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Le madeleines: Proust, la Provenza e io

E’ inevitabile, quando si parla di madeleines, pensare a Proust e alla sua “Ricerca del tempo perduto”.

Nel primo dei sette volumi che compongono questa opera gigantesca è narrato il famoso episodio delle madeleines.

Il protagonista un pomeriggio di inverno beve una tazza di té nella quale aveva intinto una madeleine e all’improvviso lo assale una cascata di ricordi. Il sapore del dolce lo catapulta nella stanza di sua zia Léonie la domenica mattina quando, bambino, faceva colazione con le madeleines inzuppate nel té.

E’ proprio il gusto del dolce a scatenare nel personaggio le sensazioni della sua infanzia e non la sua vista. Questo a dimostrare che il gusto e l’olfatto agiscono nel nostro cervello rendendo per sempre connessi il sapore che assaggiamo e l’emozione a cui è associato.

Il resto è letteratura : “mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso… Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente mortale.”

Se ci pensiamo bene, ognuno ha la sua madeleine, quel particolare profumo, sapore o ambiente che senza preavviso ci catapulta in una dimensione che avevamo dimenticato e a volte la sensazione è così forte da creare uno stordimento.

Anche senza arrivare alla sublimità proustiana, vi garantisco che le madeleines sono un dolcetto delizioso da accompagnare al té o da gustare dopo pranzo.

Le madeleines: Proust, la Provenza e io
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E anche le madeleines hanno a che fare con la Provenza

Sembra incredibile ma tutte le cose francesi che mi piacciono, hanno in qualche modo a che fare con la Provenza, la regione che amo particolarmente.

Ho sempre pensato che le madeleine fossero un dolce della regione del Grand Est, nel nord della Francia. Invece ho scoperto che la loro vera origine risale al periodo di primi evangelizzatori della Francia.

Il nome sembrerebbe derivare da Santa Maria Maddalena, la donna che seguì Gesù fino ai piedi della croce e che fu tra le prime a trovare il sepolcro vuoto la mattina di Pasqua. Nel mio post sulle Saintes Maries de la Mèr ho raccontato la storia delle donne che, fuggite dalla Palestina, sbarcarono in Camargue. Maria Maddalena dopo aver portato la buona novella nella regione della Provenza, si ritirò da eremita in una grotta sulla montagna Sainte-Baume.

Le madeleines hanno la forma di una conchiglia, il simbolo dei pellegrini del Vangelo che la portarono anche in Spagna a Compostela . La stessa forma potrebbe anche essere quella di una barca come le navettes, tipiche di Marsiglia, che ricordano appunto la barca delle Marie.

La versione comune però racconta che Madeleine, la giovane cuoca del Marchese di Baumont, nel 1755 salvò il ricevimento offerto in onore del re, proprio preparando questo dolce dopo che il cuoco di corte se ne era improvvisamente andato.

Le madeleines raggiunsero la popolarità alla stazione di Commercy nel 1800 quando le ragazze del posto le vendevano ai viaggiatori in transito. Lo spettacolo delle fanciulle che proclamavano a gran voce il nome della fabbrica che rappresentavano e cercavano di accaparrarsi i clienti affacciati ai finestrini offrendo le scatole con le madeleines era davvero folcoristico e tutti ne parlavano.

Le madeleines: Proust, la Provenza e io
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Le mie madeleines preferite sono a Aix-en-Provence

Una passeggiata a Aix-en-Provence la città di Cézanne, magari in un giorno di mercato, per me è sempre imperdibile.

Lungo la rue Gaston de Saporta, a due passi dal Municipio e dalla Cattadrale, il banco di Christophe è un riferimento goloso. Non si può sbagliare perché davanti si forma sempre una lunga fila di clienti in attesa.

Christophe Monterin ha una storia di pasticceria stellata alle spalle quando a 34 anni decide di diventare imprenditore di se stesso. Inizia a vendere le sue medeleines sul mercato di Aix dove vanno letteralmente a ruba nel giro di poche ore. Nel 2016 apre la sua piccola bottega con il banco direttamente sulla strada che propone i dolci appena sfornati, fragranti e profumati. Ci sono varie versioni: al limone, all’arancio e alla vaniglia. Io adoro quelle al naturale.

