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Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Addentrarsi nella vitalità culturale di Rotterdam in due giorni è praticamente impossibile, tanti sono gli spunti che questa poliedrica città è in grado di offrire.

Per iniziare a scoprirla mi piace pensare al suo equilibrio tra radici antiche e proiezione verso il futuro.

Il 14 Maggio 1940, le bombe della guerra cambiarono per sempre l’aspetto di Rotterdam che venne completamente rasa al suolo. La scultura moderna che raffigura un uomo che ha un buco al posto del cuore, rende bene l’idea della lacerazione che ha spazzato anni di storia e di vita.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

La ricostruzione non ha riprodotto ciò che ormai era irrimediabilmente perduto. Ha rivolto invece lo sguardo al domani con grattaceli avveniristici e ponti slanciati verso una nuova era.

Rotterdam, oltre che il porto più grande d’Europa, è anche la città più futuribile, l’unica che possa lontanamente essere paragonata a New York. Palazzi asimmetrici e case che sembrano capovolte a due passi da quello che resta del vecchio porto con le sue banchine e i suoi logori mercantili, testimoni di un glorioso passato.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Rotterdam in due giorni: le case cubiche e il Markthal

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

La prima tappa che vi consiglio per un weekend a Rotterdam è il Blaak, il quartiere vicino alla stazione ferroviaria. Qui si trovano le celebri case cubiche progettate dell’architetto Piet Blom all’inizio degli anni ’80. Il progetto di riqualificazione dell’aera del vecchio porto partiva dall”idea di creare un bosco urbano con le case che rappresentano le fronde degli alberi.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Da lontano sembrano delle palafitte sormontate da dei cubi capovolti color giallo vivace attaccati gli uni agli altri negli angoli. Un colpo d’occhio decisamente inusuale che porta a chiedersi come si possa abitare in uno spazio del genere senza sentirsi destabilizzati. In realtà le quaranta case sono tutte abitate ad eccezione di una, adibita a museo. Le case sono di tre piani con uno spazio vuoto sulla punta. In certi ambienti l’altezza del muro non arriva al un metro e mezzo, ma il progetto è piaciuto ed è stato esportato anche in Canda.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Nel 2014 di fronte alle case cubiche è stato inaugurato il Markthal, una costruzione modernissima che racchiude il mercato alimentare coperto più grande d’Europa, oltre a residenze e negozi.

Nonostante l’altezza, l’edificio curvato sembra estremamente leggero grazie alla struttura trasparente delle due facciate che creano una sensazione di continuità tra interno ed esterno.

La volta del mercato è un meraviglioso murale di lastre di alluminio forate intitolato “La cornucopia“: un trionfo di fiori e frutta da cui è difficile staccare gli occhi.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Sui banchi, i prodotti sono presentati per gradazione di colore, dai dolci ai formaggi, in una successione di nuances davvero giocose. E per uno spuntino veloce non c’è che l’imbarazzo della scelta con cucina di tutto il mondo.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro
Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Il Vecchio Porto

Come in una macchina del tempo, a pochi passi dal futuro del Markthal, si può tornare al Secolo d’Oro e sorseggiare un caffè sulla banchina del Vecchio Porto, L’Oude Haven, ammirando i mercantili ormeggiati nella darsena.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

La grade casa bianca in stile Art Nouveau, la Witte Huis, risale al 1898 e fu il primo grattacielo d’Europa.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

La zona, piena di bar e locali, si anima particolarmente la sera. A me è piaciuta molto per il contrasto netto tra antico e moderno, segno che non ci può essere futuro senza radici.

Kop Van Zuid, il quartiere più moderno di Rotterdam

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Si raggiunge attraversano lo scenografico Erasmusbrug, con la sua particolare silhouette che tutti dicono a forma di cigno e a me ricorda la prua di una nave vichinga. Fino agli anni ’70 era una zona molto degradata della città che ha saputo riconvertirsi in quartiere trendy, moderno e molto frequentato proprio grazie al recupero degli edifici storici che oggi fiancheggiano palazzi dall’architettura futurista.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Il De Rotterdam con le sue tre torri sfalsate forma quasi una città verticale e ospita appartamenti e hotel. Consiglio la terrazza del Nhow per un aperitivo con vista davvero indimenticabile.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Lungo il molo Wihelmina, la hall delle partenze per New York – l’ultima nave è salpata nel 1971 – è ora il nuovo e moderno terminal delle crociere. Poco più avanti, la sede principale della Holland America Line, è stata trasformata nell’ Hotel New York e conserva l’atmosfera nostalgica di un viaggio intrapreso nella speranza di una vita migliore.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Tra gli edifici moderni di Rotterdam c’è anche la Torre Euromat, accessibile al pubblico per un panorama a 360 gradi della città.

