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I viaggi dell'Anto

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La Distilleria del Jack Daniel’s, un simbolo del Tennessee

visita alla Jack Daniel's Distillery in Tennessee

Siamo in Tennesse! Non possiamo perderci la visita alla Distilleria del Jack Daniel’s, il whiskey più famoso d’America. Sì, quello con la bottiglia quadrata, amato da attori e rockstars.

Da Nashville percorriamo la I-24 verso il piccolo villaggio di Lynchburg dove ha sede la Jack Daniel’s Distillery.

La strada è molto panoramica e ci godiamo tutto il paesaggio rurale che ci circonda. Colline dolci , piccole fattorie con i tetti rossi che sembrano sperdute in mezzo a una campagna infinita , e tante chiese dai campanili aguzzi numerose come le congregazioni religiose di questa parte di America.

campagna del Tennessee

Sembra un paradosso ma la distilleria del Jack Daniel’s si trova in una “Dry County” ovvero una contea dove è proibita per legge la vendita dei superalcolici. Pare che la Contea di Moore, dove si trova Lynchburg, non abbia mai deciso di uscire dal proibizionismo, a me piace pensare che sia una delle tante curiosità che alimentano il mito di “Jack “

Ad essere del tutto sinceri, il Tennessee è un “Dry State“, sono molte le contee dove la vendita e il consumo degli alcolici sono vietati o comunque regolamentati. E’ una zona ancora fortemente religiosa e conservatrice e il consumo di whiskey negli anni ’70 ha avuto in questo senso anche un significato di ribellione.

l'entrata della Jack Daniel's Distillery

La visita della distilleria del Jack Daniel’s

La Jack Daniel’s Distillery – 133 Lynchburg Hwy – non è difficile da trovare e una volta arrivati scopriamo che i tour sono super organizzati.

Ci sono visite per tutti i gusti: dal Tour della distilleria senza degustazione a quello completo con assaggio di cinque whiskey e pranzo di cucina tipica.

Non siamo particolarmente appassionati di whiskey e optiamo per il Dry County Tour, il più basico e l’unico per il quale non occorre avere 21 anni, anche se li abbiamo superati da un pò!

Ci accoglie un cowboy con stivali e cappello, che parla con un assurdo accento nasale mangiandosi tre quarti delle frasi. Suppongo che dica delle cose divertenti perché ogni due minuti il resto del gruppo lo accompagna in fragorose risate dalle quali siamo totalmente esclusi.

Non sono certa di aver capito esattamente la storia del fondatore – un vero personaggio come vedremo in seguito – né del processo produttivo del whiskey. Alla parlata gutturale del cowboy si sono aggiunti gli effluvi alcolici che ho respirato prima di riuscire a scappare dal locale degli alambicchi, tra l’ilarità degli americani.

Vi racconto perciò quello che mi ricordo!

Jack Daniel's Distillery

la storia di Jack

Si narra che il giovane Jasper Newton Daniel, detto Jack dopo essere scappato di casa, visse da un pastore luterano. Qui , apprese da uno schiavo la ricetta del whiskey.

Non si sposò e non ebbe figli ma pare che abbia avuto ben sette amanti (da cui il nome del famoso Old No 7…). Morì in modo bizzarro a causa di un’infezione al piede che gli venne dopo aver preso a calci una cassaforte di cui aveva scordato la combinazione.

Gli succedette il nipote che superò gli anni del proibizionismo e della Guerra.

Negli anni ‘ 70 l’ Old No 7 diventa un’ icona americana. grazie anche ad una indovinata campagna pubblicitaria con una foto in bianco e nero di Jack stesso.

Solo per la cronaca, l’inventore del Jack Daniel’s era un’omino di neanche un metro e sessanta di statura, ma con grandi idee!

le botti dove invecchia il whiskey

il whiskey di Jack

Il whiskey di Jack è fatto con una miscela di cereali: mais, segale e orzo, in proporzioni ottimali. La cosa più importante, quella che lo rende così unico e apprezzato, è però l’acqua purissima di una fonte sotterranea utilizzata ancora oggi.

La miscela – il mash – viene poi filtrata per cinque giorni con uno spesso strato di carboni di acero bianco del Tennessee : il requisito per poter essere chiamato “Tennessee whiskey“.

L’ invecchiamento si fa in botti di rovere prodotte dalla distilleria stessa. Per quanti anni? Non si sa, dipende da molti fattori (umidità, clima, raccolto…). Saranno gli assaggiatori a decretarne la maturazione e a dare l’ok per la messa in bottiglia.

