Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

E’ stata la prima tappa del nostro itinerario fino a Capo Nord, visitare Bergen e scoprire la sua storia antica ha dato inizio al viaggio in Norvegia!

I sette fiordi e le sette montagne, che la circondano sono uno scenario naturale unico e bellissimo.

Le case colorate di Bryggen sono il simbolo della città. La vivacità del porto e l’animato mercato del pesce ne rivelano l’anima frizzante. I numerosi musei e le importanti opere che contengono testimoniano che Bergen ha davvero molto da offrire.

La pioggia ci ha accompagnato spesso durante il nostro soggiorno a Bergen ma fa parte del suo fascino nordico e sono contenta di averla amata così.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

Visitare Bergen: Bryggen

Per visitare Bergen, vi consiglio di partire proprio da qui, dalla fila di case in legno colorate del molo di fronte al porto: Bryggen significa appunto molo

La Lega Anseatica e i commerci di Bryggen

La storia parte da lontano, da quando il riparato porto di Bergen era una base delle rotte vichinghe per l’Islanda e l’Europa. La sua importanza commerciale continuò anche dopo la fine dell'”era vichinga”, tanto che nel 1060 la Lega Anseatica vi stabilì un ufficio.

Si trattava di un’alleanza di città che dal tardo medioevo (1160 circa) controllava i commerci del Nord Europa e del Baltico. La città principale era Lubecca ma facevano parte della Lega anche Amsterdam, Copenaghen e Kaliningrad. Le città della Lega basavano la loro alleanza su accordi tra mercanti, organizzavano compagnie marittime e si aiutavano durante i viaggi.

Bergen non fece mai parte ufficialmente della Lega Anseatica ma una importante comunità di mercanti tedeschi si stabilì in questa parte della città monopolizzando l’esportazione dello stoccafisso dalle coste norvegesi al resto d’Europa. Le navi riportavano cereali, sale e altri prodotti. La zona è anche conosciuta come Tyskebryggen, molo dei tedeschi.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

L’impianto del quartiere è ancora quello originale. Gli edifici, che si trovavano direttamente sulla banchina, erano condivisi tra diverse società mercantili. Venivano usati come magazzini per lo stoccaggio delle merci ma anche come alloggi e uffici.

Con la scoperta dell’America nel 1492, cambiarono le dinamiche commerciali e la Lega Anseatica iniziò il suo declino fino alla chiusura definitiva nel 1899.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

Se volete approfondire la storia dei commerci anseatici, visitate il Det Hanseatiske Museum all’interno di uno degli edifici in legno.

Incendi e rinascita di Bryggen

Nel 1955 l’ultimo di una serie di incendi che colpì Bryggen nei secoli ( se ne contano almeno sette), fece pensare alle amministrazioni locali di radere al suolo l’intero quartiere. Già nel 1944 l’esplosione di una nave olandese carica di munizioni aveva reso pericolanti le strutture degli edifici.

Grazie al ritrovamento di importanti reperti storici e alla Bryggen Foundation che sovrintende la protezione degli edifici, il quartiere si è salvato e nel 1979 l’Unesco lo ha inserito tra i Siti Patrimonio dell’Umanità.

Oggi le case colorate di Bryggen ospitano negozi e gallerie d’arte. La cosa bella è che non si tratta di paccottiglia per i turisti che vengono a visitare Bergen scendendo dalle navi da crociera, ma di oggetti di artigianato in tessuto, pelle, ceramica. Io ho acquistato un maglione norvegese in lana grossa che poi mi è stato molto utile alle Lofoten!

