Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

Cosa mi manca delle isole greche: le sensazioni di pelle

tramonto in grecia

Eccola di nuovo l’Estate! E quando arriva non posso fare a meno di pensare alla Grecia. A cosa mi manca delle isole greche e al perché continuerei ad andarci

Mi mancano le sensazioni fisiche, quelle che senti sulla pelle e che ti fanno stare bene nell’anima.

Isole greche, ci si sposta ancora con l'asino

Quello che mi manca delle isole in Grecia

Provo a raccontarvi , in questo post molto personale, cosa davvero mi manca delle Isole Greche.

piccola chiesetta imbiancata sull'Isola di karpathos

#1 – Mi manca l’odore dei traghetti.

il piccolo villaggio di Vrahos a Folegandros

Quel misto di gasolio, salsedine, sudore e birra che aleggia sui ponti scivolosi dei traghetti. Sono lenti ed enormi e collegano le isole in un giro infinito nell’Egeo.

Accumulano ritardi stratosferici dovuti alle condizioni del mare. Sono sporchissimi perché non si fermano mai , arrugginiti , e rumorosi nelle manovre di attracco. Ma sono parte integrante della vacanza. I turisti li aspettano. E li vedi subito quelli che è la prima volta: hanno la trolley invece dello zaino, si innervosiscono come a Milano aspettando la metro, fanno continuamente domande in Capitaneria . Alle taverne dei porti tutti lo sanno che la nave non arriverà in orario, ridono e ti invitano a sederti e bere un ouzo con calma.

E non importa se hai la camera prenotata: tanto anche al porto di destinazione si sa che il traghetto ha quasi giorno di ritardo e quando arriverai troverai un cartello col tuo nome dietro a un sorriso sdentato.

lo Skopelitis è il traghetto che collega le Isole Cicladi

Alle Cicladi lo Skopelitis è una certezza. Arranca sulle onde, ritarda di ore, ma puoi stare certo che con con qualunque mare e con qualunque vento arriverà. Anche nelle isole più piccole, in quelle più lontane. Quando lo scorgi da lontano ti sembra un amico venuto a prenderti. Gli abitanti delle isole ne parlano con affetto, per loro è vitale soprattutto in inverno.

Anche questo mi manca delle isole greche: il non sentirsi mai soli.

#2 – Mi manca il meltemi

il meltemi in grecia soffia forte e piega gli alberi

Il vento che soffia da Nord Est durante la caldissima estate greca. Compagno inseparabile delle mie vacanze sulle isole. Aiuta a sopportare l’afa, condiziona la scelta della spiaggia perché in ogni isola ci sono le baie riparate dal vento e quelle esposte, spettina i capelli e pulisce il cuore.

Una volta ci ha impedito di muoverci col motorino: la nave con la benzina non arrivava da giorni a causa del meltemi e tutta l’isola era senza carburante! Si capisce subito in quale direzione soffia: i pochi alberi sono tutti piegati nello stesso modo.

In mare aperto può essere impegnativo, lo sanno bene i velisti che ogni estate lo sfidano al largo di Amorgos o di Patmos. Ma quanto è bello giocare con le onde e guardare la barca inclinarsi!

#3 – Mi mancano le chora imbiancate

cosa mi manca delle isole greche, le case imbiancate delle chora

Il termine greco Chora indica la città. Nelle isole è il nome del villaggio principale, spesso coincide con il nome stesso dell’isola. Le stradine delle chora si intersecano e si confondono in un vero labirinto fatto perché gli abitanti potessero sfuggire ai pirati.

Nei pomeriggi assolati le case bianche di calce sono accecanti, ma appena trovi una piazzetta ecco una tamerice che ti accoglie all’ombra dei suoi rami e la calura non è più insopportabile.

A Folegandros, come a Serifos mi lascio incantare dai profili azzurri delle finestre, dal rosso dei gerani, dalle seggioline blu fuori dalle porte dove vecchine rugose con il foulard in testa si raccontano della vita.

