Per scoprire il cuore della Provenza, vi suggerisco un itinerario nel Luberon on the road, attraverso quella che considero una delle zone più affascinanti e autentiche di questa variegata regione.
Un angolo di terra, stretto tra il massiccio del Luberon e il fiume Durance, che racchiude tutta l’essenza della Provenza.
Qui le strade si snodano sinuose tra dolci colline, vigneti a perdita d’occhio, campi di grano e girasoli, fino alle immancabili distese di lavanda che, in estate, colorano il paesaggio e lo avvolgono di profumo.
I borghi arroccati del Luberon, i celebri villages perchés costruiti in pietra chiara, sono quanto di più romantico si possa immaginare. Qui il sole splende per gran parte dell’anno, l’aria è profumata e il cielo di un blu così intenso da sembrare dipinto.

Itinerario nel Luberon in breve
Per organizzare il vostro itinerario nel Luberon, potete scegliere di fare base in uno dei tanti pittoreschi borghi della regione e da lì partire alla scoperta dei dintorni. In alternativa, potete lasciarvi guidare dalla strada e trascorrere ogni notte in un villaggio diverso: le distanze sono contenute e gli spostamenti sempre piacevoli.
Ecco qualche informazione utile per pianificare il viaggio tra borghi arroccati, campi di lavanda e alcuni dei paesaggi più affascinanti della Provenza.
🗓️ Durata consigliata
Da 2 a 4 giorni, il tempo ideale per assaporare il ritmo lento del Luberon.
🏡 Dove fare base
Gordes, Roussillon o Lacoste, quello che abbiamo scelto noi, sono ottimi punti di partenza per esplorare la regione.
☀️ Periodo migliore
Da maggio a luglio, quando la campagna provenzale offre il meglio di sé e la lavanda inizia a colorare il paesaggio.
🚗 Come muoversi
L’auto è il mezzo più pratico per raggiungere i piccoli villaggi e godersi le strade panoramiche che attraversano il Luberon.
📍 Distanze tra i borghi
Le principali tappe dell’itinerario distano generalmente dai 10 ai 30 minuti l’una dall’altra, rendendo gli spostamenti semplici e piacevoli.

Dove si trova il Luberon e come visitarlo
Il Luberon non è soltanto lavanda, cicale e paesaggi da cartolina. Il vero Luberon è fatto anche di maestrale e temporali improvvisi, di sole abbacinante e antiche storie che risalgono alle guerre di religione.
Qui la natura ha modellato nei secoli valli, torrenti e gole mentre l’uomo ha costruito castelli e suggestive strade lastricate, le calades, come vengono chiamate in lingua occitana.
Situato nel cuore della Provenza, tra il dipartimento del Vaucluse e quello delle Alpi dell’Alta Provenza, il Luberon si estende per circa 60 chilometri all’interno del Parco Naturale Regionale del Luberon. Un territorio vasto e sorprendente, che racchiude oltre 1.800 km² di natura protetta, vigneti, campi coltivati e alcuni dei borghi più belli della Francia meridionale.
Il modo migliore per visitarlo è in auto, seguendo le strade panoramiche che collegano villaggi arroccati, abbazie e paesaggi rurali. Le distanze sono brevi e consentono di esplorare il territorio con lentezza.
Regalatevi il tempo di fermarvi lungo la strada per ammirare un albero secolare, un vecchio mulino o uno di quei panorami che compaiono all’improvviso dietro una curva e invitano a rallentare.
Tra colori, profumi e dolci saliscendi, scoprirete castelli, villaggi dimenticati, e angoli di Provenza ancora autentici. Potrete inoltre visitare i numerosi domaines della regione, passeggiare tra i vigneti e degustare nelle cantine locali gli eccellenti vini della Valle del Rodano.
A mio parere tutta la zona è bellissima, vi segnalo però alcune località che io reputo imperdibili e lascio poi voi il giudizio finale!

Il mercato provenzale di Apt
Il mercato che si tiene al sabato mattina per le strade di Apt è, a mio parere, uno dei più belli della Provenza.
Le bancarelle colorate di stoffe, ceramiche, borse e cappelli di paglia, i profumi intensi delle erbe e dei formaggi, la frutta matura, il vociare allegro dei venditori e degli acquirenti ne fanno una tappa imperdibile per un itinerario nel Luberon.
Passeggiando nelle viuzze della città vecchia vi capiterà di imbattervi nelle invitanti vetrine delle “confiseries”. Apt è infatti la capitale mondiale della frutta candita con una tradizione che risale al Medioevo.

