Col suo passato genovese, Bastia val bene una sosta

Bastia, il Porto Vecchio

Spesso relegata ad un passaggio frettoloso in attesa dell’imbarco, Bastia necessita di una sosta più approfondita per svelarsi.

Gli oltre tre secoli di dominio genovese hanno lasciato il segno: tra i panni stesi dei vicoli e le facciate scrostate degli alti palazzi senza balconi, si respirano echi di Liguria. Ma l’impronta della Superba è anche e soprattutto nelle belle chiese barocche col sagrato in ciottoli, nei suoni della lingua e in un certo spirito indomito della gente.

Bastia è il capoluogo della Haute-Corse uno dei due dipartimenti dell’isola di cui è stata anche capitale prima che Napoleone, chissà perché (!), la trasferisse ad Ajaccio.

Si trova proprio alla base del “Dito”, come viene chiamato lo stretto promontorio di Cape Corse, ed è la base di partenza ideale per fare il giro alla scoperta dei suoi bellissimi panorami. Ve li racconto nell’articolo dedicato: Capo Corso e la natura selvaggia del “dito“.

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echi di Liguria a Bastia

La storia di Bastia: la Terra-Vecchia

Vi basteranno pochi minuti a piedi dal porto commerciale, dove fanno la spola i traghetti per l’Italia e il Sud della Francia, per raggiungere il Porto Vecchio ma vi sembrerà di entrare in un altro mondo. La piccola ansa è dominata dai due monumentali campanili della chiesa di San Giovanni Battista. Alle sue spalle si estende la Terra-Vecchia, la zona più antica della città.

Tra vicoli dissestanti e palazzi un pò decadenti, si nascondono gioielli barocchi come l’Oratorio di Sant-Roch opera di maestranze liguri. Ogni anno il 16 Agosto la statua del Santo, protettore degli appestati, esce in processione. Il Vescovo benedice dei panini che si mettono sulle finestre per allontanare le epidemie.

L’Oratorio de l’Immaculée Conception ha soffitti decorati e un bel sagrato in ciottoli di netta impronta ligure. La stessa chiesa di San Giovanni Battista, la cui entrata è seminascosta in un vicolo, è un tripudio di marmi e decorazioni. Qui è sepolto il Conte Marbeuf che si dice sia stato l’amante di Madame Bonaparte se non addirittura il padre di Napoleone.

Col suo passato genovese, Bastia val bene una sosta
uscita dal Vecchio Porto

Il vero cuore della Terra-Vecchia è la piazza del Mercato, dove si trova anche il Municipio. Mescolatevi, la domenica mattina tra la gente si affolla tra le bancarelle di prodotti locali. Acquistate dolcetti e frittelle sui banchetti e mangiateli al tavolino di un bar, con il caffè, ascoltando le chiacchere degli avventori. Assolutamente consigliati i beignet di brocciu (un formaggio locale) sia dolci che salati.

La cittadella genovese: la Terra-Nova

Dal Porto Vecchio salite alla Cittadella, il quartiere Terra-Nova, costruita nel 1400 intorno alla Palazzo dei Governatori genovesi. All’interno del Palazzo, oggi Museo di Bastia, si trovavano anche le sale di rappresentanza, il tribunale e la prigione. Accanto si erge la sua fortezza, quella “bastiglia” che, modificata dal dialetto genovese, ha dato il nome alla città.

Entrate nella Place du Donjon – la piazza d’armi – attraverso la Porte Louis XVI. Non potrete che rimanere stupiti dal rigore delle proporzioni e dalla dolcezza della luce che inonda le facciate rosse e ocra dei palazzi.

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il palazzo dei Governatori

Rue Notre-Dame conduce alla Chiesa di Santa Maria che fino al 1802 fu cattedrale. Al suo interno si trova una grande statua della Vergine in argento massiccio. Doveva misurare 40 centimetri ma le sue dimensioni aumentarono man mano che i fedeli portavano i loro oggetti all’argentiere e alla fine arrivò a due metri.

Nell’Oratorio di Sainte-Croix (purtroppo chiuso) è custodita la statua di un Cristo nero che i pescatori trovarono in mare.

Prendetevi il tempo di passeggiare nel silenzio dei vicoli alla scoperta di palazzi signorili, piazzette ombreggiate e scorci sul blu del Mediterraneo.

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in fondo al vicolo della cittadella si vede il mare

Cos’altro vedere a Bastia

L’ho lasciata volutamente per ultima anche se è – forse – la piazza più importante della città, perché a me la Place Saint-Nicholas non è proprio piaciuta. Si tratta di un enorme spazio dominato dalla statua di un atletico Napoleone in abiti romani e bordata dai tavolini dei café sotto ai platani. Tra le bancarelle di paccottiglia che spesso la invadono si scorge anche il monumento dedicato ai caduti corsi che rappresenta una donna che offre il figlioletto alla causa di Pasquale Paoli, il noto nazionalista corso.

Si trova proprio di fronte all’imbarco dei traghetti.

Dal Vecchio Porto potete imboccare la scalinata Romieu con la sua elegante curvatura che conduce ai giardini omonimi, un parco curatissimo di vegetazione mediterranea.

Per acquistare prodotti locali e souvenirs le vie dello shopping sono Rue Pasquale Paoli e Rue Napoléon.

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Scorcio del Porto Vecchio dalla passeggiata Aldilonda

Mi sento di consigliare la passeggiata Aldilonda che parte dalla Cittadella all’altezza della Polveriera e scende al Porto Vecchio sopra le onde. Una bellissima passerella di pietra e ferro tra le rocce e il mare. Potete concludere il percorso sul molo della Jetée du Dragon per una vista spettacolare sui bastioni della Cittadella.

Per ulteriori informazioni sugli orari del Museo ed eventuali manifestazioni temporanee, vi rimando al sito dell’Ufficio del Turismo: Bastia Tourisme.com.

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18 Risposte
  1. Questo fascino un po’ decadente mi ispira tantissimo: sembra che qui il tempo si sia fermato. La Corsica è una meta che è nella mia lista da quando ci sono stati i miei genitori in viaggio anno fa in un bellissimo on the road in bassa stagione. Tra l’altro mi hai fatto tornare in mente che ho una ex collega che vive a Bastia: potrebbe essere l’occasione per andarla a trovare.

    1. Anche se inizio Settembre non era proprio bassa stagione, me la sono goduta con relativamente pochi turisti. La Corsica non è solo mare, un on the road è il modo migliore per scoprire anche l’interno

  2. Quando ho voglia di scoprire posti francesi/corsi, so di trovarli nel tuo blog. Bastia la conoscevo solo di nome ma sicuramente la includerei in un on the road in Corsica. Tra il mercato della terra vecchia ed i vicoli della terra nova, i giardini e il perdermi tra le strade, la trovo perfetta per un weeken!

  3. Non sono mai stata in Corsica, ma è un’isola che mi attira moltissimo. A proposito di influenze liguri, lo sai che la prima foto dell’articolo mi ricorda tanto Imperia?

      1. Bel fascino barocco Bastia!!! Mi pento nei due anni passati in Sardegna di non essere riuscita a fare un viaggetto in Corsica. Mi piacciono molto i viaggi on the road e questa sarebbe stata un’ottima opportunità di campeggio libero e panorami nella natura, oltre a gioiellini come questo che ci racconti

  4. Se non mi avessi detto che si trova in Corsica avrei scommesso che Bastia si trovasse in Liguria!

    Tutto parla di Liguria e di Genova ma mi ricorda anche, vagamente, Menton: una bea commistione, una città da visitare!

  5. Articolo interessante, non conoscevo questo bel borgo, me lo segno, così se ho l’opportunità di andare da quelle parti non posso perdere l’occasione di visitarlo.

  6. Libera

    Sono perdutamente affascinata dalle isole e la Corsica al momento non l’ho ancora visitata. Poi Bastia mi sembra davvero molto suggestiva, con un fascino perso nel tempo.

  7. Marina Fiorenti

    Mi piacerebbe tantissimo un viaggio on the road in Corsica e credo che rimarrei sedotta dal fascino un pò decadente di Bastia. Peccato che tu non abbia pubblicato la foto della statua di Napoleone, sarei stata molto curiosa di vederla!

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