Lasciatevi catturare dallo scricchiolio delle assi del pavimento e dal profumo di legno dei vicoli di Bryggen. I vecchi magazzini in legno dai colori vivaci, rosso, bianco e ocra e le scritte sulle facciate sono davvero molto suggestivi.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

Visitare Bergen: il porto e il mercato del pesce

Proseguite la visita di Bergen dall’altro lato del molo; sulla piazza Fisketorget, si trova l’invitante mercato del pesce. I banchi sono purtroppo riparati da antiestetici tendoni rossi, ma offrono un tripudio di varietà di pescato, cozze, gamberi, merluzzi, salmoni e anche le impressionanti chele del king crab che arrivano a misurare un metro e mezzo. Ci sono anche dei tavolini per consumare i piatti pronti da gustare anche seduti su una panchina del porto se il tempo lo permette.

All’interno dell’edificio a vetri – il Mathallen – si trovano due ristoranti – il Fejellskål e il Fish me – che vendono anche il pesce fresco: Noi li abbiamo provati entrambi, i prezzi sono assolutamente spropositati ma il pesce è ottimo soprattutto il salmone. A me è piaciuto moltissimo il gravlaks, salmone marinato con zucchero, sale, aneto ed erbe fresche, una vera delizia.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

Al sabato mattina sulla piazza si svolge il mercato contadino con la vendita di prodotti locali. Non so se siamo capitati in una giornata particolare ma c’era una bellissima atmosfera festaiola. Numerosi pescherecci imbandierati entravano in porto con a bordo gruppi di persone che cantavano e festeggiavano mentre le donne in costume servivano smorrebrød e suonavano musiche tradizionali. Tutti indossavano i tipici maglioni norvegesi – bellissimi – e il cappello da marinaio.

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La funicolare Fløibanen

Anche se il tempo è inclemente, come nel nostro caso, la vista di Bergen dall’alto del monte Fløyen è spettacolare. La funicolare, facilmente raggiungibile a piedi dal porto, parte ogni 15 minuti e si arrampica sui 300 metri della collina con una pendenza del 26%. E’ in funzione dal 1918 e i due vagoncini sono uno rosso e uno blu dagli anni ’50. Una volta in cima ci sono diversi sentieri ma noi ci siamo limitati ad ammirare il panorama impareggiabile dei fiordi e della città con i sui aguzzi tetti rossi che contrastano con il verde intenso delle montagne.

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Visitare Bergen e i suoi musei

La vita culturale di Bergen è vivacissima e lo testimoniano i suoi numerosi e musei a partire da quello dedicato al compositore Edvard Grieg originario di Bergen.

Il complesso del KODE raggruppa importanti collezioni di arte e di design. I quattro edifici che lo compongono si trovano ai bordi di un laghetto con uno splendido giardino e ospitano mostre temporanee e permanenti di artisti moderni. Il KODE 3 è interamente dedicato a Edvard Munch, mentre all’intero del KODE 4, che un tempo era la centrale elettrica, si trova anche il ristorante Lysverket. Lo chef Christoper Haatuf, il più rinomato della Norvegia, vi stupirà con gli abbinamenti inediti della sua cucina neofjordic in un’atmosfera rilassata e molto “scandic”.

La perfetta iterazione tra moderno e storico è uno dei punti di forza di Bergen.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

I quartieri con le case in legno

Ci sono, a mio parere, almeno due quartieri assolutamente da visitare a Bergen per cogliere l’atmosfera affascinante di questa eclettica città.

Sulla collina a est della stazione ferroviaria il pittoresco quartiere di Marken vi incanterà con le strade lastricate e le case in legno colorate. I dettagli dei vasi di fiori e delle decorazioni delle porte di entrata sono tutti da fotografare (e da copiare!). I questa zona ci sono anche numerosi locali e negozi.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

Poco fuori dal centro, invece, sulla collina che porta alla fortezza di Bergenhus, si trova Skuteviken, dove le case di legno sono tutte assolutamente bianche.

Anche qui le finestre con le tendine, e i piccoli giardini davanti agli ingessi, sono una meraviglia di armonia e di grazia scandinava. Fate una passeggiata alla mattina e godetevi il silenzio e gli scorci sul mare tra le pareti delle case.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

L’ultimo ma non ultimo consiglio che mi sento di darvi se decidete di visitare Bergen, è quello di riservare un giorno per l’escursione Norway in a Nutshell che comprende la navigazione del Naerøyfjord e la spettacolare ferrovia di montagna di Fläm. Per i dettagli vi rimando al prossimo post.