In particolare, i meloni coltivati nella vicina Cavaillon, quando sono canditi diventano ingrediente fondamentale per i rinomati calisson, una chicca a base di pasta di mandorle che si produce nella città di Aix-en-Provence.
Itinerario nel Luberon: il colpo d’occhio di Gordes

Gordes è uno dei simboli assoluti del Luberon, un villaggio arroccato che sembra sospeso sulla roccia e domina la valle con la sua eleganza discreta.
Il colpo d’occhio delle case Gordes abbarbicate su di uno sperone di roccia sono l’immagine cartolina di ogni itinerario nel Luberon degno di questo nome.
Salendo lungo la strada tortuosa che arriva al borgo, fermatevi ad ammirare il villaggio dal basso. I muri color del miele cambiano colore a seconda della luce nell’arco della giornata e al tramonto si accendono di toni dorati.
Perdetevi nelle stradine ripide, ammirate le bellissime ristrutturazioni delle vecchie case e gli scorci improvvisi di panorama sulla vallata.

L’Abbazia di Sénanaque
Ripartendo da Gordes, vi consiglio la deviazione lungo la D177 che porta all’Abbazia cistertecense di Sénanque.

L’edificio austero circondato dai campi di lavanda, appare come un piccolo gioiello di pietra immerso nel silenzio.
Ancora oggi abitata da monaci cistercensi, conserva un’atmosfera di raccoglimento e semplicità che contrasta con la vivacità dei villaggi vicini.
👉 Abbazia di Sénanque: silenzio mistico tra la lavanda
Le ocre di Roussillon
Il territorio intorno a Roussillon, all’interno del Parco Naturale del Luberon, è ricco di minerali in particolare ematite e limonite che sono da sempre utilizzati come coloranti naturali.

👉 Roussillion e il sentiero delle ocre, il borgo colorato della Provenza
L’eleganza discreta di Lourmarin
Lourmarin è uno dei villaggi più vivaci del Luberon, con un’eleganza discreta fatta di caffè all’aperto, botteghe artigiane e stradine ombreggiate.
Il suo castello rinascimentale domina il borgo e racconta una Provenza più raffinata, amata anche da artisti e scrittori.
Lourmarin è anche legato alla figura di Albert Camus, che qui trovò ispirazione e quiete negli ultimi anni della sua vita.
👉Albert Camus a Lourmarin, la Provenza che ha sedotto l’artista

Lacoste, tra storia e silenzi
Lacoste è uno dei borghi più affascinanti e scenografici del Luberon, arroccato su un crinale che domina la valle con un’atmosfera sospesa nel tempo.
Le sue stradine in pietra, i resti del castello e i panorami aperti sulla campagna provenzale raccontano un luogo dal fascino ruvido e autentico, lontano dalle rotte più turistiche.
Qui la storia si intreccia con le figure che hanno segnato il villaggio, da De Sade fino a Pierre Cardin, che ha contribuito a ridare vita al borgo.
👉 A Lacoste tra i fantasmi di De Sade e Pierre Cardin

Itinerario nel Luberon di borgo in borgo
Nel vostro itinerario in Luberon toccherete piccoli villaggi disabitati e splendidi borghi frequentati dai turisti.
Li accomuna una bellezza selvaggia e discreta, che invoglia a lente passeggiate e lunghe pause nei caffè all’aperto.
Se capitate nel periodo di fioritura della lavanda, l’aria è profumata e i campi si colorano di viola.
👉 La fioritura della lavanda in Provenza: come e dove vederla

Personalmente ho un debole per Lourmarin e il suo stile intrinsecamente raffinato. Adoro passeggiare per le stradine acciottolate, entrare in tutti i negozi per acquistare piccoli oggetti, sostare per un caffé attorno alla fontana gorgogliante.
Sulla collina di fronte all’emblematico Lacoste, Bonnieux è un posto speciale. Dopo aver percorso le stradine che profumano di pane, arrampicatevi sui 100 gradini che portano alla Chiesa Alta e, all’ombra dei cedri, fermatevi ad ammirare il panorama che si estende a perdita d’occhio tra vigne e campi di grano.

