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Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di lavanda

L'Abbazia dei Sénanque tra i campi di lavanda

L’Abbazia di Sénanque è la cartolina della Provenza: letteralmente immersa nei campi di lavanda. Credo che sia l‘immagine più ricorrente di una delle zone più belle della Regione, il Luberon.

La si scorge dall’alto arrivando da Gordes, una fortezza solitaria sul fondo di uno stretto canalone.

Potrà sembrare strano ma il mio coup de coeur per l’abbazia di Sénanque non l’ho avuto quando l’ho vista circondata dalla lavanda fiorita.

Io mi sono innamorata dell’Abbazia e del suo ambiente mistico, un tardo pomeriggio d’inverno. L’orario di visita era già terminato e nella chiesa semibuia un gruppetto di monaci in abiti bianchi cantava i vespri gregoriani.

Sono tornata il giorno dopo per visitare l’interno e da quel momento ho stretto un legame personale con l’Abbazia di Sénanque che per me rimane un luogo spirituale di silenzio e preghiera in un ambiente straordinariamente suggestivo.

La posizione isolata in fondo alla valle e il profumo intenso della lavanda che perdura anche fuori stagione mi spingono ad andarci ogni volta che posso.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

Sénanque abbazia cistercense

Tutte le guide iniziano così”...abbazia cistercense fondata nel 1148...” come se tutti sapessero quali sono le differenze tra i monasteri dei diversi ordini religiosi.

I cistercensi nacquero in Francia, a Citeaux (da cui il nome) da una costola dell‘ordine benedettino dei cluniacensi. La ragione del distacco era la volontà di ritornare in modo rigido alla Regola iniziale del Santo Fondatore. Nulla doveva distrarre dalla preghiera che veniva interrotta solo per lavorare in silenzio e concentrazione. Ora et labora era il motto di San Benedetto, prega e lavora.

San Bernardo monaco cistercense e importante consigliere di Papi e Re, progettò la prima abbazia a Clairvaux basata su precise regole architettoniche alle quali si rifecero tutte le successive abbazie cistercensi da Sénanque a Morimondo, vicino a Milano.

La vita dei monaci si basava sull’isolamento e sulla clausura quindi gli edifici principali dovevano essere la chiesa, il chiostro e il dormitorio disposti in modo razionale e costruiti in maniera essenziale senza sfarzo e senza ornamenti in una logica di ascetismo e povertà.

Tutte le attività erano regolate sulle sette ore dell’Ufficio Divino: la prima preghiera iniziava nel cuore della notte, verso le due e l’ultima prima del tramonto. Gli intervalli erano impiegati per lavorare duramente dato che le comunità dovevano essere autosufficienti.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

La storia dell’abbazia

Abbiamo già detto l’anno di inizio della costruzione, il 1148, in una posizione isolata, sul fondo di un vallone dove scorre il fiume Sénancole che significherebbe sana acqua. Dato che i monaci dovevano essere in grado di provvedere a se stessi, qui avevano tutto: la pietra per le costruzioni, il legname, le terre coltivabili e l’acqua.

La prima comunità contava solo sei confratelli ma dopo la conclusione dei lavori nel 1220 e grazie alle donazioni di importanti famiglie delle zona, l’abbazia diventa ricca e influente. Negli anni d’oro arriva a possedere quattro mulini e sette granai oltre a vastissimi terreni sui cui pascolavano le greggi di pecore e ospita anche 40 monaci.

Poi le sorti si capovolgono, inizia un periodo di guerre e disordini le vocazioni diminuiscono e il patrimonio dell’abbazia si disperde fino a cadere in rovina. Alla fine del 1700 muore l’ultimo abate, dopo la Rivoluzione il monastero viene venduto come bene nazionale. I nuovi proprietari, viste le ideologie del periodo, rimuovono i simboli considerati troppo religiosi, inclusa la croce e le campane.

Tra alti e bassi, cacciate e ritorni dei religiosi, l‘Abbazia di Sénanque nel 1969 torna ai cistercensi che la occupano tutt’ora.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

Visita dell’Abbazia

Se capitate a Sénanque nel periodo della fioritura della lavanda troverete turisti assatanati che attendono dall’alba lo scatto perfetto. Io la trovo bellissima e intensa in ogni stagione così austera e significativa.

Dopo aver superato il profumatissimo viale di accesso e il primo cortile, la visita sarà a pagamento. Se volete evitare il gruppo con la guida, e consiglio caldamente di farlo, fatevi dare il tablet e seguite da soli il percorso. E’ il modo migliore per soffermarsi negli angoli più nascosti e silenziosi e immergersi nella vita operosa dei monaci medievali.

