Storia, cultura, gastronomia e una vivace art de vivre, fanno di Sarlat-la Canéda, il gioiello del Périgord.
Considerata una delle più belle città medievali di Francia e visitata ogni anno da milioni di turisti. Sarlat mescola modernità, calore e lusso di campagna in un’atmosfera piacevolmente rilassata.
Idealmente situata nel cuore di quella parte di Dordogna, meglio conosciuta come Pèrigord Noir, la città ha saputo trasformarsi nel corso dei secoli. Da grande Abbazia benedettina nel Medioevo, è divenuta un elegante centro urbano ricco di architetture rinascimentali.
Chiese, piazze e squisiti hôtel particuliers sono la cifra del suo fascino senza tempo.
Perdetevi a passeggiare nelle sue stradine acciottolate, ammirate le belle case in pietra dorata con i tradizionali tetti in ardesia e lasciatevi conquistare dalle prelibatezze del mercato.

Alla scoperta di Sarlat tra monumenti e mercati
La Cattedrale di Saint-Sacerdos è l’anima millenaria di Sarlat. L’antica Abbazia Benedettina fondata nel X secolo, ha attraversato i secoli mentre il convento prosperava e si trasformava in borgo e il borgo diveniva città.
Nei vari stili architettonici che vanno dal romanico al gotico fino agli interventi rinascimentali, la Cattedrale riflette l’evoluzione di Sarlat.
All’interno della chiesa spiccano le belle volte gotiche e l’imponente organo. Il chiostro, col suo cortile raccolto e le colonne scolpite, merita sicuramente una visita.

La Place de la Liberté su cui affacciano il Municipio e la chiesa di Sainte-Marie, al sabato diventa la sede di un affollatissimo e golosissimo mercato. Un appuntamento imperdibile con i produttori locali del Périgord Noir per tutti i buongustai: oltre quattrocento banchi di prelibatezze dal tartufo al “confit”.
La Lanterna dei Morti è una specie di torretta con la parte superiore traforata. Qui nel Medioevo veniva posta una lanterna che doveva guidare le anime dei defunti.
La Piazza del Marché aux Oies ha ospitato fino al 1800, il più grande mercato di animali da cortile di Sarlat. La scultura di Francois-Xavier Lalanne che rappresenta tre oche in bronzo a ricordo di questa istituzione, è diventata una tappa turistica obbligatoria.
Il mio consiglio per godervi al meglio la visita di Sarlat, è quello di passeggiare senza meta tra le stradine tortuose. Andate alla scoperta dei passaggi segreti che da sotto i palazzi sbucano improvvisamente in pittoresche piazzette. Ammirate le insegne in ferro battuto e le belle case a graticcio con i tetti in losa così inclinati da sembrare verticali. Lasciatevi conquistare dall’atmosfera conviviale e dal carattere autenticamente medievale di Sarlat che, non a caso, è stata spesso utilizzata come set cinematografico.
Gioia di vivere al profumo di tartufo
Questa perla del Périgord celebra con orgoglio la ricchezza della sua gastronomia. A Sarlat la cucina non si cela e mangiare cibi impegnativi è quasi un dovere. Dopotutto siamo in una terra benedetta dove polli e tacchini scorrazzano in libertà, la selvaggina abbonda nei boschi, i campi di fragole si estendono a perdita d’occhio, e cani ben addestrati scandagliano il terreno alla ricerca del pregiato tartufo nero dal profumo intenso.
Al di là dei problemi etici legati al benessere e animale, oche e anatre allevate secondo la tradizione danno vita a prelibatezze uniche come il foi gras e il confit, la carne cotta lentamente e conservata nel suo grasso.
I rossi corposi di Bergerac e i bianchi minerali accompagnano perfettamente formaggi stagionati come il roquefort dalla pasta erborinata o il cabécou, più morbido e delicato.

Per scoprirli varcate la soglia della chiesa sconsacrata di Sainte-Marie: nelle navate dell’edificio medievale troverete un ricco spazio dedicato alla gastronomia locale.
Formaggi, vini, frutta e verdura di stagione vi consentiranno un’immersione unica nella storia e nella gastronomia della Dordogna, una delle regioni più affascinanti che ho visitato in Francia.
Poi salite sul campanile tramite l’ascensore in vetro disegnato, come la colossale porta in acciaio, dall’archistar Jean Nouvel originario di Sarlat.
Dall’alto lo sguardo abbraccia il susseguirsi dei tetti in pietra scura, i monumenti storici, chiese, cappelle, chiostri e più lontano la campagna ondulata del Périgord.

Tra castelli, giardini e villaggi abbarbicati, la zona intorno a Sarlat-la-Canédat è conosciuta anche come il “Triangolo d’oro del Périgord”. Una destinazione perfetta per quel turismo lento che tanto mi piace, fatto di piccoli gioielli d’arte, paesaggi dolci e soste golose.
Per maggiori informazioni per un itinerario in Dordogna:
Dordogna: va in scena l'autunno più romantico











Mi piacciono sempre i centri storici medievali. Se poi è una delle città più belle, allora me la segno della mia (infinita) bucket list 😃 un giorno è sufficiente per visitarla?
Ho viaggiato molto in Francia, ma la zona della Dordogna non sono riuscita a sfiorarla. Sarebbe fantastico poterla visitare in primavera, quando esplodono i colori e i profumi della natura, e godere di tutte le sue meraviglie senza fretta. Mi segno Sarlat, questo paesino dall’anima medievale, che mia ha incuriosito soprattutto per la sua gastronomia, autentica e verace.
In Dordogna e in tutto il Pèrigord si mangia benissimo, te lo assicuro!
Con i tuoi racconti mi porti sempre alla scoperta di luoghi poco conosciuti della “mia” amata Francia: questo delizioso borgo è per me un vero sogno ad occhi aperti, ma sai che su questo io e te andiamo proprio a braccetto. Dateci dei borghetti medioevali e non avremo bisogno di altro, vero?
Esatto! I borghi medioevali sono la mia passione, li cerco ovunque
La prossima estate ho in programma un viaggio on the road in Francia: l’idea è quella di tornare tra Bretagna e Normandia, e stavo proprio pensando di fare una tappa intermedia per “spezzare” un po’ il viaggio, soprattutto, all’andata. Non avevo ancora identificato un posto preciso, e ora mi hai dato un ottimo spunto con Sarlat-la-Canéda: sembra davvero bellissima e ci sta come posizione strategica più o meno a metà strada. Sei hai suggerimenti su dove dormire e dove mangiare fammi sapere 🙂
Io avevo dormito a Tremolat ma non sono sicura che sia sul tuo itinerario, per me era strategico perché la visita era concentrata nella zona. L’idea di spezzare il viaggio verso il nord con una tappa perigordina non è niente male!
Sono stata nel Périgord un’estate di due anni fa, è stato un viaggio che mi è piaciuto tantissimo. Sarlat è semplicemente splendida, ci siamo fermati lì molto più tempo del previsto ma era difficile andarsene. Mi ricordo anche un pranzetto niente male!
Oltre ad avere panorami e ambientazioni incredibili, la regione del Périgord è rinomata per l’ottima cucina!
Non ho ancora avuto il piacere di visitare il Perigord ma mi sembra davvero una splendida zona della Francia da visitare in slow mood
Un on the road in Périgord con sosta golosa a Sarlat è una coccola per tutti i sensi