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Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

La basilica di Santa Maria in Valvendra a Lovere è un esempio di committenza civica. Furono le famiglie dei mercati, che si erano arricchiti con il commercio del pregiato panno di lana, a volere per la loro città il santuario dedicato alla Madonna delle Grazie.

Nel 1414 i Malatesta radono al suolo la città di Lovere che però si riprende con orgoglio e vive un periodo particolarmente florido. La chiesa è la testimonianza di questa ricchezza collettiva: è di tutti i cittadini che le sono da sempre molto affezionati.

La facciata dalle forme rinascimentali ha un aspetto semplice e spoglio che contrasta con un interno ricchissimo di decori, cappelle, affreschi e cancellate.

Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

Dove si trova Santa Maria in Valvendra

Per raggiungere la basilica di Santa Maria in Valvendra bisogna uscire dalla cerchia delle vecchie mura trecentesche della città, abbandonare gli stretti vicoli del centro e arrivare all’estremità nord di Lovere.

Il nome deriva dal fatto che la chiesa venne costruita nell’alveo del torrente Valvendra, deviato appositamente per rispettare l’orientamento a est dell’abside. Per accedere alla basilica dalla strada, si scende una scala sotto al portico di entrata e altri gradini portano poi alla navata centrale.

La costruzione iniziò alla fine del 1400, successivamente si aggiunse il convento dei Francescani e un lanificio per produrre il panno d usato dai monaci. In seguito a dei disaccordi tra i frati e il potere politico, i Barnabiti sostituirono gli Osservanti e infine il convento fu definitivamente soppresso.

Il Comune di Lovere acquistò i beni messi all’asta.

Gli imponenti lavori di restauro terminati nel 2020 hanno consentito di fare scoperte interessanti e soprattutto di ridare ai cittadini la loro chiesa in tutto il suo splendore.

Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

L’interno della basilica e i segreti della numerologia

Alla facciata dalle sobrie ed eleganti forme rinascimentali, si contrappone un interno ricco e sfarzoso. Ma le sorprese di questa basilica così importante per la piccola realtà di Lovere, non finiscono qui.

Lo storico Francesco Nezosi, originario di Lovere, ha riscontrato alcune particolarità. La pianta ricalca il modulo del “rettangolo aureo” considerato da sempre un canone di bellezza perché le proporzioni rispettano la regola aurea del rapporto tra i due lati.

In realtà in tutta l’architettura si ritrova una particolare numerologia. Dalla strada al portone di ingresso si scendono 33 gradini: gli anni di Cristo. Altri 12 scalini, che simboleggiano gli Apostoli, danno accesso alla navata centrale. Anche le colonne sono 12 e nei pennacchi sono raffigurati proprio gli Apostoli come “colonne” della Chiesa che conducono all’arco Trionfale con l’Annunciazione. Una sorta di percorso verso l’altare maggiore ornato con la splendida pala dell’Assunzione che ricorda un dipinto simile di Tiziano..

Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

Lungo la navata sinistra si aprono nove cappelle appartenute alle famiglie dei committenti che le vollero importanti e ricchissime.

I contatti con le zone di Trento e Bolzano dovuti al commercio del panno di lana, hanno procurato anche uno scambio di manufatti e maestranze che parteciparono alla costruzione e alla decorazione della basilica.

Dietro alle imponenti cancellate si nascondono veri gioielli come la volta in oro zecchino della Cappella di San Diego, o la pala con lo Sposalizio della Vergine di Andrea da Manerbio.

Il vero capolavoro della chiesa è però l’Organo realizzato nel 1500 per il Duomo Vecchio di Brescia e inspiegabilmente trasferito a Lovere che è in provincia di Bergamo ma resta nella diocesi bresciana. Le ante interne, bellissime, sono dipinte con i Santi Faustino e Giovito patroni di Brescia.

Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

Lovere tra lago e montagna

Lovere, piccolo scrigno tra lago e montagna è patria di Sante, piloti e abili artigiani. Basti pensare che le ruote dei treni più silenziose del mondo sono prodotte qui dall’Azienda Lucchini.

Negli ultimi anni la vocazione industriale della zona è stata soppiantata da un forte impulso turistico. E’ bello girovagare per i vicoli che hanno conservato il sapore medioevale. Arrampicarsi per le rampe ripide di scale, scoprire angoli poetici tra i loggiati.

Nelle sere d’estate, sui muri degli edifici si proiettano opere d’arte dedicate alla danza. Il centro storico di Lovere diventa magico e ancora più suggestivo. Per maggiori informazioni sugli eventi di Lovere: lovereventi.it.

Quest’anno in particolare il tributo sarà all’indimenticabile Carla Fracci.

Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende

20 Replies to “Santa Maria in Valvendra a Lovere, la basilica che sorprende”

  • Conosco Lovere perchè ci sono stata la scorsa primavera e mi era piaciuta molto, mi sono persa però questa Basilica, perchè era chiusa non ricordo per quale motivo. Almeno ho una scusa per tornare!

    • anche io la prima volta che ci sono stata l’avevo trovata chiusa e soprattutto non immaginavo minimamente la ricchezza di decori che nascondeva!

  • Vivendo già da molti anni lontana dall’Italia, sono sempre molto colpita da queste piccole chicche del mio paese, mi ha affascinanto molto la numerologia all’interno della basilica

  • Mi piace tantissimo scoprire questi piccoli borghi che non avevo mai sentito nominare e vedere che nascondono tra le loro mura dei veri e propri gioielli! A tratti mi ha ricordato un po’ la mia città, forse per i colori e le stradine tranquille.

  • Ma quanti posti nuovi e sconosciuti ci fai conoscere? Questa cattedrale per me è una splendida scoperta, anche perchè sono una appassionata di edifici religiosi e quando viaggio in generale “vado per chiese”.

    • so scoprendo anche io la mia regione, la Lombardia, spesso trascurata dal turismo che invece si rivela un vero scrigno di tesori

  • Che meraviglia. E’ davvero maestosa e ricca di preziosi dettagli. E hai perfettamente ragione ad affermare che il vero gioiello di questa basilica è l’organo. Lo trovo semplicemente perfetto e bellissimo. Chissà perchè l’hanno trasferito.

  • Mi affascina tantissimo il racconto legato alla numerologia di questa Basilica è devo ammettere che torna spesso in molti luoghi sacri . Casualità ? Io non credo . Un posticino da non perdere , ho preso nota.

  • Ho sentito parlare di Lovere ma non ci sono mai stata. Grazie per questo viaggio virtuale tra le vie di questa graziosissima cittadina. Molto interessanti i particolari della Basilica: mi intrigano sempre i simbolismi e la numerologia nelle costruzioni religiose. Se capiterà, mi fermerò a dare un’occhiata.

  • Ma che dettagli incredibili questa cattedrale!
    Scoprendo posti nuovi mi fai capire ancora di più quanta bellezza abbiamo in Italia!

    • Hai proprio ragione e io personalmente sto proprio scoprendo i piccoli borghi della Lombardia che raramente viene considerata una regione turistica

  • Ho letto con molto interesse la storia sulla numerologia, queste cose mi incuriosiscono sempre! Non conoscevo Lovere, ma questa basilica sembra davvero affascinante. Mi piace molto anche il fatto che proiettano sui muri delle case del borgo le opere d’arte dedicate alla danza.

    • le proiezioni ci sono solo in estate e nemmeno io sono riuscita a vederle ma dalle immagini devono sicuramente essere suggestive

  • Mi piace molto visitare le chiese e questa e veramente bellissima e maestosa. Ti ringrazio per averne parlato, me la segno per un prossimo viaggetto.

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