Il vostro itinerario nel Luberon può continuare salendo a Ménerbes che domina i vigneti e, con le sue fortificazioni, testimonia un importante ruolo difensivo.

A Oppède-le-Vieux il tempo sembra essersi fermato, le case in pietra arroccate sulla montagna e abbandonate dagli abitanti trasferiti a valle, conservano il fascino del silenzio antico.

Il Luberon, anima autentica della Provenza
Il mio ultimo consiglio per godervi veramente l’itinerario nel Luberon : lasciatevi trasportare dalla “flanerie” tanto cara a Baudelaire, ovvero dal vagare ozioso per le strade lasciandovi sedurre dal paesaggio, per unavacanza ad andamento lento.
La bellezza del Luberon, piccolo angolo di Provenza baciato dal sole, sta nella continua scoperta di scorci dolcissimi sulla campagna, nei sapori intensi della cucina locale, negli ottimi vini del territorio e nei profumi della macchia mediterranea portati dal vento.
Il mio ultimo consiglio per vivere davvero il vostro itinerario nel Luberon è di lasciarvi trasportare dalla flânerie, tanto cara a Baudelaire: quel vagare pigro e senza meta tra le strade dei villaggi, lasciandosi sorprendere dal paesaggio.
È questo il modo migliore per assaporare una vacanza ad andamento lento, fatta di piccole scoperte e momenti di pura bellezza.
Se state organizzando un viaggio più ampio nella regione, trovate altre idee nel mio itinerario dedicato alla Provenza.
👉Viaggio in Provenza: tutto il meglio dell’inebriante regione francese