Delfshaven, un salto nella storia

Il mio ultimo suggerimento per la visita di Rotterdam in due giorni, è il quartiere di Delfshaven, l’unico angolo della città risparmiato dalla guerra.

Un pittoresco porto canale con le barche ormeggiate, vecchi edifici storici, negozi di antiquari e birrifici.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Nella chiesa che si affaccia sul canale, si riunirono in preghiera i Padri Pellegrini nel 1620 pronti a raggiungere Plymouth e imbarcarsi sulla Mayflower diretta nel Nuovo Mondo.

Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro

Un angolo di passato, inaspettato e silenzioso, che regala scorci incantevoli.

Se avete un giorno o due in più non perdetevi la visita di Delft, una città deliziosa e i 19 mulini di Kinderdijk per immergersi nei paesaggi della campagna olandese.

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51 Replies to “Rotterdam in due giorni: tra tradizione e futuro”

  • Effettivamente richiama molto lo stile newyorkese… e la trovo davvero fantastica. Una città da tenere sicuramente in considerazioni non appena sarà possibile tornare a viaggiare in tutta sicurezza. Complimenti per le foto, le trovo davvero stupende.

    • in certe zone come quella del molo da cui partivano le navi per l’America, ricorda molto New York, l’anima è comunque europea e questo la rende davvero unica

  • Rotterdam è tra le città europee che mi incurioscono maggiormente, e infatti era tra i posti che avrei voluto vedere la primavera scorsa. Di sicuro non mi sarei persa una tappa al mercato! Tra l’altro avevo anche visto che all’interno delle case di Piet Blom c’è un albergo: quando andrò a Rotterdam non mi dispiacerebbe dormire proprio lì.

    • Al mercato ci sarei stata tutto il giorno solo per perdermi tra quei colori bellissimi e le case cubiche sono solo a due passi

  • Dalle tue foto capto un mix incredibile di moderno e antico. questo accostamento credo che la renda una città davvero molto interessante da visitare

    • La parte antica è veramente molto piccola rispetto alla zona moderna, io l’ho voluta sottolineare nel mio itinerario perchè mi piace molto vedere i grattacieli e i vecchi mercantili che convivono in un mondo che non dimentica ma guarda avanti

  • Rotterdam è tra i miei pallini e un sacco di volte mi sono ritrovata a immaginare un itinerario a piedi per visitarla che in effetti non è molto diverso da quello che hai ben descritto in questo articolo. Sai che dalle foto che hai postato mi ricorda un po’ Colonia? Forse perchè anche questa città è stata completamente rasa al suolo dalle bombe e poi ricostruita, anche se Rotterdam la immagino più moderna…

    • Non sono mai stata a Colonia ma credo che la similitudine sia corretta perchè lo spirito della ricostruzione guardando avanti è lo stesso

  • L’Olanda è un mio sogno fin da piccola ma per varie vicissitudini non ho ancora avuto occasione di andarci. Rotterdam è una di quelle località però che non ho mai pensato di inserire nel mio futuro viaggio perché la vedo un po’ troppo moderna rispetto allo stereotipo olandese che ho in mente, dove mi vorrei perdere tra canali, paesini pittoreschi e mulini a vento. Potrebbe però essere un modo per vedere un lato diverso di questo paese.

    • Non lontano da Rotterdam e raggiungibile col battello dal centro c’è il sito di Kinderdijke con i suo 19 mulini lungo il canale… L’Olanda è così, talmente piccola che si passa da un mondo all’altro quasi senza rendersene conto

  • Purtroppo, ricostruire una città recuperande l’anima e l’aspetto originale è cosa praticamente impossibile. Ma credo che Rotterdam sia sicuramente una città che merita una visita!

    • Hai ragione e credo che alla fine la scelta radicale di non voler recuperare ciò che era stato distrutto sia stata giusta pur senza dimenticare quello che è successo

  • Molto bella questa città, ne ho sempre sentito parlare ma non l’ho ancora vista, le case cubiche mi hanno sempre incuriosito e poi quest’aria cos’ moderna, ne terrò conto quando si tornerà a viaggiare!

    • le case cubiche continuano a restare per me molto particolari, da fuori sono bellissime ma viverci non so…

  • sembra una città davvero interessante. non ci sono mai stato. Grazie 1000 per i consigli, speriamo bene nel prox anno!

  • La cosa che ha catturato subito la mia attenzione leggendo il tuo articolo sono state proprio le case cubiche. Mi chiedo come si faccia a vivere in un posto così particolare.