A chi gli chiede perché si sia specializzato proprio nelle madeleines, Christophe risponde che sono un dolce semplice, relativamente economico anche se gli ingredienti sono di prima qualità e facili da consumare anche per strada continuando a passeggiare ammirando i bellissimi hôtels particuliers di Aix.

Se come me siete golosi, già che vi trovate a Aix-en-provence, non mancate di assaggiare un’altra prelibatezza provenzale, i calissons.

Le madeleines: Proust, la Provenza e io
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20 Replies to “Le madeleines: Proust, la Provenza e io”

  • Che buone le madeleines! Non conoscevo le origini di questo dolce, perché sapevo solo che era il preferito di Proust – e come dargli torto. Come sempre mi hai fatto sognare attraverso le tue parole: già mi vedo in fila al banco di Christophe, e soprattutto mi vedo a intingerle in una tazza di tè.

    • ah ah, giusto due giorni prima di Natale ho fatto una file di mezz’ora per sentirmi dire che non restavano che dieci madeleines e tutte al limone….ovviamente le ho prese anche se le mie preferite sono quelle al naturale

  • Io le adoro. A Saint malo ne ho comprate scatole su scatole, quelle di latta carinissime da collezione. Ho provato a rifarle a casa ma il gusto non è mai nemmeno lontanamente simile all’originale. Tocca tornare in Francia appena possibile.

    • Ho comprato lo stampo ma non ho ancora provato a farle.. immagino che neppure le mie avranno il sapore di quelle francesi!

  • A me piacciono le madeleine ma non nego che il mio dolce francese preferito è l’eclaire. Il più buono finora l’ho assaggiato in una pasticceria di montmartre . Chissà se ne troverò uno più buono

    • Golosa!! Anche a me piace l’eclaire ma devo dire che qui in zona Provenza non ho ancora trovato quello che mi fa perdere la testa… vuoi vedere che mi tocca davvero andare a Montmartre?!

  • Mi piacciono tanto tanto le madeleines, ma non conoscevo il luogo di provenienza e la storia, ne trovo di molto buone anche a Bali in una pasticceria francese

  • Credo che ognuno di noi possa trovare qualche profumo o sensazione del passato in Provenza. La sua atmosfera è piena di spunti antichi e romantici ed evocano emozioni e ricordi. Le madeleines sono deliziose! Non solo a Proust, ma ricordano anche a me un dolce della mia infanzia. Anche io le preferisco al naturale.

  • Mamma che buone, anche se poi in Francia non le ho mai comprate. Comunque i dolci che mi riportano all’infanzia sono la torta di mele e le castagnole che faceva mia mamma e che ora faccio io con le stesse ricette.

    • A volte basta anche solo un profumo per essere catapultati all’improvviso nel passato, succede a tutti e Proust lo ha saputo raccontare bene con le sue madeleines

  • Quanti ricordi mi hai riportato alla mente! Anche la mia professoressa di francese diceva che ognuno ha le proprie madeleines. Ho una voglia di esplorare meglio la Francia assurda e invece ho dovuto cancellare il volo per Parigi di questo mese…

    • peccato per Parigi.. anche io sto desiderando tanto tornare a Parigi. Per ora mi godo la Provenza che è il mio luogo del cuore

  • No, ma cosa mi hai ricordato! A parte che sono super golosa di modeleines, ma poi le associo sempre a Proust e alla sua Ricerca del Tempo Perduto!

  • Le madeleines sono tra i dolci che preferisco e tutte le volte che vado in Provenza non manco di farne scorta. Aveva ragione il vecchio Marcel proust ad apprezzarle così tanto da parlarne nel suo romanxo 🙂

  • Cosa mi fai ricordare Proust! Effettivamente concordo tutti hanno le proprie madeleines, i profumi e i sapori ricordano luoghi. Non sapevo però la storia e si potrebbe dire che tutto riporta in Provenza! Anche io la amo per cui ti capisco

    • ricordo che quando l’ho studiato, avevo particolarmente amato questa intuizione di Proust e invidiato la sua capacità di descrivere in maniera sublime una sensazione che anche io avevo provato e mai avrei saputo raccontare. Io le madeleine le mangio e basta|

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