La viaggiatrice leggera, il giro del mondo con ironia

Tra i tanti libri che mi stanno accompagnando in questo strano periodo , “La viaggiatrice leggera” mi sembra perfetto per inaugurare la mia nuova rubrica. Ho pensato infatti di iniziare a parlare anche delle mie letture, dal momento che, oltre ai viaggi, i libri sono la mia passione.

L’autrice, Katharina Von Arx , è una tipa stravagante, assolutamente moderna per la sua epoca – siamo nel 1953 – intelligente e fantasiosa. A soli venticinque anni decide di andare da Vienna a Zurigo facendo il “giro lungo” e il libro, la viaggiatrice leggera, è appunto il suo diario di viaggio.

Con un bagaglio fatto di un abito bianco, l’occorrente per dipingere e un ukulele, Katharina inizia il suo giro del mondo che la porterà in Egitto, India, Pakistan, Giappone e America. Riesce ad ottenere il biglietto gratuito per una traversata in terza classe da Genova a Bombay su una nave dei Lloyd e si imbarca.

Durante il viaggio si trova in situazioni imbarazzanti, a volte pericolose, spesso assolutamente inverosimili. Se la caverà con ironia e prontezza di spirito.

Una donna bianca e sola non passa inosservata in India. Così le capiterà di partecipare ad un ricevimento nella casa di un maharaja, conoscere un santone, viaggiare su treni sovraffollati nei vagoni per sole donne.

Ovunque scandalizza e incuriosisce riuscendo con grande abilità a non cedere alle pressioni di una società fortemente maschilista. Molti uomini vorrebbero sposarla increduli e delusi di fronte alla sua cocciuta indipendenza.

La viaggiatrice leggera,  il giro del mondo con ironia
ph Pixabay

L‘approccio fresco e lucido rendono il diario della Von Arx estremamente attuale, privo di pregiudizi e aperto alla diversità del mondo.

Katharina è una viaggiatrice leggera. E non solo perché parte con poco bagaglio. E’ leggera perché priva di pregiudizi. Il suo viaggio non ha una motivazione sociale o politica, a spingerla è solo la voglia di andare, di sfuggire da un mondo che per lei è diventato una gabbia. Vuole partire per raggiungere quelle “vette al di là delle nuvole” che altrimenti le sarebbero precluse in quanto donna. Vuole andarsene per poter essere veramente un’artista.

Spesso la sua leggerezza viene fraintesa e molti la considerano “leggera” cioè facile, solo perché viaggia a capo scoperto e senza un marito al seguito. Le donne del Kashmir non si mostrano mai a nessuno perché hanno “rispetto per se stesse”, Katahrina non giudica ma ce le descrive come dei lenzuoli con le donne dentro. E questo basta a spiegare perché lei che discute, dipinge, balla e viaggia sia considerata solo una preda.

A me piace pensare che si sia definita una viaggiatrice leggera perché si muove con il cuore leggero, analizzando in modo irriverente seppure profondo i mondi e i personaggi che incontra.

La viaggiatrice leggera,  il giro del mondo con ironia

Mi è piaciuta in particolare una riflessione: “con il tempo molte cose perdono la loro attrattiva; anche i paesi stranieri. E fu proprio in Giappone, nel più straniero dei paesi stranieri, che tutta quella estraneità mi venne a noia”.

Quasi a dire che in fondo il viaggio è bello perché poi finisce e si può tornare a casa. Che non si deve viaggiare a tutti i costi solo per vedere posti e persone nuove quasi a voler collezionare bandierine sul nostro mappamondo. Mi è sembrato quasi un invito al viaggio lento e assaporato.

Per concludere, consiglio La viaggiatrice leggera, perché è una lettura scorrevole e divertente. Perché racconta di usanze, avventure e personaggi stravaganti e anche perché è arricchito da molti disegni dell’autrice che ritraggono le situazioni più simpatiche.

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52 Risposte
  1. Interessante! Mi piace leggere libri di viaggio ambientati decenni fa, ti fanno vedere il mondo da un’altra prospettiva. E spesso visitare anche posti che oggi non sono più accessibili per un motivo o per l’altro.

  2. Grazie mille per la dritta! io sono una lettrice onnivora, ma ovviamente le mie preferenze vanno ai libri di viaggio. Questo sembra molto interessante, vedrò di leggerlo al più presto!

