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I colori di Burano, post (quasi) muto

Chi mi conosce sa che non sto mai zitta e se non parlo scrivo; oggi però, dirvi dei colori di Burano mi risulta difficile. I colori vivaci e inaspettati delle case di Burano non hanno bisogno di essere descritti: parlano da soli.

Ecco il perché di un post quasi muto. Lascerò che siano le immagini a rubarvi il cuore, come hanno fatto con me.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Burano è una delle tante isole che punteggiano la Laguna di Venezia. Insieme a Torcello, Mazzorbo (a cui è collegata con un ponte) e Murano, che è molto più vicina a Venezia, costituisce le Isole Settentrionali.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Pare che l’idea di colorare le case si stata dei pescatori che faticavano a riconoscere la propria abitazione con la nebbia. Ora, di quale nebbia esattamente si trattasse, non è dato di sapere. Mi piace pensare che anche con la vista annebbiata dai troppi bicchieri, ognuno fosse in grado di tornare al suo focolare!.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Una palette di colori saturi e brillanti fatta di gialli, rossi, lilla, verdi accesi che è oggi la caratteristica del borgo.

Logicamente i colori di Burano sono vincolati e prima di dipingere nuovamente la propria casa bisogna chiedere l’approvazione della tonalità scelta.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Burano è formata da quattro isole collegate da tre canali interni due dei quali si incontrano sotto ai “Tre Ponti” che in realtà è solo uno ma lo sguardo spazia ammirato in tre direzioni.

Il bello delle case colorate di Burano è che sono vere e allo stesso tempo sembrano delle cartoline. perfino le lenzuola stese sono in abbinamento con le pareti.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Con gli uomini sempre fuori a pescare, alle donne non restava che dedicarsi al tombolo e così Burano è diventata anche la capitale del merletto. Purtroppo è una tradizione che si sta perdendo, le ultime merlettaie hanno superato gli ottant’anni. In alcuni negozi, però, si possono ancora acquistare dei piccoli capolavori di pazienza e precisione.

I colori di Burano in un week end d’autunno

I colori di Burano, post (quasi) muto

Arrivare a Burano in un pomeriggio d’autunno è un’esperienza meravigliosa. Man mano che ci si allontana da Venezia, il paesaggio cambia completamente. La laguna è piatta , il sole pallido è nascosto dalle nuvole, tra la foschia si scorgono le barene, piccoli isolotti ricoperti di erba scura.

Poi da lontano compare il campanile, storto che caratterizza l’inconfondibile profilo dell’isola.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Ho già parlato del fascino delle terre umide e adoro trovarmi in questo mondo ovattato di terra e di acqua.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Trovo che sia bellissima la parte dell’isola che sta dietro alle case, lungo il perimetro esterno. Tra orti e canneti, la vera protagonista è sempre lei, la laguna che mi regala anche un raro tramonto rosso, mentre sorseggio uno spritz.

I colori di Burano, post (quasi) muto

I turisti che affollano l’isola durante il giorno si dirigono verso il vaporetto che li riporta a Venezia. Ed è proprio in questa magica ora blu che Burano acquista la sua dimensione migliore, silenziosa e incredibilmente seducente.

I colori di Burano, post (quasi) muto

La notte di pioggia ha reso i colori di Burano ancora più brillanti nella luce violacea del mattino. Le nuvole però ricoprono presto il cielo e il vento agita le acque della laguna. Ci sarà acqua alta. E mentre mi allontano di nuovo verso Venezia penso a quanto sono coraggiosi gli abitanti di questa isola che adeguano la loro vita ai capricci delle maree. E che hanno un animo tanto gentile da colorare le proprie case con tinte vivaci.

I colori di Burano, post (quasi) muto

Come il mitico “Bepi”, ormai scomparso che cambiava i colori ogni giorno e che nelle sere d’estate proiettava cartoni animati su di un lenzuolo steso nel suo campiello.

32 Replies to “I colori di Burano, post (quasi) muto”

  • Ci sono stata tantissimi anni fa, da bambina, e ho solo dei vaghi ricordi delle casette colorate. Devo tornarci per rinfrescare la memoria, anche perché quello del viaggio a Venezia è un progetto che rimando da troppo tempo.

