo articolo. Adoro i mercati quindi sono sicura che mi piacerebbe tantissimo!

    • Dal Piemonte non è lontano, puoi fare tappa ad Apt e poi andare a Roussillon e colorarti le scarpe sul sentiero delle ocre!

  • Non sono mai stata in Provennza, ma il tuo racconto tra colori, profumi e viuzze ti fa venir voglia di andarci subito, magari potrebbe essere un’ottima idea per un week-end!

  • Che dire, la Provenza riserva degli scorci e dei panorami davvero unici… ci sono stata anni fa, ma mi piacerebbe tornare e vederla meglio.

  • Devono essere luoghi meravigliosi, spuntati da cartoline profumate. E’un itinerario che metto da parte, insieme al tuo articolo, per potere visitare quanto prima il Luberon perchè mi ha colpito molto, fin dal primo mercatino.

    • Io adoro i mercati provenzali…. mi faccio catturare dai colori, dai profumi e compro sempre un sacco di cose..

  • Bellissima la Provenza! ci sono stata qualche anno fa, purtroppo era davvero caldissimo ma sono comunque rimasta affascinata dai deliziosi villaggi. E Roussillon, che colori!

    • In estate ci sono giorni davvero caldissimi però il sole a picco e il frinire delle cicale sono la quintessenza della Provenza!

  • Ho sempre sognato di visitare questo angolo della Francia! Spero di riuscirci presto grazie ai tuoi consigli!

  • Sembrano tutti borghi uscite dalle favole. Ormai la Provenza é da un po’ tra i prossimi viaggi che vorrei fare; non solo sembra una meta “slow” ma anche interessante a livello artistico.

    • Sai, Veronica, i tesori artistici a cui siamo abituati in Italia non hanno rivali al mondo. La Provenza per tanti motivi ci è vicina storicamente ma la sua bellezza sta nell’atmosfera

  • ma che spettacolo vedere questo paese arrocatto sulla montagna, ricco di pietre, il mercato e le immagini dei luoghi ancora così privi di modernità io li adoro si sente la presenza del passato che vive ancora

  • Ci sono stata un anno fa. A impressionarmi maggiormente, Gordes e Roussillon, il primo perché si apre all’improvviso, con uno scorcio da stoppare la macchina all’istante: il secondo per i colori caldi. Ma tutto il Loberon è coloratissimo e le tue foto sono fantastiche: mi sembrava di essere lì!!

    • Eì vero Gordes appare all’improvviso e ti lascia senza fiato! Grazie per i complimenti alle foto!!!

  • Ma che meraviglia!!! Ho salvato l’articolo tra i miei preferiti insieme a qualche altro perché è un sacco di tempo che vorrei andare in Provenza e mi piacerebbe scoprirla proprio attrvarso i piccoli villaggi e le sue particolarità

    • Ciao Ale, la Provenza è fatta soprattutto di piccoli villaggi ognuno con le sue caratteristiche. Hanno in comune le viuzze strette, i bei campanili, le fontane.

  • Quanti meravigliosi consigli! Questo articolo mi ha saputo trasportare tra i colori, i sapori, le atmosfere di questo angolo di Provenza! Mi piacerebbe moltissimo andarci di persona 🙂

  • Adoro tantissimo visitare e scoprire i mercati quando sono in viaggio, Avevo sentito parlare di quello da di Aiax en Provence Ma non di questo di Apt. Prendo nota per un possibile viaggio di essere in zona il sabato mattina

    • Io sono una vera addicted dei mercati e quello di Apt lo ricordo con molto piacere. Comunque sono imperdibili anche quelli di Aix…

  • Adoro quei viaggi on the road con mille posticini da vedere, che ti dovresti fermare ad ogni angolo! Mi ricorda molto la nostra Toscana o la Cornovaglia! <3

    • Anche per me la Provenza ha molto in comune con la Toscana, certi angoli con i cipressi alti che dondolano al vento me la ricordano molto. La luce però è diversa

  • Si sente quasi da qui il profumo di lavanda, e quasi posso vede quel colore così intenso delle rocce color senape. Meraviglioso itinerario, lo sto già sognando e pregustando per il prossimo anno

  • Sono stata a Nizza e Cannes, ma mi piacerebbe fare un itinerario come quello che hai descritto per scoprire la Provenza più autentica…. bellissimo articolo e belle anche le foto!

    • Grazie per i complimenti. Allontanandosi dalla costa il paesaggio cambia molto. E’ un'”altra” Provenza!

  • Avevo sentito parlare della Provenza ma non ero mai riuscita a tradurla in termini di itinerario. Ho sempre sognato, nella mia wishlist infinita, di camminare fra i campi di lavanda, grazie per gli ottimi spunti.

    • per la lavanda meglio se fai la zona di Valensole da metà giugno a metà luglio, un tripudio di colore e profumo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi