Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

i vicoli stretti della kasbah di Rissani con i muri color miele

Il nostro itinerario di 15 giorni in Marocco è stato un susseguirsi di contrasti: medine caotiche e strade infinite, montagne e deserti, incontri e silenzi.

Scegliere di fare il viaggio con un autista ci ha permesso di viverlo in modo più lento godendoci ogni tappa senza pensieri pur mantenendo grande autonomia.

L’effervescenza della piazza Jemna el Fna, la magia delle dune di Erg Chebbi inondate dalla luce del tramonto, i silenzi mistici della Medina di Fès. Il Marocco è una destinazione affascinante a poche ore da casa.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Viaggiare in Marocco significa attraversare mondi che si sovrappongono senza mai confondersi: il silenzio dorato del Sahara che sembra sospendere il tempo, i souk di Marrakech dove ogni colore ha un suono, o la città blu di Chefchaouen che pare nata da un sogno.

Organizzare un itinerario del Marocco in 15 giorni non è stato solo pianificare un viaggio, ma disegnare un percorso: dalle onde dell’oceano alle vette dell’Atlante, tra i vicoli di antiche medine e le oasi che accoglievano le carovane.

Le città invitano ad un viaggio nel tempo e raccontano storie diverse ciascuna con la sua cultura e suoi contrasti.

Casablanca è ancora paradossalmente sconosciuta, spesso solo uno scalo. Ma la Moschea di Hassan II, sospesa tra cielo e mare è un luogo di bellezza solenne.

L’antica fortezza di Rabat, racchiude un quartiere elegante di vicoli immacolati, giardini armoniosi e caffè panoramici. E l’architettura ultramoderna del Grand Théâtre firmato da Zaha Hadid conferma la volontà di trasformare la capitale del Marocco, che nel 2030 ospiterà i Mondiali di Calcio,  in un centro culturale all’avanguardia.

Fès non si visita semplicemente: attraversa i sensi e vi rimane incollata. I vicoli della medina si intrecciano in  un labirinto che invita a perdersi tra il profumo dei fiori d’arancio, il suono del rame battuto e il richiamo lontano del muezzin.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Variegata, rumorosa, profumata e intrigante, Marrakesh è una città unica, Da sola merita un viaggio con la sua animatissima piazza, le viuzze strette della medina, i giardini rigogliosi e i locali alla moda.

Le mille kasbah della valle del Dades sorgono come miraggi di terra rossa, erose dal vento e dal tempo. Silenziose mura d’argilla che sembrano custodire antiche leggende sussurrate dalla sabbia.

Dai villaggi berberi e i loro colorati mercati, passando per le profonde gole scavate dal fiume Todra per arrivare ai lussureggianti palmeti che il Draa disseta prima di perdersi tra le dune del Sahara, un on the road in Marocco di 15 giorni diventa un racconto personale in cui ogni tappa è il tassello di un mosaico di emozioni.

Abbiamo costruito un viaggio in Marocco su misura, capace di valorizzare anche l’anima paesaggistica del Paese. Un itinerario che, accanto alle città imperiali e all’immensità del deserto, attraversa territori meno noti, svelandone la bellezza autentica.

Di seguito trovate la mappa con tutte le tappe delle nostre due settimane in Marocco con driver:

Con il volo diretto da Milano della Royal Air Maroc, l’arrivo a Casablanca è in serata.

Distanza: 100 km – 1 ora circa

Casablanca e Rabat sono il punto perfetto per entrare gradualmente nel ritmo del Paese. Una tensione vibrante tra modernità e tradizione da cui prende davvero forma il nostro itinerario di 15 giorni in Marocco.

Distanza: 200 km – 4 ore e mezza di viaggio

Lasciata la capitale, il paesaggio cambia lentamente fino alla regione montuosa del Rif, un gioiello di montagne ripide e boschi lussureggianti. Infine compare lei, Chefchauen con le sue sfumature blu e la sua storia millenaria.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Fès dista circa 200 chilometri da Chefchauen, considerate quattro ore abbondanti di macchina.

Nel nostro itinerario di 15 giorni in Marocco abbiamo scelto di seguire un ritmo lento, per darci il tempo di entrare davvero nella vita di ogni città, assaporarne la cultura e sentirci parte del viaggio, non semplici spettatori. Le due intere giornate trascorse a Fès, tra i vicoli tortuosi della sua Medina, ce l’hanno fatta amare oltre ogni aspettativa.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

400 Km, 6 ore e mezza di viaggio

Questo è stato il tragitto più lungo di tutto l’on the road. Un pò faticoso ma ripagato dai meravigliosi paesaggi dei boschi di cedri del Medio Atlante e dai palmenti della valle dello Ziz, Per non parlare dei deliziosi datteri di Erfoud, i migliori del Marocco

Tra dune le dorate dell’Erg Chebbi, la notte sotto la tenda durante una tempesta di sabbia, è un’ esperienza che da sola vale il viaggio.

250 Km, 4 ore circa

Il percorso che si snoda attraverso le gole del Todra e prosegue lungo la strada delle 1000 kasbah è una delle zone più sorprendenti del Marocco tra palmeti e rocce color del rame.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

270 Km, 4 ore circa

Poco turistica e quindi incredibilmente affascinante, la valle del Drâa si snoda tra oasi, antiche kasbah abbandonate e villaggi tradizionali dove il tempo sembra davvero rallentare.

A Zagora la luce si fa intensa e tutto inizia a suggerire che il deserto è poco distante. La famosa scritta “Tombouctou 52 jours” non è solo una tappa fotografica, ma quasi una promessa di viaggio.

160 Km, 2 ore e mezza

Una tappa obbligatoria, tra set cinematografici e cittadelle perfettamente restaurate anche se, a mio parere, un pò troppo turistica.

200 Km, 3 ore e mezza

Dopo aver attraversato le montagne dell’Atlante fatte di vallate ampie e profonde, Marrakesh con il suo traffico caotico, ci riporta alla realtà . Il nostro tour del Marocco in 15 giorni termina qui, tra il fumo delle bancarelle della Jemna el Fna dove ogni sera va in scena lo spettacolo di questa città tumultuosa, vivace, colorata e decisamente unica.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Il Marocco con i suoi paesaggi contrastati e la sua cultura sfaccettata è una perfetta meta di viaggio in ogni stagione.

L’ideale sarebbe avere la possibilità di adeguare la stagione alla regione: la primavera e l’ autunno sono ideali a Fès, Meknes e Marrakesh

Per le zone sahariane, sarebbe meglio partire tra ottobre e febbraio dato che in estate potrebbe essere veramente molto caldo, così come a Marrakesh del resto.

Sulle montagne dell’Atlante gli inverni possono essere molto rigidi con nevicate abbondanti. Durante tutto l’anno, comunque, considerata l’altitudine le notti sono fresche anche se poi le giornate sono calde e soleggiate.

Ogni stagione ha i suoi vantaggi e una luce che le è peculiare. Per la mia esperienza personale devo dire che il periodo intorno alla fine di Marzo si è rivelato perfetto. Notti e mattine fresche in montagna e nel deserto e caldo ancora sopportabile a Marrakesh, giornate terse e cieli color cobalto ovunque.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Organizzare il nostro viaggio in Marocco è stato un esercizio di equilibrio tra le mete più famose e desiderio di andare oltre. Accanto alle città imperiali – Marrakech, Fès, Meknes e Rabat – che di solito costituiscono la base di un classico primo viaggio in Marocco, abbiamo scelto di inseguire un Marocco più silenzioso e meno battuto.

È così che sono entrate nell’itinerario le valli del Dades, e del Drâa dove il paesaggio cambia ritmo e racconta una storia più autentica, fatta di kasbah, palmeti e villaggi rurali.

Per costruire questo percorso ci siamo affidati ai racconti di altri viaggiatori e blogger oltre che alla guida Lonely Planet Marocco. Purtroppo, come molti altri viaggiatori, sono molto delusa dalla nuova edizione deve mancano completamente le informazioni fondamentali che l’hanno resa irrinunciabile nei miei precedenti viaggi: cenni sulla storia del Paese, consigli sugli alloggi e sui ristoranti.