Visitare Bergen: i colori di Bryggen e il pesce fresco

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26 Risposte
  1. Sono stata a Bergen tante volte, l’ultima nel 2019. Una città che adoro e dove tornerei anche domani. Amo il suo carattere di città non troppo grande, con un mix di storia e modernità. E il mercato del pesce: ho trascorso ore tra gli stand! L’ultima volta siamo saliti sul monte Fløyen con la funicolare, scendendo a piedi con una bella passeggiata che ci ha portati proprio nel cuore del quartiere Marken.

  2. Libera

    Da come ne parli, Bergen è davvero un gioiellino, da visitare assolutamente. Dovrò farci seriamente un pensierino e che colori!

  3. Wow, sembra un posto proprio adatto a noi! Come sono i prezzi? Si riesce a spendere poco arrangiandosi in alloggi più spartani e mangiando street food o al mercato? Il budget è uno dei fattori che più ci condiziona ma ci piace anche sfidare i paesi “cari” facendoli diventare low costo!!

    1. I prezzi in Norvegia purtroppo sono altissimi… soprattutto per il cibo e anche lo street food per i nostri standard è veramente esagerato. Per gli alloggi so che ci sono moltissimi campeggi

  4. Quanto adoro le case in legno! Questo stile mi intriga da sempre tanto da indurmi a scegliere una destinazione proprio per la sua conformazione urbana…Trovo questa città fortemente instagrammabile e molto romantica, di quelle che so già lascerei a malincuore.

  5. Quando penso al Nord Europa ho sentimenti molto contrastanti!
    Infatti, odio il freddo, non andrei mai in posti freddi, ma dall’altra parte vedo foto come queste, con colori e scorci favolosi, e penso che forse dovrei dargli una possibilità!

    1. anche io sono istintivamente più orientata ai posti caldi, ho ceduto alle insistenze di mio marito e mi sono innamorata perdutamente de Grande Nord… pioggia, freddo e vento che sono da considerare in qualunque stagione diventano parte del paesaggio

  6. Marina

    Dopo essere stata ad Oslo, mi sono innamorata della Norvegia e ora punto a visitare Bergen. Il tuo articolo ha rafforzato la mia idea di quanto bella possa essere questa città. Che fortuna che la zona di Brygge non sia stata rasa al suolo!

  7. Della Norvegia ho visitato solo Tromso e l’isola di Senja, ma leggendo il tuo articolo e guardando le tue foto mi verrebbe tanta voglia di visitare Bergen! Le case sono bellissime e so già che passerei ore al mercato del pesce. Anche a me piace moltissimo il gravlaks… peccato per i prezzi!

  8. Ah, quanto sogno la Norvegia! Mi hai fatto viaggiare almeno con le immagini e le tue parole tra le case in legno, il mercato del pesce con l’aria da festa e quell’aria rilassata che ti danno alcuni paesi del Nord!

  9. La Norvegia e i suoi fiordi sono un posto che devo assolutamente visitare; Bergen è da inserire a tutti i costi nell’itinerario, mi attira davvero moltissimo!

  10. Credo che Bergen sia uno dei luoghi più iconici della Norvegia! Che tripudio di colori, di bellezza, di legno arso dal sale e di pesce squisito! Mi stai facendo venire voglia di partire!

  11. Sono arrivata fino alla Svezia, sfiorando appena la Norvegia, e lo ricordo come uno dei viaggi più belli che ho fatto, nonostante sia un’amante del clima mediterraneo. Bergen è bellissima, in che stagione sei stata? Tempo brutto?

    1. sono stata a Bergen a inizio Giugno e il tempo era variabile, nuvoloso freddino con un pochino di pioggia ma tutto sommato accettabile dato che è la città più piovosa d’Europa

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