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La High Line di New York: da ex ferrovia a destinazione cool

La High Line di New York è la dimostrazione di come una struttura industriale in disuso può trasformarsi in bellissimo spazio pubblico.

La High Line vista dall'alto
Copyright Invan Baan, Courtesy of the Hiigh Line

Nel West Side, tra Chelsea e il Meatpack District, la ferrovia sopraelevata che serviva al trasporto delle merci, è diventata un giardino pensile di oltre tre chilometri tra i palazzi di Manhattan.

Salvata dalla demolizione grazie all’intervento degli abitanti della zona, la High Line di New York è divenuta un luogo di aggregazione per i newyorkesi e una meta imperdibile per i turisti.

i binari della ex ferrovia sopraelevata sono ora un bella passeggiata in mezzo ai palazzi

Perché la amo

La High Line è uno di quei posti di New York dove tornerei sempre volentieri per trovarla ogni volta diversa.

Trovo che abbia qualcosa di intrinsecamente romantico. Quel sapore industriale che si percepisce negli ex magazzini di mattoni, le traversine della vecchia ferrovia, gli affacci sulle grandi strade della città affollate di auto e taxi, me la fanno amare particolarmente.

atmosfere industriali tra i palazzi di mattoni della High Line di New York

Dal percorso sopraelevato dell’ex ferrovia, partendo dal Chelesea Market e attraversando il Meatpack District (la zona dei macelli), si possono godere scorci inusuali di New York.

Lo sguardo arriva fino alle acque dell’Hudson e ance il profilo dell’Emipre State Building da qui è più affascinante.

E’ bello passeggiare, sedersi al sole sulle panchine, godersi gli spettacoli degli artisti di strada e approfittare delle tante manifestazioni che vi hanno luogo.

Io mi perdo ad ammirare i bellissimi graffiti sui muri dei palazzi attraversati dalla High Line. Mi piacciono particolarmente quello di Einsten con la scritta “Love is the answer” e il coloratissimo “The Kiss” dell’artista Eduardo Kobra che riproduce con tinte sgargianti la famosa foto scattata a Times Square nel 1945.

il murale di Kobra che riproduce il bacio della famosa foto scattata a Times Square alla fine della guerra

La “strada della morte”

Già alla fine dell’800 i treni merci che consegnavano le derrate alimentari alla zona del lower Manhattan passavano da qui.

A causa dei numerosi incidenti la 10th Avenue era soprannominata “the Death Avenue”, la strada della morte.

uomini a cavallo pattugliavano i binari lungo la 10th Ave per evitare incidenti
Copyright High Line West Side Cowboy

Sorveglianti a cavallo, i “Cowboys del West Side” controllavano le strade sventolando bandiere rosse al sopraggiungere dei treni.

Negli anni ’30 del Novecento, i binari vennero tolti dalla strada e si costruì la ferrovia sopraelevata.

I binari passavano in mezzo alle costruzioni rendendo agevole lo scarico delle merci direttamente nelle fabbriche. Tra queste c’era la National Biscuit Company (dove sono nati i biscotti Oreo) , oggi trasformata nel bellissimo Chelsea Market.

Con l’avvento del trasporto su camion, l’utilità della ferrovia venne meno e negli anni ’80 se ne iniziò la demolizione.

una foto d'epoca col treno sulla High Line e l'Empire State Building sullo sfondo
Copyright High Line High Line at the rail yards

Gli abitanti della zona però si opposero allo smantellamento della High Line.

Il gruppo “Amici della Highline”, con il supporto del sindaco Bloomberg, decise di trasformare il tracciato della sopraelevata in un luogo pubblico.

La trasformazione della High Line di New York

il tracciato della High Line di New York invaso dalle erbacce negli anni dell'abbandono
Copyright High Line Looking South on a May Evening

Tra i tanti progetti che furono presentati, alcuni decisamente visionari come quello che la immaginava come una lunga piscina, si scelse quello di un team formato da architetti e paesaggisti.

