Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

Affreschi di Benozzo Gozzoli a Montefalco

In Umbria, i borghi medioevali gareggiano in fascino; a Montefalco gli affreschi di Benozzo Gozzoli sono la ragione in più per fare una sosta.

In un territorio impregnato di arte, storia e misticismo la scoperta del ciclo di pitture della chiesa di San Francesco, rende Montefalco una destinazione perfetta.

Ancora di più in autunno per un fine settimana tra colline dolci e assaggi di vino e olio nuovo.

Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

La costruzione chiesa di San Francesco risale al 1300. Tra il 1450 e il 1452 il rate minore Frà Jacopo di Mattiolo, incarica Benozzo Gozzoli di affrescare la cappella del coro.

Il pittore aveva collaborato con il Beato Angelico a Orvieto e a Montefalco aveva realizzato una bellissima pala d’altare per un altro convento francescano che si trovava fuori le mura.

L’incarico per il lavoro nella chiesa principale dell’ordine, consente a Benozzo di fregiarsi del titolo di Maestro Indipendente.

Il Complesso Museale di San Francesco comprende diversi spazi espositivi e si trova a pochi passi dalla piazza di Montefalco: gli affreschi di Benozzo sono nella ex chiesa omonima.

Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

Il ciclo si compone di 19 episodi leggibili su tre registri da sinistra a destra e dal basso all’alto e termina nella volta con il Santo in gloria.

Trattandosi della vita di San Francesco, è impossibile non pensare ai dipinti di Cimabue della cappella superiore di Assisi. Il progetto iconografico di Benozzo è però diverso e concentrato soprattutto nel sottolineare le analogie tra la vita di San Francesco e quella di Gesù. Ad esempio lo fa nascere in una stalla e lo ritrae nella volta nel tipico atteggiamento pantocratore riservato a Cristo.

Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

La bellezza di questi affreschi e in generale di tutta la pittura del medioevo, risiede, a mio parere, nella capacità di inquadrare gli eventi in un’epoca contemporanea a quella dell’autore. I personaggi sono vestiti con gli splendidi abiti del quattrocento e ritraggono le personalità del tempo. Sugli sfondi si riconoscono le architetture del periodo e i paesaggi inconfondibili della campagna umbra: Assisi, Bevagna, Spello.

Nell’episodio della cacciata dei diavoli da Arezzo, gli edifici sono rappresentati come sorgevano all’epoca in modo che chi guardava potesse contestualizzarlo Logicamente anche Montefalco è riconoscibile nel riquadro che descrive San Francesco che benedice la città.

Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

Non uscite frettolosamente dalla chiesa dopo aver ammirato gli affreschi di Benozzo Gozzoli. In controfacciata vi incanterete davanti una meravigliosa natività del Perugino. Si tratta dell’unica opera del pittore presente a Montefalco ed comprende tre episodi distinti rappresentati in ordine cronologico dall’alto, ovvero l’Annunciazione, l’Eterno in gloria e la Natività.

Per maggiori informazioni su orari e biglietti: www.museomontefalco.it

Montefalco è adagiata su in colle in posizione molto panoramica praticamente di fronte al bellissimo borgo di Trevi, dove si produce un olio eccezionale. Dopo aver ammirato gli affreschi di Benozzo, fate una passeggiata nel centro storico che ha mantenuto il suo impianto medioevale. Conserva la cinta muraria nella quale si aprono due porte, quella di Federico II e la Porta Sant’Agostino con la torre.

Sulla piazza principale si affacciano il Palazzo del Comune del 1270, l’Oratorio di santa Maria, anch’esso del 1200 e il Teatro ricavato nell’ex chiesa di San Filippo Neri che invece è settecentesco.

Imboccate i vicoli che partono a raggiera dalla piazza e andate alla scoperta delle residenze nobiliari del rinascimento.

Montefalco, gli affreschi di Benozzo Gozzoli valgono il viaggio

Infine, concedetevi un assaggio degli ottimi vini della zona. In una piccola zona tra Montefalco e Spello, si produce il Rosso di Montefalco fatto con uve di sagrantino e sangiovese. E’ un vino molto profumato, denso e corposo che si accompagna perfettamente con i piatti della tradizione umbra. Pare che i vitigni del Sagrantino siano stati portati in Umbria dai frati francescani di ritorno dall’Asia Minore. Il segno di San Francesco e dei monaci che hanno seguito la sua regola continua a vivere in questa regione così pervasa dal fascino medioevale.

Per scoprire gli altri borghi dell'Umbria:
Bevagna, a spasso nel medioevo
Spello, vicoli fioriti nel borgo dei fraticelli di Norberto

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22 Risposte
  1. Montefalco lo avevo già sentito nominare, però non conoscevo questo pittore e tantomeno la sua opera. Un ottimo motivo per tornare in Umbria!

  2. Siamo stati più volte a Montefalco, soprattutto per gustare la sua parte gastronomica. L’ultima volta abbiamo utilizzato la splendida piazza del Municipio per fare un aperitivo in piedi, essendo un numero cospicuo di persone. Ovviamente abbiamo sbottigliato solo Vino di Montefalco. La prossima volta mi dedicherò alla parte artistica e culturale della città!

  3. Andare a Montefalco per gli affreschi, oltre ad essere bellissimi , è una buona scusa proprio per assaggiare del buon vino ma anche la cucina Umbra!

  4. Mio marito ha visitato Montefalco per un tour enograstronomico, qualche tempo fa, e mi ha parlato benissimo delle varie cantine vinicole, del paese e dei paesaggi ma di affreschi, nel suo tour, non ce n’era nemmeno l’ombra e così scopro solo ora dell’esistenza di questo stupendo ciclo del Benozzi Gozzoli che tu mi dici vale la visita da solo… se ero già convinta prima di voler vedere Montefalco, questa è stata la cigliegina sulla torta!

    1. Effettivamente le eccellenze gastronomiche del territorio – vino, olio, salumi ecc, possono far passare l’arte in secondo piano! Come dargli torto: dopo un bicchiere di Sagrantino ti dimentichi di tutto!!

  5. Io adoro le chiese affrescate: ogni volta che posso visito abbazie, cattedrali e luoghi di culto per poter ammirare gli affreschi che qui trionfano e mostrano un’arte dedicata alla devozione. Non conoscevo Montefalco né gli affreschi di Benozzo Gozzoli: ora devo programmare un altro tour in Umbria!

    1. a me piace moltissimo la pittura medioevale per quella capacità di “attualizzare” le storie dei Santi o anche di Gesù: i costumo sono quelli meravigliosi dell’epoca e i paesaggi quelli dolci della Toscana o dell’Umbria

  6. Libera

    Ma che meraviglia! Sono stata in Umbria ma non a Montefalco, lo terrò presente per la mia prossima gita fuori porta

  7. Montefalco è un borgo che non avevo considerato invece leggendo il tuo articolo ho scoperto che cè molto da vedere sicuramente ci andrò prossimamente anche perché vivo abbastanza vicino quindi ti ringrazio di averne parlato.

  8. Ogni volta mi stupisco di quanta bellezza ci sia in Umbria. Una delle poche regioni italiane che non ho proprio mai visitato… spero prima i poi di riuscire a farlo!

  9. Ammetto l’ignoranza di non aver mai sentito parlare di Montefalco o dell’artista Gozzoli ma le sue opere valgono sicuramente il viaggio magari durante un on the road in Umbria.

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