Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

vicolo di Saint Rémy de Provence

Se vi state chiedendo cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence, preparatevi a scoprire una delle cittadine più affascinanti della Provenza.

Adagiata tra le Alpilles e la Camargue, Saint-Rémy vi conquisterà con la sua sobria eleganza e con quell’atmosfera autentica in cui storia, arte e leggenda si intrecciano da secoli.

Tra le principali cose da vedere a Saint-Rémy-de-Provence spicca il monastero di Saint-Paul de Mausole, dove Vincent Van Gogh trascorse un anno della sua vita e realizzò alcune delle sue opere più celebri.

Se desiderate approfondire questo periodo della sua vita, vi consiglio di leggere il mio articolo sul manicomio di Van Gogh a Saint-Rémy de Provence.

Da non dimenticare inoltre la casa natale del misterioso Nostradamus e le testimonianze dell’antica città romana di Glanum.

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

Ma il fascino di Saint-Rémy si scopre soprattutto passeggiando senza meta tra le sue strade, curiosando nelle botteghe e lasciandosi tentare dalle golosità provenzali: cioccolato artigianale, frutta candita, dolci tradizionali e i caratteristici biscotti ispirati agli abitanti delle Alpilles raccontano, attraverso i sapori, l’anima più genuina di questa splendida cittadina.

I platani, con i loro alti tronchi bianchi sono le sentinelle della Provenza e il lungo viale di accesso a Saint-Rémy è una meravigliosa galleria naturale. Da assaporare con calma prima di arrivare in città accompagnati dal profilo irregolare delle Alpilles.

Saint-Rémy-de-Provence ha dimensioni raccolte e un impianto urbano che invita a perdersi senza fretta. Lasciatevi guidare dall’istinto e passeggiate con il naso all’insù tra piazzette ombreggiate, fontane e vicoli che si intrecciano gli uni agli altri, regalando scorci sempre nuovi.

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

Io sono affascinata dalle stradine affollate, dai raffinati negozi di oggettistica, dagli scorci improvvisi di una casa con le imposte color lavanda.

Passeggiando pigramente vi ritroverete più volte a passare davanti all’Hotel de Ville, un ex convento degli agostiniani che domina la piazza Jules-Pellissier. Durante la bella stagione qui si concentrano i tavolini di numerosi bar e ristoranti.

Proseguite fino a Place Favier, superate l’arco di pietra e costeggiate i muri dell’ hôtel particulier Mistral de Mondragon. Questa imponente residenza nobiliare del 1700 è oggi sede del Muséé des Alpilles

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

Nel lontano 1551, Michel Nostradamus, predisse – pare – numerose sventure poi puntualmente verificatesi.

Il suo linguaggio è talmente ambiguo che si presta a qualunque interpretazione. In ogni caso ma tra le cose da vedere a Saint-Rémy non perdetevi la casa natale e la fontana con il suo busto.

Le due strade principali, Rue Carnot e Rue de la Commune partono dal centro del paese e si intrecciano ad una miriade di stradine più piccole che formano un tracciato a forma di stella, tipico del medioevo.

Il centro è vivace tutto l’anno ma in estate, con i negozi che espongono la merce sui marciapiedi, e la folla dei turisti, diventa un gioiellino. Per Natale i commercianti si sbizzarriscono in bellissime decorazioni a tema che adornano le insegne e le vetrine.

Il mercato provenzale si svolge tutti i mercoledì mattina per le strade del centro. Le bancarelle offrono frutta e verdura di stagione, specialità provenzali, artigianato in legno di ulivo.

Uno dei miei indirizzi preferiti per fare acquisti è Le Comptoir des Alpilles sulla piazza del Municipio: biancheria per casa, lampade e stoviglie con ambientazioni sempre gradevolissime.

Il Kayana Concept Store – 49, rue Carnot – propone complementi d’arredo di artigianato indonesiano, specchi, vasi, vassoi scelti con cura dai titolari durante l’inverno.

La Confiserie Lilamand, al numero 20 di Rue de la Commune, è una delizia per gli occhi prima che per il palato. Da cinque generazioni la famiglia utilizza l’antica ricetta tramandata da Nostradamus per confezionare frutti canditi di ogni tipo golosi e coloratissimi.

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

A Saint-Rémy potete anche seguire un suggestivo itinerario a piedi dedicato a Vincent van Gogh. Si tratta di un percorso che conduce tra i paesaggi che ispirarono alcune delle sue opere più celebri.

Lungo il cammino, 21 pannelli riproducono i dipinti realizzati dall’artista durante il suo soggiorno in Provenza, permettendo di confrontare le tele con gli scorci reali.