    1. Antomaio

      Anche io sono sempre stata onnivora anche se devo dirti che con l’età (cioè con la maturità :-)) sto diventando più selettiva

  3. Grazie mille di condividere questa lettura con noi, mi interessa e mi incuriosisce molto questo libro… Adesso vado a guardare come si puo’ trovare perché penso che potrebbe davvero piacermi!
    Amélie

  4. L’ho segnato nell’elenco dei libri da comprare! Poi però ne ho scelti altri che dovrebbero arrivare tra oggi e domani, ma questo è il primo del prossimo ordine. Mi ispira molto perché mi interessano parecchio questi reportage di viaggio raccontati da una prospettiva diversa dal solito, che appunto solitamente è maschile. Sono molto curiosa di leggerlo!

  5. Avevo visto questo libro tempo fa e aveva attirato la mia attenzione e con la tua recensione positiva ho proprio capito di doverlo leggere!

  6. Mi sono fatta regalare questo libro a Natale ma non l’ho ancora letto, mi sa che dovrò proprio prenderlo in mano nei prossimi giorni, sembra davvero molto carino!

  7. Stavo proprio cercando nuovi libri da acquistare per leggere un po’ di più in questa quarantena… La viaggiatrice leggera mi ispira molto, non conoscevo nè questo titolo nè la sua autrice ma penso che ne approfitterò e acquisterò il libro online!

    1. Antomaio

      anche io non conoscevo l’autrice, è sorprendente il fatto che il racconto sia autobiografico, certe avventure hanno dell’incredibile!

  8. Non conoscevo questo libro, penso che potrebbe piacermi! Leggere è sempre bello, ma farlo in questo periodo è addirittura terapeutico perché ci consente di viaggiare con la fantasia e di distrarci dai pensieri negativi di questo periodo.

    1. Antomaio

      Io leggo sempre tanto ma in questo periodo a volte faccio fatica a lasciarmi trasportare dalle pagine.. la realtà è sempre li, un pensiero fisso

  9. Questo libro mi ispira molto, grazie per avermelo fatto conoscere! Ne approfitterò di questo periodo di pausa forzata per dedicarmi a nuove letture e questo sicuramente sarà il primo della lista!

  10. Non avevo mai sentito prima d’ora nè l’autrice nè il titolo. Ti confesso però che se avessi incontrato il libro in una libreria sicuramente gli avrei dato un’occhiata. Dopo aver letto le tue parole quasi quasi lo compro!

  11. Bello spunto per la lettura, grazie! Sono d’accordo che è bello tornare a casa dopo un viaggio. Io amo viaggiare, ma poi mi piace fare una pausa e tornare alla quotidianità.

  12. Che bello questo libro! Mi hai fatto venire voglia di leggerlo. Hai fatto bene ad inaugurare questa nuova rubrica! Anche io ho uno spazio per i libri nel mio blog…

  13. Amo i libri di viaggio e penso che questo potrebbe piacermi molto! Viaggiare per andare, senza una motivazione vera e proprio… Fantastico! Non vedo l’ora di poter partire ancora, proprio così!

  14. Segnato nella lista dei prossimi acquisti! Quest’anno ho letto tantissimo e non potendo viaggiare fisicamente è bello farlo almeno con la fantasia!

    1. Antomaio

      E’ un modo di viaggiare molto particolare quello della protagonista del libro ma è anticonformista, coraggiosa e ironica: a noi donne non può che piacere

  15. Sono stata subito attirata dal titolo di questo libro. Mi piace l’ aggettivo leggero. Mi piace come suona, e cosa descrive. Che sia anima, cuore, o perchè no, anche la valigia, mi da proprio una sensazione di pace. Scarico il libro.. mi ha incuriosito la trama.

    1. Antomaio

      la protagonista è davvero leggera nel senso che intendi tu. Il libro è molto piacevole e fa sorridere, cosa di cui di questi tempi abbiamo tutti bisogno

  16. Ma che bel libro! Non lo conoscevo, ma sicuramente lo aggiungo alla lista dei libri che vorrei per Natale. La leggerezza è una cose che, ora più che mai, serve a tutti quanti!

  17. Grazie per l’ottimo consiglio! per me è interessante leggere di viaggi passati e non sempre è facile trovarne uno scritto da una donna che scopre il mondo in solitaria. Sono sicura mi potrà piacere questa lettura.

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