    • Mi sono fatta la stessa domanda che è rimasta senza risposta…. gli spazi sono veramente ritagliati e io sinceramente mi sentirei un pò destabilizzata a viverci ma sono indubbiamente affascinanti

  • Non sapevo fosse una città così moderna! Se sei amante dell’architettura Rotterdam è una meta che non puoi lasciarti sfuggire 😉

  • Rotterdam è forse la città più moderna e poliedrica di tutti i Paesi Bassi, ricca di spunti e di stimoli dal punto di vista architettonico e visivo. Dovevo visitarla questa estate e non ci sono riuscita: la prossima volta non me la farò scappare!

    • Io non l’avevo mai troppo considerata, credevo fosse solo un grande porto commerciale, invece mi ha sorpreso per la sua capacità di guardare aventi

  • Andrò a Rotterdam a breve, per visitare l’università perchè mia figlia vorrebbe iscriversi lèì. E’ una città che non ho ancora visto e che visiterò facendo tesoro dei tuoi suggerimenti. Mi attira da morire!

    • Ha proprio ragione tua figlia, Rotterdam è una città moderna e si troverà sicuramente bene. E tu potrai esplorarla a piacimento quando la vai a trovare

  • Ho visitato Rotterdam in un pomeriggio, tralasciando però, per ovvie ragioni, la visita della parte antica. Per la prossima volta terrò a mente il tuo consiglio e mi godrò un buon aperitivo con vista!

  • La mia voglia di tornare in Olanda ed esplorare finalmente Rotterdam è salita in maniera esponenziale dopo il tuo articolo. Conoscevo la bellezza del porto e le case cubiche gialle ma ho scoperto una città moderna e ricca di storia al tempo stesso che mi affascina sempre di più.

  • Sono stata a Rotterdam solo di passaggio, quindi ho visto poco e nulla. Non mi dispiacerebbe affatto tornarci per vedere sia le case cubiche – scoperte per caso su Instagram – che il quartiere più tradizionale della città. Un connubio perfetto, dunque, tra antico e moderno che mi piacerebbe scoprire.

  • Una città affascinante che pur con tocchi moderni non ha perso contatto con il suo passato: due realtà che convivono magnificamente conferendole quel qualcosa in più. Per quanto riguarda il ponte, se ti consola, nemmeno a me sembra un cigno…

  • Non sono mai stata a Rotterdam, ma mi piacerebbe molto. Mi ispira parecchio e leggendo il tuo articolo ho avuto la conferma che sì, è un viaggio che voglio fare!

  • Una città davvero particolare! Davvero bizzarre le case cubiche, chissà come sono all’interno! Rotterdam riesce proprio a coniugare in modo speciale passato, presente e futuro!

  • Adoro le città sul mare e ho sentito parlare benissimo di Rotterdam. Non sono mai stata in Olanda ma spero di rimediare presto. Secondo te quanti giorni sono necessari?

    • Per visitarla bene credo che siano necessari almeno quattro giorni, per un assaggio veloce che lascia la voglia di tornare basta un week end

  • E’ una città che mi incuriosisce da un po’… le tue foto e il tuo racconto me lo confermano… è da visitare!!!

  • Rotterdam mi ispira moltissimo e dopo aver letto il tuo articolo sono ancora più convinta che devo metterla nella lista delle città da vedere. Le case cubiche sono troppo particolare, bellissime! Si vede tutta in un giorno?

    • Volendo puoi vedere tutto in un giorno però io non mi perderei aperitivo e cena sulle banchine da cui partivano le navi per l’America!

  • Di Rotterdam mi incuriosisce molto questo suo contrasto tra antico e moderno. Purtroppo dell’Olanda conosco solo Amsterdam ma non mi dispiacerebbe un on the road alla scoperta delle città olandesi.

  • Ho visitato l’Olanda, ma non ho avuto occasione di passare da qui. Si capisce dal tuo articolo che è una città viva e ricca di attrazioni. La inserirò sicuramente in un prossimo viaggio.

  • Prezioso questo articolo! Non sono mai stata a Rotterdam, ma la sua modernità e il suo avvebirismi mi incuriosiscono (soprattutto le case cubiche, devo dire). Del resto, amo le città portuali a prescindere. Spero di poter prendere presto un aereo!

    • io sono riuscita ad andarci in Settembre, agganciando la visita a un viaggio di lavoro ma mi piacerebbe tornare e viverla con più calma

  • Rotterdam mi ispira tantissimo, adoro le città che sanno mescolare diversi aspetti, hanno un carisma unico. Mi piacerebbe andarci e dormire in una delle case cubiche.

    • le case cubiche sono tutte abitate tranne una che funge da museo. Se ci vuoi dormire devi farti invitare!

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