#4 – Mi manca “una faccia, una razza”

isole greche ragazze in costume

Chi è stato in Grecia se lo è sentito dire almeno una volta! Significa che italiani e greci sono uniti da una cultura comune che li rende fratelli. Gli anziani ricordano ancora qualche parola di italiano e se li guardiamo bene ci sembrano i nostri nonni.

Sono empatici i greci e, nonostante la barriera linguistica, ci si capisce a meraviglia. Al ristorante, ti chiamano per nome, possiamo guardare insieme la partita, tifare gli uni per gli altri e poi brindare : ” Yà sas, italiani! Una faccia, una razza”. E non puoi non innamorarti di gente così.

Nell’antica Grecia l’ospitalità era un dovere sacro; si pensava, con un concetto molto simile a quello Cristiano, che sotto le vesti di un viandante si potesse nascondere il divino. E anche adesso non mi sento mai straniera quando sono su un’isola della Grecia.

#5 – Mi manca l’infinito

 isole greche un balconcino sospeso nel blu

L’infinito del mare e l’infinito del cielo che si confondono in un blu intenso che mi rapisce. Il sole forte lo sento ancora bruciare sulla pelle mentre a Olimpos, sull’isola di Karpathos, sono davvero in paradiso.

La mia Grecia è un terrazzino sospeso sull’ Egeo dove resterei ore ed ore a perdermi nel blu immobile. E’ una taverna davanti al mare dove passare pomeriggi lenti assaggiando tatziki e bevendo ouzo, con un libro che non leggo perché il panorama è troppo bello.

Taverna greca sospesa sul blu del mare

Cos’altro mi manca delle isole greche? Mi manca la birra ghiacciata sotto la pergola, i campanacci delle capre che incontri ovunque, le chiesette bianche , lo yogurt e la feta. E ancora il vociare dei porti, i contadini sui muli, le spiagge deserte, il sole a picco e i tramonti infuocati .

Le Isole sono tante, belle e diverse, vi parlerò prossimamente di quelle dove ho lasciato il cuore.

Nel paradiso ho disegnato un’isola
a te uguale e una casa sul mare
con un grande letto e una piccola porta.
(Odisseas Elitis)

38 Replies to “Cosa mi manca delle isole greche: le sensazioni di pelle”

  • Quanto sentimento e quanta emozione in questo articolo! Anche se, lo devo ammettere, non avevo mai pensato, prima, ai traghetti sgangherati come a qualcosa che potesse mancare (non sono mai stata in Grecia o, meglio, sono stata solo nell’interno)

  • Oddio, hai colto in pieno. Davvero ti vorrei abbracciare 🙂 Mi manca sempre la Grecia (i traghetti un po meno) ma ‘una razza una faccia’ sempre! Da programma ci tornerò 2 volte quest’estate…un’isola e una terra ferma.

    • ah ah, ti invidio molto molto Anna! A me manca sempre la Grecia anche se penso di essere l’unica pazza a cui manca l’odore dei traghetti 🙂

  • Che bello questo articolo, mi hai riportata dritta dritta al mio ultimo viaggio a rodi, ed in effetti quelle sensazioni, gli odori e i colori della Grecia sono unici.

    • Patmos è davvero un’isola mistica se riesci ad andarci a Settembre ne puoi assaporare ogni angolo

  • Mi hai fatto venire i brividi dall’emozione. Hai descritto perfettamente le sensazioni che le ho provate anche io che in Grecia, ancora, non sono mai stata! Però capisco il legame tra greci e italiani, una delle mie più care amiche è greca e a volte se ne esce con parole italiane senza che io gliele abbia mai insegnate! Senza contare che siamo molto simili come cultura. Bellissima la tua Grecia.

    • Grazie Veronica! Spero che tu possa andare presto in Grecia e ritroverai le similitudini culturali che hai già notato.

  • Le isole greche sono per te il tuo posto nel mondo, si legge nelle tue parole. Ho adorato il modo in cui hai descritto l’odore dei traghetti. Già, hai parlato proprio dei traghetti e non del mare. Un’immagine che mi ha colpito tantissimo insieme a quella della connessione tra popolo italiano e popolo greco!

    • Grazie Simona! Che bei complimenti al mio post!! Hai proprio colto nel segno, le isole greche sono per me l’essenza del Mediterraneo e io mi sento molto mediterranea!

  • La Grecia non la conosco bene, ma provo la stessa nostalgia per la Spagna e le sue isolette. Soprattutto per Ibiza che è considerata la patria della bolgia ma fuori stagione sa essere davvero incantevole

    • Concordo, Ibiza anche in piena stagione di turismo può regalare a chi la conosce, angoli segreti e tranquilli

  • I traghetti, feci un giro per le Cicladi spostandomi proprio con quelli, ricordo molto bene anche i porti dove mostrando i biglietti ci stavano per imbarcare per una destinazione sbagliata.. che avventura uscire dal “gate” per raggiungere la nave giusta..

    • Io ho sempre considerato le attese, i ritardi, i porti assolati come parte indispensabile per una vera vacanza in Grecia

  • Adoro il mare, ma lo preferisco in bassa stagione.
    Quando sento arrivare l’estate io ho voglia di prati, di fiori e di lunghe passeggiate alla riscoperta dei profumi e dei colori.
    Invidio il mio cane che si tuffa nell’erba verde e si rotola fino ad acquisirne l’odore. Un giorno lo farò anch’io 😉

  • Mentre leggevo questo post ho riprovato la tua stessa nostalgia. Amo follemente la Grecia anche se non ci torno da diversi anni. Ma quando ami un luogo non è solo per ciò che tutti vediamo, sono le sensazioni che ci trasmette a farci battere il cuore. Sensazioni fatte anche di odori, di luce e dell’aria che respiriamo.

    • hai ragione e basta un attimo – un profumo, un ricordo improvviso – che ti parte la nostalgia….

  • Bellissimo ed emozionante questo articolo! Hai descritto la Grecia autentica, parlando degli aspetti positivi e di quelli che lo sono un pò meno, ma che fanno parte dell’identità vera di un luogo.

    • Ti riferisci ai traghetti vero? sembra incredibile ma non riesco a pensare ad una vacanza in Grecia senza ricordare l’odore del mare dal traghetto!

  • Un anno della mia vita l’ho vissuto in Tessaglia. Ho adorato questo popolo per la fierezza e per l’amore verso le proprie tradizioni. Mi manca tutto ciò che hai descritto, perché ogni cosa ricorda una vita antica che non abbiamo avuto la possibilità di vivere.

    • Hai detto una cosa bellissima Arianna, i greci sono fieri e questa loro caratteristica li rende sempre dignitosi e adorabili

  • Articolo splendido! Mi ha fatto emozionare, come te da anni scelgo le isole greche come destinazione delle vacanze estive.
    Ogni anno dico “questo è l’ultimo”, ma poi ci ricasco!
    Solo chi ci è stato può capirlo, e le tue parole comunicano esattamente le sensazioni uniche che si provano.
    E’ proprio così, una volta a casa manca tutto, anche – e soprattutto – quel “senso di infinito” così liberatorio.

    • Ciao Martina, anche io ci ho messo un pò a disintossicarmi dalle Isole, ogni estate ci ritornavo e adesso mi mancano terribilmente

  • Non potevo non commentare questo post. Che è emozioni hai trasmesso! Mi ci ritrovo pienamente, anche per me la Grecia è tutto questo…

  • A me della Grecia manca l’odore di origano ai bordi delle strade, le api che ronzano un po’ ovunque e producono quel miele mediterraneo, l’olio di oliva a fiumi nelle insalate con pomodoro e feta.
    Molto bello questo articolo, mi hai fatta tornare indietro di qualche anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi