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Amsterdam insolita: le serre tropicali dell’Orto Botanico

la solhouette delle palme nella serra del 1911

Se avete passeggiato abbastanza lungo i canali del centro di Amsterdam e avete ammirato abbastanza le bellissime case (di cui racconto qui) , vi consiglio di visitare l’Orto Botanico.

Non lontano dalla casa museo di Rembrandt, l’Hortus Botanicus può essere inserito in un piacevole itinerario alternativo.

Scoprirete il quartiere De Plantage con i cartteristici bruin café ricavati negli ex magazzini della Compagnia delle Indie fino alla porta della città sulla piazza di Nieuwmarkt .

il piacevole quartiere nella zona dell?Orto Botanico

Per la visita dell’Orto Botanico è sufficiente mezza giornata ma potete anche fermarvi a mangiare o a leggere sulle panchine

Il giardino

Il complesso dell’Orto Botanico è formato da un giardino esterno e da cinque serre con caratteristiche diverse.

Il giardino nacque nel ‘600 per la coltivazione di piante ed erbe medicinali e fu poi abbandonato. Nel 2007 si recuperò quest’area con un progetto- perfettamente riuscito – che reinterpretò in chiave moderna la vecchia concezione di Giardino Botanico.

il giardino è pieno di alberi e fiori

Intorno allo stagno è ricostruito l’ambiente tipico delle dune olandesi con i rododendri coloratissimi e una spettacolare gunnera con enormi foglie.

Il bellissimo edificio coloniale ,che ospita tutt’ora la casa dei semi, era un deposito per i semi e le piante tropicali trasportati di contrabbando dai commercianti olandesi.

Nelle aiuole di fronte, un tripudio di fiori colorati e vivaci.

vivaio di palme all'orto botanico di Amsterdam

Le serre tropicali dell’Orto Botanico

La gigantesca serra delle tre zone climatiche è un vero capolavoro di architettura moderna e rappresenta il fiore all’occhiello dell’Orto Botanico di Amsterdam.

Una passerella sospesa consente di passare dall’aera subtropicale a quella tropicale con una vista magnifica sull’intreccio di liane e foglie.

Nel caldo secco trovano il loro habitat i fiori del Sud Africa: gerani, agapanti e gerbere, poi si passa al clima della foresta pluviale, l’umidità è altissima e ovunque c’è acqua.

Guardando attentamente si scopre un meraviglioso ecosistema fatto di piante che restano in basso, quasi al buio, altre si allungano il più possibile a cercare la luce, altre ancora, come le liane, si abbarbicano come tentacoli ai tronchi degli alberi.

l'ambiente umido della foresta pluviale ricostruito in serra

Infine, la mia preferita: la serra che ricostruisce il clima desertico. Sembra impossibile che si possa sopravvivere senza acqua, eppure alcune piante ci riescono benissimo e sono stupende. Cactus e succulente provenienti da deserti lontanissimi tra di loro, si sono adeguate in modi simili per contrastare la siccità e finiscono per assomigliarsi. Ci passerei ore ad ammirare queste piante particolari.

nella serra tropicale crescono i cactus

Le palme

In un’altissima serra di vetro costruita agli inizi del 1900, è custodito un altro gioiello dell’Orto Botanico di Amsterdam: la collezione delle palme.

Accanto alle palme giganti e alla cyca vecchia di 350 anni, si possono ammirare due enormi ficus e uno splendido filodendro con i rami intrecciati.

L'edificio in vetro e acciaio che ospita le palme

La collezione di farfalle

All’interno dell’Orto Botanico di Amsterdam c’è una speciale serra dove centinaia di farfalle svolazzano allegramente prestandosi vanitosamente alle macchine fotografiche. Si nutrono delle piante messe appositamente e depongono le uova sulle foglie. Le uova vengono raccolte e messe in incubatrice fino a che le larve diventano a loro volta magnifiche farfalle. Sulle ali sono riprodotti strani disegni e c’è perfino quella nera con una specie di teschio che mi ha ricordato immediatamente il film “Il silenzio degli innocenti”.

in una apposita serra vivono e si riproducono centinaia di farfalle

L’orto Botanico di Amsterdam si trova in : Plantage Middenlaan 2a ed è aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 17,00 Il costo del biglietto è di Euro 9,75 per gli adulti e di Euro 5,50 per i bambini al di sotto dei 14 anni.

vista sul canale dalla serra dell'Orto Botanico

18 Replies to “Amsterdam insolita: le serre tropicali dell’Orto Botanico”

  • E’ davvero bellissimo e non lo conoscevo affatto! Ho preso nota per una prossima gita ad Amsterdam, mi sembra un luogo un po fuori dai soliti giri turistici.

    • Decisamente fuori dai soliti itinerari turistici! Ci sono andata proprio per quello, volevo conoscere una parte della città meno “da cartolina” e non sono rimasta delusa

  • Fin da piccola sogno di visitare l’Olanda ed in particolar modo Amsterdam ma non avevo mai sentito parlare di questo Orto Botanico. Le serre sembrano davvero qualcosa di spettacolare. Grazie per averne parlato, me lo appunterò.

  • Meraviglioso. Io amo moltissimo i giardini botanici, piccoli pezzi di foresta tropicale in centro città! Non sono ancora mai stata ad Amsterdam ma questo articolo me lo salvo per un futuro viaggio!

  • Che bella scoperta 😍
    Sono stata ad Amsterdam ma non conoscevo l’orso botanico. Articolo davvero interessante

    • anche per me è stata una scoperta in una zona della città molto bella con gli ex magazzini diventati case e negozi

  • Ho sentito parlare di questo posto purtroppo quando ero tornata da Amsterdam quindi me lo sono perso! Se non ricordo male all’interno del giardino botanico c’è anche un ristorante di uno chef che utilizza i prodotti coltivati nell’orto (ma magari mi confondo con un altro posto).
    Eviterei solo la serra delle farfalle perché mi spaventano a morte (ridi pure…)

    • A me piacciono molto i giardini botanici e questo è molto particolare con le serre che ricostruiscono i diversi climi della terra. L’architettura, poi, è superba!

  • Sono stata ad Amsterdam qualche anno fa e, come tutti, l’ho girata in lungo e in largo in bicicletta. Era la mia seconda visita e nonostante il tour ripetuto ho saltato il giardino botanico. Scopro solo grazie al tuo post che è stato un vero peccato. Non c’è due senza tre: organizzerò un altro giro!

  • Io ero stata in autunno e un paio di serre erano chiuse al pubblico. Mi piacerebbe tornarci in primavera. Ricordo però quanto fosse bello. L’orto botanico è una delle tappe di ogni mio viaggio in ogni città!

    • Anche io mi sono scoperta una vera passione per le piante, ci provo anche nel mio piccolo e trovo che mi diano tantissima soddisfazione!

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