Bellissimo itinerario. Noi siamo stati spesso in Provenza, in modalità lenta, nella zona di Avignone però. Questi borghi così poetici mi sono sfuggiti! Metto in lista per il prossimo road trip!
la zona di Avignone e di Arles è bellissma e la modalità lenta è un obbligo,
Che voglia di andarci che mi è venuta leggendo questo articolo. Sembra davvero stupenda e credo che questo sia il periodo dell’anno migliore per visitarlo.
si, la tarda primavera è davvero il periodo migliore, non ancora troppo caldo ma con una natura rigogliosissima
Desidero fare questo tour da un sacco di tempo! Che bei posti che hai visto e che belle foto.. tanta invidia! Hai preso un po’ di lavanda? 😜
nooo, non mi sono azzardata a raccoglierla nei campi non si sa mai che il paysan francese mi inseguisse col forcone! Ho comprato alcuni mazzetti nelle bancarelle lungo la strada
Anche io ho fatto il tuo stesso tragitto, nel lontano 2008. Peccato solo che non ho documentato bene il viaggio dato la pioggia costante che mi ha accompagnato durante tutta la vacanza. Ho in programma di tornare, nel periodo di fioritura della lavanda. Forse nel 2020.
nooo che peccato! Non hai potuto apprezzare il blu del cielo, devi assolutamente tornare!
Che colori e che paesaggi!
Hai ragione, sembra proprio uno di quei luoghi da viversi piano, passo dopo passo, osservando e apprezzando i piccoli dettagli. Mi ha colpito moltissimo l’abbazia di Senanque e vorrei troppo scattarci una foto! ahah
L’Abbazia di Senanque è uno dei miei luoghi del cuore, anche in inverno quando la campagna è spoglia, lei è là robusta e maestosa in fondo al vallone. Un posto magico
La Provenza è tutta bella, piena di villaggi deliziosi con stradine di ciottoli. Ma il sentiero delle Ocre non lo conoscevo, dalle foto è davvero spettacolare, grazie del consiglio!
il sentiero delle ocre è davvero spettacolare, colori incredibili concentrati in pochi metri di discesa
Ma che bello questo itinerario, Luberon meraviglioso. Mi sono innamorata dei suoi angoli e dei paesaggi solo guardando le tue foto. Spettacolo davvero.
Grazie Anna per i complimenti alle foto, il Luberon è una zona molto “fotogenica”!
Sono tornata la settimana scorsa da un meraviglioso, ma breve, soggiorno in Provenza (ho appena pubblicato un post sul mio blog). Che meraviglia questa parte della Francia 🙂 Alcuni dei borghi che hai citato nel tuo articolo li ho visti anche io, altri, invece, tipo Apt, li ho dovuti tralasciare per mancanza di tempo. Che voglia di tornare, infatti spero proprio di rivisitare questa incantevole terra l’anno prossimo, casomai in primavera inoltrata quando non fa ancora troppo caldo!!!
vado subitissimo a leggere il tuo articolo Valentina!
Bellissima la Provenza! Vorrei andare prima o poi e sto prendendo appunti visto che questo è il periodo in cui tutti ne parlano. Questi paesini non li avevo mai sentiti quindi li segno subito! 🤗
Eh si adesso che fiorisce la lavanda di parla molto di Provenza che comunque è bella in tutte le stagioni
L’itinerario che descrivi è bellissimo 🙂 d’altronde tutta la Provenza nasconde un’energia molto particolare. Ho assaporato di nuovo i suoi colori, i suoi profumi grazie al tuo articolo.
Hai proprio ragione, in Provenza c’è un’energia particolare, sarà il sole, sarà il mistral oppure il vino così profumato!
Incredibile come si passi da paesi arroccati, al viola della lavanda e del monastero e poi al’ocra che prevale su tutto. La Provenza è davvero un mix di sfumature incredibili!
hai ragione Simona, e in un territorio relativamente piccolo.
Questo itinerario me lo segno! Ero stata in Provenza anni fa, ma mi piacerebbe tornarci con più calma prima o poi!
La Provenza è proprio da visitare con calma per scoprire gli angoli nascosti
Sai che non mi viene mai in mente questo angolo di Francia quando penso a un weekend fuori porta? Abitando in Piemonte, con tre giorni a disposizione dovrei riuscire a vedere qualcosa. Per esempio mi piacerebbe molto vedere il sentiero delle ocre, di cui ho sentito tanto parlare, ma anche Apt, che invece non conoscevo prima di leggere questo articolo. Adoro i mercati quindi sono sicura che mi piacerebbe tantissimo!
Dal Piemonte non è lontano, puoi fare tappa ad Apt e poi andare a Roussillon e colorarti le scarpe sul sentiero delle ocre!
Non sono mai stata in Provennza, ma il tuo racconto tra colori, profumi e viuzze ti fa venir voglia di andarci subito, magari potrebbe essere un’ottima idea per un week-end!
Se non consideri il viaggio, un week end è perfetto
Anche a me è piaciuta molto quella zona della Francia, nelle tue fotografie ho rivisto le giornate trascorse nel Luberon.
Giornate pigre ad ammirare i panorami e bere vino!
Che dire, la Provenza riserva degli scorci e dei panorami davvero unici… ci sono stata anni fa, ma mi piacerebbe tornare e vederla meglio.
ci sono sempre angoli nuovi da scoprire
Devono essere luoghi meravigliosi, spuntati da cartoline profumate. E’un itinerario che metto da parte, insieme al tuo articolo, per potere visitare quanto prima il Luberon perchè mi ha colpito molto, fin dal primo mercatino.
Io adoro i mercati provenzali…. mi faccio catturare dai colori, dai profumi e compro sempre un sacco di cose..