🌟 Travel tips:

📌Se come me, amate dormire in riad di charme, prenotate con anticipo. La primavera è altissima stagione soprattutto durante le vacanze pasquali europee.

📌Marrakesh e Fès meritano ben più della rapida visita di un giorno. Prevedete di trascorrervi almeno due notti per entrare nell'atmosfera unica di queste città.

📌Le attrazioni più conosciute sono prese d'assalto dai turisti: per evitare code e perdite di tempo prenotate se possibile on line il vostro biglietto.

📌Controllate le date in cui cade il Ramadan. Durante il mese sacro, molte attività riducono gli orari o restano chiuse durante il giorno; anche ristoranti e servizi possono funzionare più lentamente, soprattutto nelle ore pomeridiane.

📌Verificate i tempi di percorrenza delle strade (spesso più lunghi e lenti di quanto i chilometri lascino immaginare) e le loro condizioni

📌Acquistate una eSim per avere a disposizione il collegamento internet con mappe e informazioni utili.

Nella nostra pianificazione dell’itinerario di due settimane in giro per il Marocco, abbiamo scelto di faci accompagnare da un driver. Lo abbiamo fatto pensando al grande vantaggio di poterci muovere senza stress, godendo dei paesaggi e della cultura locale con la guida di un esperto del territorio, capace anche di arricchire il viaggio con racconti autentici.

D’altra parte, questo ha comportato una minore libertà e spontaneità rispetto ad un viaggio in autonomia, oltre ovviamente un costo più elevato.

Posso dire che con il senno di poi, noleggiare un’auto sarebbe risultata la scelta più azzeccata per il nostro modi di viaggiare curioso e sempre pronto a cambiare rotta e modificare l’itinerario anche all’ultimo momento.

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

 
Preparare la valigia per due settimane in Marocco in primavera non è facilissimo, significa viaggiare leggeri, ma essere pronti a tutto. Dalle mattine fresche tra le strade di Fès al caldo secco del Deserto del Sahara, al vento delle montagne dell’Atlante, le temperature cambiano più di quanto si immagini.

Per quanto possa essere banale, la chiave è vestirsi a strati, scegliendo capi traspiranti, un pile o maglioncino di lana e una giacca leggera tipo piumino 100 grammi senza dimenticare una sciarpa versatile utile contro il sole e il vento.

Un paio di scarpe comode è indispensabile per perdersi nelle medine, così come una protezione solare ad alto fattore Uv mentre piccoli accorgimenti come una power bank, salviette umidificate e una torcia possono rivelarsi utili durante gli spostamenti.

Più che riempire la valigia, però, vale la pena lasciare spazio per gli irresistibili acquisti che farete nei souk. Io personalmente sono tornata a casa con un tappeto berbero, numerose spezie, due paia di babbucce colorate, una giacca di pelle e solo per mancanza di spazio non ho acquistato una delle meravigliose lanterne di una bottega artigiana di Fès!

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

Il Marocco non si lascia capire subito. All’inizio mi sono sentita spiazzata, a tratti disorienta. Ma è proprio allora che ho iniziato ad osservare di più, ad adattarmi al ritmo delle città e piano piano sono entrata in sintonia.

Ripensandoci, non sono solo le immagini a tornare, le dune all’alba, il blu di Chefchaouen, il caos delle medine, ma soprattutto le sensazioni. Il silenzio del deserto, il tempo che rallenta tra le kasbah del Dades, l’energia quasi travolgente di Marrakech, sono contrasti che convivono armoniosamente.

E’ un pò questo che rende il Marocco difficile da raccontare: non è mai una cosa sola ma un equilibrio instabile tra luce e ombra, tra ordine e caos.

Tra i rituali di un hamman con trattamenti al sapone nero, esperienze culinarie di alto livello, botteghe artigianali e riad esclusivi, il Marocco è un invito continuo alla scoperta del nuovo

Marocco in 15 giorni: itinerario on the road tra medine, deserti e oasi

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