L’dea di trasformare il vecchio tracciato dei binari in un parco pubblico sopraelevato piacque moltissimo tanto che il Times scrisse un titolo efficace: “Il Rospo della ferrovia diventa il Principe del Parco”. Il gioco di parole è simpatico perché la parola “frog” indica anche lo scambio ferroviario.

Nel 2009 venne aperto il primo troncone da Gansevoort alla 20th Strada, e poi i due successivi fino ad arrivare alla 34esima.

il primo tratto della High Line con le sedute in legno che sovrastano la strada
Copyright Invan Baan, Courtesy of the Hiigh Line

Dal 2015 si affaccia sulla High Line il modernissimo Whitney Museum, progettato da Renzo Piano, che ospita gallerie di arte contemporanea.

Un giardino sospeso

dal basso gli alberi della passeggiata sembrano sospesi nel cielo
Copyright Invan Baan, Courtesy of the Hiigh Line

Lungo il percorso della High Line, crescono più di 500 specie di alberi e piante in una perfetta integrazione tra spirito industriale e rispetto per la natura.

Le piante utilizzate per il parco sono quelle che crescevano qui spontaneamente negli anni dell’abbandono, erbacee perenni, arbusti, fiori annuali.

Ispirato alla natura, il paesaggio ricalca il ciclo naturale della vita e della morte mutando aspetto ad ogni stagione.

diverse specie di piante crescono lungo la passeggiata sopraelevata della High Line

Le zone alberate diventano spettacolari in inverno.

Ma il tratto che preferisco è quello che passa attraverso i palazzi, così vicino che si vedono gli interni delle case dalle finestre. Qui crescono soprattutto erbacee resistenti all’ombra delle case.

Mi piace moltissimo il fatto che alcuni elementi industriali in abbandono siano stati recuperati come i binari della ferrovia che si vedono in alcuni tratti tra l’erba e che sono stati utilizzati in parte per la costruzione delle passerelle di legno e delle sedute.

le vecchie traversine della ferrovia sono state recuperate lungo la passeggiata
Copyright Invan Baan, Courtesy of the Hiigh Line

Da sapere sulla High Line di New York

Nell’interessante blog all’interno del sito ufficiale della High Line si parla del ruolo fondamentale che la comunità LGBTQ di New York ha avuto nel recupero di questa zona.

La High Line era conosciuta dai gruppi gay della città che frequentavano i numerosi club e locali del Meatpack District; era considerata una sorta di zona franca dove rifugiarsi e incontrarsi in tranquillità.

La sopraelevata era una linea di demarcazione tra i quartieri ricchi e puliti e quelli più degradati dove avevano iniziato a riunirsi i gay e i trans che si spostavano dal Village.

Il legame con la ex ferrovia, insieme al concetto che le cose vecchie devono essere recuperate e non gettate perché nella loro vita sono state care a qualcuno, ha spinto la comunità LGBTQ a farsi parte attiva nei progetti di riqualificazione della High Line.

Oggi il quartiere di Chelsea è una delle zone più cool di New York anche grazie all’attivismo dei movimenti per la tutela dei diritti degli omosessuali che hanno duramente lavorato.

Nel mese del “Pride”, la High Line vuole essere parte attiva della vita di una città in continua evoluzione. Uno spazio pubblico sicuro e aperto dove ognuno possa riconoscersi.

Un ringraziamento particolare all’ufficio stampa del sito ufficiale della High Line che mi ha dato la possibilità di accedere all’archivio fotografico. Qui troverete tutte le informazioni sugli orari e su come raggiungere la High Line, oltre al programma dettagliato delle manifestazioni artistiche e culturali che vi si svolgono.

72 Replies to “La High Line di New York: da ex ferrovia a destinazione cool”

  • Che meraviglia!!! Non vedo l’ora di tornare a New York e la High Line è stupenda! Tenuta benissimo e molto panoramica. E’ ormai un must!

  • Mi piace tantissimo il pensiero che le cose vecchie devono essere recuperate e non gettate perchè sono state care a qualcuno. Lo penso spesso quando non rovo più un luogo, un oggetto o qualcosa a cui facevo riferimento parlando di un determinato luogo. Questo recupero è assolutamente meraviglioso e di dovrebbe fare in tantissimi luoghi o edifici in Italia, abbandonati a se stessi <3

    • anche a me è piaciuto tantissimo quel concetto per quello ho citato l’articolo del blog nel mio post. Se facessimo così le nostre città sarebbero più belle e il nostro Paese più ordinato. Sarebbe facile… basta volerlo

  • Molto bello 🙂 Quando sono stata a New York nel lontano 2011 non era ancora aperto. L’ho visto nelle foto dello scorso anno dei miei genitori che hanno fatto il loro primo viaggio intercontinentale.

  • Wow, davvero interessante questo post! Sono stata a NY un paio di anni fa, ma per il poco tempo non sono riuscita a visitare tutto… dovrò assolutamente tornarci, la Big Apple mi manca troppo 🙂

    • Quando si ha poco tempo ci sono altre cose da vedere ma la High Line merita davvero al secondo giro nella Grande Mela

  • Uno dei miei luoghi del cuore a NY! Ci sono stata la scorsa estate e l’ho adorata, tante notizie in più le ho però apprese dal tuo post!

  • Questa è una delle zone che più mi piacciono e che mi hanno sorpreso di New York, un percorso ricco di scorci, di una ny che non pensavo. A parte che io amo ny, magari viverci. grazie per averne parlato così ampiamente

    • anche io a New York ci vivrei! Mi ha preso il cuore la prima volta e non finisce mai di sorprendermi

  • Noi siamo stati a NYC a gennaio, il freddo era pungente e un po’ maligno e il risultato è stato che non abbiamo la High Line! Dovremo rimediare…

  • L’ultima volta che sono stata a New York ho passato quasi una giornata intera sulla High Line. L’ho trovata incantevole. Amo molto le infrastrutture che cambiano destinazione d’uso per non cadere nell’oblio.

    • e’ proprio il fatto che è un recupero di qualcosa di esistente e non più utile a renderla così affascinante

  • Molto bello e utile questo articolo! Ritaglierò del tempo da dedicare a questo posticino super durante i miei giorni in città 🙂 Sempre ottime info!

    • Già ti invidio se vai a New York! Se hai tempo tutta la zona di Chelsea è molto bella e non mancare una visita al Chelsea Market nella ex fabbrica di biscotti. Se ti piace lo stile industriale impazzisci

  • Purtroppo io la persi e mi mangio ancora le mani a morsi a dire la verità! Trovo che sia stato bellissimo il gesto delle persone, di voler salvare questo luogo che oggi è diventato una vera e propria attrazione naturale di una grande città come NY!

    • mi è piaciuto davvero molto il fatto che fossero gli abitanti del quartiere a voler salvare la ferrovia, magari era brutta e anche fatiscente ma parte della loro storia, e il recupero ha dato loro ragione

  • Questo post è pienissimo di cose belle! Non sono ancora stata in questo luogo magico, se la memoria non m’inganna ricordo i lavori nel 2008 passandoci vicino, e il senso di curiosità per quello che sarebbe stato. Anch’io trovo quel quid di romantico nelle zone dalle radici industriali, sia all’aperto che al chiuso. Non so perché. Forse è il metallo 🙂

    • Anche io adoro tutto ciò che è industriale, le vecchie fabbriche dismesse mi piacciono da morire. Forse perchè nel loro passato sono già state qualcosa, hanno già una vita

  • Ci sono stata l’ultima volta che ho visitato NY. Una zona molto particolare, un recuper creativo della vecchia ferrovia.