    • anche io c’ero stata tanti anni fa e non avevo colto questa atmosfera così affascinante. Sarà l’età che modifica le percezioni…

  • E’ uno dei posti più caratteristici che abbia mai visitato in Italia. Anche da noi, borgo di pescatori, le facciate sono dipinte di tonalità intense per essere riconosciute da mare.

    • E’ molto carina questa cosa delle facciate colorate riconoscibili da lontano per i marinai! Chissà che voglia di tornare avevano..

  • Davvero immagini che parlano da sole, una meraviglia! Le tue parole poi mi hanno proprio trasportata in quella dimensione silenziosa ed ovattata.

  • Una atmosfera magica di quelle da rimanere senza parole, hai detto bene queste immagini parlano da sole e rendono bene l’idea di questo luogo unico

    • Proprio per il tuo stesso motivo ho deciso di trascorrere il week end a Burano così mi sono goduta ogni scorcio con ogni luce

  • In effetti, per descrivere questa splendida isola non ci vogliono molte parole; le foto rendono benissimo l’idea, e le tue sono una vera meraviglia!

    • Grazie Teresa, ti confesso che ho fatto da poco un corso di fotografia e cerco di mettere in pratica un pò di insegnamenti

  • Burano è un bijou, l’ho visitata l’anno scorso insieme alle altre isole della laguna veneta e mi è piaciuta tantissimo. Le foto sono bellissime!!!!

  • Mai titolo di articolo fu più azzeccato: mi sono letteralmente incantata ad ammirare i colori accesi delle facciate di Burano. Spero di andarci in primavera per realizzare ottimi scatti come quelli che hai immortalato tu. Complimenti.

  • Nonostante sia stata a Venezia 3 volte, non ho mai visto Burano. Hai ragione, i suoi colori parlano da soli, splendida e vivace con tutte le sue sfumature! La prossima volta che capito da quelle parti non me la lascerò scappare.

  • Se penso che sono due anni che rimando il viaggio a Venezia, isole comprese, mi viene il magone. Ho avuto la fortuna di visitare Burano quando ero piccola e ne ho ancora un bellissimo ricordo di tutte queste facciate colorate e la gita in battello per arrivarci. Al tramonto dev’essere però uno spettacolo a cui vorrei assistere.

  • Dopo aver rinunciato alla Giordania ho scelto di tornare in un luogo che mi ha stregato: Venezia e Burano. Partirò il 27, a scanso di sorprese, e non vedo l’ora di godere di questo spettacolo di colori e sfumature!

  • Sono stata a Burano quasi 2 anni fa, proprio poco prima che scoppiasse la pandemia. C’erano quasi solo pochi turisti cinesi in giro, ma ancora non ci facevano paura, era una di quelle giornate d’inverno terse, bellissime e i colori di Burano erano abbaglianti nella loro bellezza e varietà. Un luogo sospeso nel tempo, come la vicina meravigliosa Torcello, turistica e da cartolina, ma al tempo stesso autentica. Un gioiello!

    • il fatto che pur essendo un luogo da cartolina, mantenga la sua autenticità è quello che mi ha fatto innamorare di Burano

  • È tanto tempo che non vado a Burano ma vorrei proprio rivederla queste casette così colorate sono davvero deliziose, poi mi piace come dici tu questo fascino delle terre umide

  • Amo le case colorate – trasmettono tanta allegria – e quelle di Burano sono proprio carine e caratteristiche. Ci sono stata solo una volta, nonostante abbia vissuto a Venezia per ben quattro anni, e spero di tornare presto in laguna.
    ps: l’incubo dell’acqua alta (e i disagi che ne derivano) lo ricordo bene. Spesso le lezioni universitarie saltavano e bisognava stare chiusi in casa!

  • Ritorno a commentare questo articolo perché ti confermo che sono riuscita ad andare a Burano anche se, purtroppo, non ho trovato una luce così bella e te la invidio (ovviamente in maniera benevola). Vedo che anche la leggera foschia ti ha permesso di assaporare la vera atmosfera dell’isola!

    • ah ah sono stata davvero fortunata! In effetti la luce in certi momenti era davvero perfetta per le foto anche se la meraviglia dei panni stesi tra le calli si ha solo in estate

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