Si inizia dal Dormitorio, uno stanzone enorme, oggi non più in uso, dove sono ancora visibili i segni dei giacigli di paglia utilizzati nei secoli. Una scala ripida conduce alla Chiesa, mistica e silenziosa con le pareti spoglie illuminate dalla luce naturale proveniente dal rosone. Accanto all’abside due piccole cappelle senza decorazioni dato che nulla doveva distogliere dalla preghiera. Da notare che la chiesa non ha una facciata principale poiché era usata solamente dai monaci che vi accedevano dall’interno del monastero.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

Il Chiostro è un bellissimo angolo di pace. Il piccolo giardino quadrato è circondato dalle gallerie di colonnine doppie con capitelli decorati a motivi floreali. Con un pochino di delusione da parte mia non si ritrovano le figure di animali fantastici tipiche del medioevo. San Bernardo non voleva che le meditazioni dei monaci fossero sviate dalle immagini scolpite.

L’unica eccezione è un’ effige del diavolo sulla colonna di fronte alla Sala Capitolare. Quasi un monito dato che qui i frati si riunivano per leggere i capitoli della Regola di San Benedetto e facevano pubblica ammenda delle loro mancanze. Ancora adesso in questa sala si prendono le decisioni della comunità.

Lo Scriptorium è il mio ambiente preferito dove mi immagino gli ammanuensi chini sulle loro splendide miniature. Questa era la sola stanza riscaldata da un grande camino. Accanto, nell ‘Armarium, erano custoditi i preziosi libri.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

I monaci oggi

I pochissimi monaci che vivono oggi a Sénanque seguono la regola benedettina e vivono del loro lavoro: coltivano la lavanda, gli ulivi, fanno il miele e vendono i loro prodotti. Danno anche ospitalità in occasione di ritiri spirituali. Se proprio volete fare una foto in mezzo al campo, non calpestate la lavanda, è un segno di rispetto per chi da questo fiore profumato trae il proprio sostentamento.

Anche oggi i religiosi si ritrovano sette volte al giorno in chiesa per la celebrazione degli Uffizi, la prima ora è alle 4,30 del mattino e la compieta alle 20,15. Il resto della giornata è scandito dal lavoro che favorisce il silenzio, incoraggia l’obbedienza e rinforza l’umiltà.

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

Abbazia di Sénanque notizie pratiche

L’Abbzia di Sénanque si trova in Provenza nel dipartimento della Vaucluse. Da marzo a Settembre la strada è a senso unico: da Gordes prendere la D177 in direzione Venasque e seguire le indicazioni. All’uscita seguire la direzione obbligata che all’incrocio con la D244 riconduce a Gordes.

Visite: da lunedì al sabato 9,30-11,30/13,00-17,30 – domenica 14,00/17.30

Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di  lavanda

44 Replies to “Abbazia di Sénanque, silenzio mistico tra i campi di lavanda”

  • Avevamo in programma di visitare quest’abbazia durante il nostro soggiorno in Provenza, ma abbiamo dovuto rimandare per via del maltempo, e ahime, non siamo più riusciti a tornare prima di rientrare in Italia. La rimetto in lista per il prossimo road trip.

  • La conosco di fama ma non ci sono ancora stata. Penso che anche io sceglierei una stagione più tranquilla rispetto all’estate per evitare i turisti assatanati, come hai detto tu, perché penso che mi farebbe innervosire la loro caccia allo scatto perfetto con tanto di cappello di paglia e capelli svolazzanti in un posto così mistico.
    Se capiti dalle mie parti (in Piemonte) e non ci sei mai stata, di consiglio di visitare la sacra di San Michele.

    • Hai centrato il tema Silvia. Abiti bianchi e cappelli di paglia a profusione spesso senza rispetto della lavanda che per chi la coltiva è una fonte di sostentamento.

  • Abito davvero molto vicina alla Provenza, e mi riprometto sempre di andare a vedere la fioritura della lavanda, ma ancora non ci sono riuscita. Quando lo farò, mi piacerebbe visitare questa splendida abbazia!

    • Da fine Giugno/inizio Luglio per un mesetto la Provenza diventa blu di lavanda: un vero spettacolo!

  • Ho praticamente girato tutti i paesi nei dintorni dell’Abbazia, più e più volte, mentre lei non sono ancora riuscita a visitarla. Vorrei tornare magari il prossimo anno per la fioritura della lavanda e in quel caso dovrò sicuramente farci visita.

    • In effetti nella zona di Sénanque ci sono tanti posti da visitare e poi lei è da sola in fondo al canalone e bisogna andarci apposta però merita davvero la deviazione

  • Che meraviglia questa abbazia immersa nei campi di lavanda! Davvero merita.. e comunque è nella mia lista un itinerario tra borghi della Provenza!

  • Uno dei miei più grandi sogni è quello di visitare un campo di lavanda in fiore nel cuore della Provenza, perciò non ho saputo resistere e ho letto il tuo articolo con molto piacere! In oltre, adoro le Abbazie e il fascino che le circonda, quindi mi hai proprio conquistata!

    • La fioritura della lavanda è un momento magico per una zona già di per sé molto bella

  • Ci sono stata anche io un miliardo di anni fa .. nel 2007, ma non ho visto la lavanda. Ci sono stata in aprile e la lavanda era ancora un po’ indietro, ma il posto è meraviglioso. La Provenza è meravigliosa. Mi piacerebbe rifare lo stesso giro dalla Costa Azzurra – Provenza e Camargue.

    • Fuori stagione l’Abbazia secondo me è più bella e poi il profumo della lavanda rimane nell’aria anche se non ci sono i fiori

  • Meravigliosa, con e senza lavanda. Mi immagino un luogo silenzioso, avvolto in una coltre di tranquillità che non si può vedere ma solo percepire.

    • nei periodi turistici ci fa un pò fatica a trovare un angolo di silenzio ma con un pò di sforzo ci si può estraniare. La parte più frequentata è il giardino esterno

  • Adoro il fatto che parli di questa Abbazia al di fuori della fioritura della lavanda, davvero: troppo spesso online si vedono solo le fotografie della chiesa circondata dai campi di lavanda con ragazze in vestito da sera e cappello di paglia. Mi hai convinto quando mi hai detto che te ne sei innamorata in inverno… e in effetti le fotografie degli interni comunicano un’atmosfera meditativa secondo me

    • L’ho visitata per la prima volta in inverno dopo che avevo visto ovunque cartoline con tutte le tonalità del viola e del blu con ragazze bellissime in abiti bianchi…..l’Abbazia è lì potente, sicura e incredibilmente spirituale nonostante i turisti

  • Io sogno di visitare questa Abbazia in occasione della fioritura della lavanda ma non credo attenderei l’alba per lo scatto migliore, mi “accontenterei” di poterla osservare senza troppa folla

  • Vorrei proprio fare un giro in Provenza in questa stagione, mi appunto anche questo post per vedere questa splendida abbazia!

  • Un articolo veramente completo. Ho scoperto molte cose che non sapevo. Mi piacerebbe molto visitare questa abbazia sia dal punto fi vista architettonico che per la storia!

    • A me in generale i luoghi di silenzio e di meditazione piacciono molto, questa è in un contesto spettacolare

  • Be’, viste le foto che circolano in rete, come dare torto ai turisti “assatanati” (come li chiami tu) pronti a qualsiasi cosa per portarsi a casa lo scatto perfetto al profumo di lavanda?

  • Grazie per avermi tirato su il morale con queste belle foto, mi hai fatto davvero sognare. Devo tornarci in Provenza perché mi hai dato un sacco di spunti

  • Io adoro la lavanda ma, come dici tu, per apprezzare e amare la particolare atmosfera di questo posto, è meglio visitarlo “fuori stagione”. Nulla toglie poi di tornarci per scattare foto spettacolari con la lavanda vista da tutte le angolazioni.

    • l’abbazia di Sénanaque in inverno è molto suggestiva ma quando la lavanda è in fiore e colora tutto di viola le foto sono davvero spettacolari

  • Davvero bella e suggestiva quest’abbazia! Adoro i paesaggi provenzali, volevo andarci questo luglio ma credo proprio che mi accontenterò di qualche piccolo campo sparso qua e là in Italia!

    • Quando c’è la lavanda fiorita tutta intorno, l’Abbazia diventa bellissima soprattutto vista dall’alto

  • Che meraviglia! Mi sono innamorata solo a vedere le foto. Spero il prossimo maggio/giugno di poter finalmente visitare la Provenza con la lavanda in fiore

  • Non conoscevo questa Abbazia ma ne terrò conto per un futuro viaggio in Provenza! Non capisco se è l’effetto ottico ma è lilla anche l’Abbazia?

    • E’ un effetto ottico! La pietra è scura ma il riflesso della lavanda la fa sembrare colorata

  • Ci sono stata qualche anno fa e l’ho adorata, é stato proprio bello visitare l’abbazia oltre ad ammirare i campi di lavanda e i loro colori! La Provenza é sicuramente una delle zone che preferisco in Francia

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