I cerelai che formano la miscela del whiskey, mais, segale e orzo

Lynchburg

il magazzino del Jack Daniel's a Lynchburg

Lynchburg sembra uscita da un film western. Merita sicuramente una sosta per scattare qualche foto e riprendersi dai fumi alcolici della visita alla Distilleria, prima di riprendere la strada.

Nota di curiosità: il Jack Daniel’s viene utilizzato come ingrediente in molte ricette per le salse del barbeque.

Tutti gli anni in Ottobre a Lynchburg si svolge il Jack Daniel’s World Championship Invitational Barbecue, – il campionato di Barbeque – con enormi grigliate di costine di maiale affumicate , le “Smoked ribs” specialità del Tennessee!

34 Replies to “La Distilleria del Jack Daniel’s, un simbolo del Tennessee”

  • Io non sono un’amante dei liquori eppure da ragazza ( mamma mia quanto tempo è passato!) l’unica cosa che i miei amici riuscivano a farmi bere era lo shottino di Jack Daniels. Sarebbe interessante fare il vostro tour se fossi da quelle parti!

  • Wow, che posti che devono essere. Non ho mai visitato una distilleria ma molti birrifici in giro per l’Europa e, anche se non è la stessa cosa, è sempre molto interessante sia per le cose che impari che per quello che vedi.

    • La visita è stata molto interessante dal punto di vista tecnico ma soprattutto mi è piaciuta l’atmosfera del posto

  • In effetti non si può dire Tennessee senza pensare al whiskey. Sono astemia e non amo i liquori, ma certi luoghi prescindono dai gusti e vanno visti a presacindere.

    • si, anche per me la visita era “oltre” il whiskey che non bevo, solo l’odore mi ha ubriacato!

  • Anche io non mi sarei lasciata scappare questa opportunità. Non sono un’intenditrice di whisky, ma un bicchierino di quello buono ogni tanto ci sta. Meglio bevuto sul posto. 😉

    • infatti, pur non amando i superalcolici ci siamo fatti affascinare dalla storia di questo whiskey così iconico

  • Io avei voluto visitare la distilleria scozzese ma l’opzione senza degustazione non l’avevo trovata ed era troppo caro per farlo. Trovo che invece questa di Jack Daniels sia proprio aperta a tutti, ed è interessante conoscere qualcosa in più su questo famosissimo whisky ed il suo inventore!

    • Ti devo dire che il suo inventore era davvero un personaggio perfetto per l’epoca e per l’ambiente!

  • Non saprei giudicare un whisky (come sai sono più esperta di birra!) ma amo gli Stati Uniti e il tuo articolo mi ha fatto venire voglia di visitare il sud che non ho ancora visto!

    • Il Sud mi ha sempre attratto e dopo esserci stata devo dire che è veramente una zona particolare che vorrei visitare ancora e ancora per imparare delle sue tradizioni, delle sue leggende e della sua gente

  • Non amo molto il Whiskey (anche qui in America si scrive con la “e”?) ma il giro in distilleria qui era d’obbligo, è un nome cosi importante che non potevi esimerti 😀 Non sapevo la storia di Jack e adoro scoprire questo genere di cose, più della lavorazione del whiskey stesso 😂

  • Pur non bevendo whiskey, apprezzo i prodotti che hanno una tradizione e vengono prodotti con un occhio attento alla qualità. Durante il mio viaggio in Scozia feci un paio di tour nelle loro famose distillerie e mi piacque molto. Purtroppo però il mio palato non è in grado di percepire le differenze tra un whiskey e l’altro… e soprattutto mi bastò l’odore per sentirmi già leggermente inebriata 😅

    • anche io in Scozia mi ero ubriacata solo con l’odore e la stessa cosa è successa alla JD Distillery però sono scappata in tempo!

    • Il Jack Daniel’s è un simbolo dell’America e soprattutto negli anni ’70 era un must per attori e contanti

  • Non bevo whisky ma sono una forte sostenitrice della visita ed assaggio dei produttori di cibo e bevande in viaggio, se della zona. Ci sarei andata sicuramente

  • Ma che visita epica! ;D Anche se non sono grande bevitrice di Jack Daniels, un giro nella distilleria – con degustazione 😛 – lo farei volentieri 🙂 Immagino l’accento del cowboy, e non ci suona nuovo trovarci esclusi dalle risate quando gli inglesi fanno battute di cui capiamo una parola su dieci ;D Bellissima visita, in luoghi che sannodavvero di film western 😉

  • Che spettacolo! Personalmente non bevo Jack Daniels ma vedere come viene fatto un liquore tanto conosciuto deve avere il suo fascino….

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