Bellissima la Provenza! ci sono stata qualche anno fa, purtroppo era davvero caldissimo ma sono comunque rimasta affascinata dai deliziosi villaggi. E Roussillon, che colori!
In estate ci sono giorni davvero caldissimi però il sole a picco e il frinire delle cicale sono la quintessenza della Provenza!
Questa regione della Francia mi affascina moltissimo ma, per un motivo o per l’altro, non sono mai riuscita ad andarci purtroppo.
E’ un piccolo pezzo di Provenza molto caratteristico, racchiude l’essenza della regione
Ho sempre sognato di visitare questo angolo della Francia! Spero di riuscirci presto grazie ai tuoi consigli!
Vedrai che ti piacerà
Ho una foto a cui tengo tanto, scattata proprio a Oppède. Grazie per avermi riportata lì anche solo con la mente.
Un posto davvero speciale Oppède….
Sembrano tutti borghi uscite dalle favole. Ormai la Provenza é da un po’ tra i prossimi viaggi che vorrei fare; non solo sembra una meta “slow” ma anche interessante a livello artistico.
Sai, Veronica, i tesori artistici a cui siamo abituati in Italia non hanno rivali al mondo. La Provenza per tanti motivi ci è vicina storicamente ma la sua bellezza sta nell’atmosfera
ma che spettacolo vedere questo paese arrocatto sulla montagna, ricco di pietre, il mercato e le immagini dei luoghi ancora così privi di modernità io li adoro si sente la presenza del passato che vive ancora
Il passato si sente ancora molto e si vive bene lì
Ci sono stata un anno fa. A impressionarmi maggiormente, Gordes e Roussillon, il primo perché si apre all’improvviso, con uno scorcio da stoppare la macchina all’istante: il secondo per i colori caldi. Ma tutto il Loberon è coloratissimo e le tue foto sono fantastiche: mi sembrava di essere lì!!
Eì vero Gordes appare all’improvviso e ti lascia senza fiato! Grazie per i complimenti alle foto!!!
Ma che meraviglia!!! Ho salvato l’articolo tra i miei preferiti insieme a qualche altro perché è un sacco di tempo che vorrei andare in Provenza e mi piacerebbe scoprirla proprio attrvarso i piccoli villaggi e le sue particolarità
Ciao Ale, la Provenza è fatta soprattutto di piccoli villaggi ognuno con le sue caratteristiche. Hanno in comune le viuzze strette, i bei campanili, le fontane.
Quanti meravigliosi consigli! Questo articolo mi ha saputo trasportare tra i colori, i sapori, le atmosfere di questo angolo di Provenza! Mi piacerebbe moltissimo andarci di persona 🙂
E’ un bellissimo angolo di Provenza
Adoro tantissimo visitare e scoprire i mercati quando sono in viaggio, Avevo sentito parlare di quello da di Aiax en Provence Ma non di questo di Apt. Prendo nota per un possibile viaggio di essere in zona il sabato mattina
Io sono una vera addicted dei mercati e quello di Apt lo ricordo con molto piacere. Comunque sono imperdibili anche quelli di Aix…
Adoro quei viaggi on the road con mille posticini da vedere, che ti dovresti fermare ad ogni angolo! Mi ricorda molto la nostra Toscana o la Cornovaglia! <3
Anche per me la Provenza ha molto in comune con la Toscana, certi angoli con i cipressi alti che dondolano al vento me la ricordano molto. La luce però è diversa
Si sente quasi da qui il profumo di lavanda, e quasi posso vede quel colore così intenso delle rocce color senape. Meraviglioso itinerario, lo sto già sognando e pregustando per il prossimo anno
In primavera la lavanda è una grande protagonista
Sono stata a Nizza e Cannes, ma mi piacerebbe fare un itinerario come quello che hai descritto per scoprire la Provenza più autentica…. bellissimo articolo e belle anche le foto!
Grazie per i complimenti. Allontanandosi dalla costa il paesaggio cambia molto. E’ un'”altra” Provenza!
Avevo sentito parlare della Provenza ma non ero mai riuscita a tradurla in termini di itinerario. Ho sempre sognato, nella mia wishlist infinita, di camminare fra i campi di lavanda, grazie per gli ottimi spunti.
per la lavanda meglio se fai la zona di Valensole da metà giugno a metà luglio, un tripudio di colore e profumo
Che Bella la Provenza. Volevo andarci per vedere i campi di lavanda in fiore ma ormai è tardi. Chissà…magari l’anno prossimo.
eh si, ormai è terdi per la lavanda in fiore. Il periodo migliore è da fine giugno a fine luglio; se vuoi puoi leggere l’articolo dedicato proprio alla lavanda
https://iviaggidellanto.com/provenza-lavanda-in-fiore-a-giugno/
Ciao! Sono capitata per caso sul tuo articolo, sto organizzando (Covid permettendo…) un viaggio in Provenza, dopo anni e anni che sogno di andarci! Ovviamente non é il periodo migliore per organizzare un viaggio, ma é anche bello sognare un pò e viaggiare con la mente! 🙂
Hai toccato tanti villaggi dove ho sempre sognato di andare, salvo quindi il tuo itinerario e prenderò sicuramente spunto. Per cui ti ringrazio 🙂
Mi permetto di chiederti un’info in merito alla tempistica. Credi che una settimana sia sufficiente per visitare le varie tappe, tralasciandone eventualmente una (l’unica che non avevo previsto sarebbe Lourmarin) ?
Ti ringrazio ancora per il tuo racconto di viaggio! Ti auguro una buona continuazione e chissà forse presto ancora un’escursione tra i colori e profumi della Provenza! Ciao ciao!
grazie! sicuramente una settimana è sufficiente per il Luberon e… ci starà anche la tappa a Lourmarin che è bellissima. Ti ho mandato una mail comunque.