La passeggiata parte nei pressi di Saint-Paul-de-Mausole, il monastero dove Van Gogh visse tra il 1889 e il 1890. Se volete approfondire questo luogo così importante nella vita del pittore, potete leggere il mio articolo dedicato al manicomio di Van Gogh a Saint-Rémy-de-Provence

Da qui il percorso attraversa il Quartiere dei Quattro Cantoni fino al centro storico e si conclude davanti al Centre d’Art Présence Van Gogh, nella dimora storica dell’Hôtel Estrine.

Purtroppo nessuna opera originale è custodita nel museo: i cittadini di Saint-Rémy all’epoca non si resero proprio conto di ospitare un genio. Lo consideravano un pazzo e le sue tele “imbrattate” sono spesso servite a riparare gli spifferi delle finestre dall’impeto del mistral.

Se capitate a Saint-Rémy-de-Provence in Giugno non mancate di assistere, il lunedì di Pentecoste, alla Festa della Transumanza.

Più di tremila pecore sfilano per le strade del centro storico, affiancate dai loro pastori in costume tradizionale provenzale. E’ la coinvolgente rievocazione del trasferimento delle greggi verso i pascoli alpini, una delle feste più amate del Sud della Francia.

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

Le Village è un coffee shop, pasticceria, gelateria e concept store sulla piazza del Comune. Aperto da pochi mesi è un luogo piacevolissimo, dove ci si ferma per un cappuccino e si finisce per restare tutta la mattina.

Se invece volete un pranzo veloce in un ambiente informale ma con gusto, non dovete fare che pochi passi e raggiungere la Maison Favier. I tavolini nel cortiletto all’ombra del grande ippocastano sono perfetti in estate mentre la piazzetta è l’ideale per il primo sole primaverile. La cucina propone un menù di piatti mediterranei che risente di contaminazioni magrebine, greche e italiane realizzati con materie prime di qualità

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence tra vicoli, piazze e atmosfere provenzali

Nel sito archeologico di Glanum, poco lontano dal centro, fondato dai greci e rimaneggiato dai romani, si possono visitare i resti delle terme.

L’ arco di trionfo che celebra la conquista di Marsiglia e il mausoleo dei figli di Augusto – chiamati Les Antiques – furono posizionati proprio all’ingresso di Glanum.

Uscendo dal paese, una freccia sbiadita e nascosta dalla vegetazione indica la direzione per l’ex convento di Saint Paul de Mausole dove Van Gogh trascorse il suo ultimo anno di vita.

I paesaggi delle Alpilles sono un susseguirsi di ulivi, vigne, profumata macchia mediterranea e campi di girasoli che invitano a rallentare il passo e godersi ogni scorcio.

Proseguendo lungo queste strade panoramiche raggiungete Le Baux-de-Provence, uno dei borghi più belli della Provenza, arroccato ai piedi delle spettacolari rovine del suo castello medievale. Durante l’estate le sue vie si riempiono di visitatori, ma nei mesi di bassa stagione l’atmosfera cambia completamente: passeggiando tra le ripide stradine in pietra sembra davvero di entrare in una fiaba.

Se stai programmando una visita, puoi trovare tutte le informazioni nel mio articolo dedicato a Le Baux-de-Provence

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26 Risposte
  1. Già mi era piaciuto tantissimo l’articolo della settimana scorsa sulla casa di cura in cui Van Gogh fu ricoverato, e ora con Saint-Rèmy mi hai proprio rubato il cuore. Trovo che queste zone abbiano dei colori stupendi.
    Non sapevo della festa Transumanza e potrebbe essere un’ottima occasione per tornare da quelle parti.

  2. Mannaggia, io vivo ad una distanza relativamente breve dalla Provenza, eppure non sono ancora riuscita a trovare il tempo per andarci! Devo proprio rimediare!

  3. Veronica

    Le città in Provenza mi sono piaciute tantissimo. Io sono stata ad Aix en Provence e l’ho trovata così romantica ed elegante. Vorrei tanto continuare a scoprirle con un bell’itinerario.

  4. Ho letto l’articolo con interesse perché è da tempo che ho un itinerario già pronto tra Saint Remy e Lex Baux. Già in un paio di occasioni ho dovuto posticipare, speriamo appena la situazione covid sarà normalizzata di poterlo finalmente fare.

  5. Arianna

    Ho visitato varie località della Provenza ma qui non sono mai stata. Terrò presente la festa della transumanza potrebbe essere un’idea visitarla in quel periodo!

  6. Il color bianco grigiastro, le finestre blu. Sì, è proprio la Francia che sogno di rivedere. Quanto mi mancano questi luoghi e dal tuo racconto e dalle tue foto sono tornata a Lione, ad Arles, a Baux… La Francia di cui tanto sono innamorata.

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