  • Sono così abituata a leggere articoli tutti uguali dedicati a New York sulle 10 cose imperdibili che atterrare su un articolo come questo mi ha donato una felicità indescrivibile. Finalmente ho scoperto un luogo che è davvero imperdibile. Grazie.

    • Grazie Raffi! Hai colto perfettamente le mie intenzioni: non volevo parlare di New York in modo banale e la High Line è uno di quei posti un pò speciali che mi piacciono tanto

  • Che bella scoperta, non conoscevo l’High line e la sua syoria. È proprio vero che le cose vecchie non vanno buttate ma adeguate ai tempi e reinventate, soprattutto gli edifici industriali e le infrastrutture. Recuperare nella bellezza e nella funzionalità per il benessere dei cittadini gli spazi che le grandi metropoli negano è mto importante.

    • Si, sarebbe una cosa da fare anche da noi con tutti gli scheletri di vecchie fabbriche che ci sono e che deturpano il nostro bel paesaggio. Sarebbe un modo per dare loro una seconda vita, continuerebbero a essere utili alla comunità.

  • A parte il fatto che devo tornare a New York… Trovo che la High Line sia un’idea geniale. Sicuramente sarà una delle cose che vedrò nel mio prossimo viaggio. Magari in Italia si recuperassero sempre le x zone industriali e le si trasformasse in luoghi d’incontro e in parchi!

  • Non sono mai stata a New York ma per me è sempre veramente tanto bella scoprirla qua e là grazie a foto o a racconti di viaggio di chi c’è già stato. La cosa che più mi colpisce è che non si riesca mai a conoscerla del tutto, davvero. Spero di poterci andare presto per iniziare ad addentrarmi nella vera New York anche di persona!

    • E’ una città in continuo divenire, New York, credo non si potrà mai dire di conoscerla del tutto. Forse per questo è così affascinante

  • fantastico questo articolo! l’ho letto tutto d’un fiato! Penso sempre a NY come una città mista pieno di smog e palazzi che poi si interrompe e lascia vivere quello che è naurale e ovvio con parchi e strutture verdi come questa. Devo dire che non pensavo proprio a una cos a così meravigliosa: se ce ne fossero di più sarebbe bellissimo, in tutto il mondo.

    • l’idea di trasformare il vecchio tracciato di una ferrovia in un parco è bellissima, oltre a dare nuova vita ad una struttura inutilizzata, crea un pò di verde in città. Ma perchè noi non ci riusciamo?

  • È passato qualche anno dalla mia prima volta a New York e sulla high Line sono stata di sera per una cena al Chelsea Market. È davvero una zona affascinate dove vorrei tornare

    • Adoro il Chelsea Market e tutta la zona intorno, così vivace, piena di gallerie d’arte e locali carini

  • Quando sono stata a New York un paio di anni ho amato questa zona. High Line è semplicemente un’area che è stata riqualificata in maniera eccelsa. Io ci sono stata al tramonto e mi è piaciuto molto.
    Se penso che da ferrovia per il trasporto merci è stata riqualificata l’area, e creati questi bellissimi giardini, penso a come anche in Italia ci sono moltissime aeree non più utilizzate che meriterebbero di essere riprese e riqualificate.

  • Purtroppo quando sono stata a New York non sono riuscita a fare un giro lungo questa meraviglia. Ci tornerò di sicuro, soprattutto per recuperare le attrazioni perse. Grazie per avermi ispirata con i tuoi scatti!

    • Grazie Francesca, la High Line è in continuo divenire e se ci vai troverai installazioni e performances nuove

  • La High Line non la conoscevo, ma non essendo mai stata a New York non me ne stupisco. Il lavoro di rivalutazione della ferrovia ha avuto sicuramente un grande impatto per la città e il quartiere. Mi piacerebbe passeggiarci un giorno.

    • E’ stato l’inizio della riqualificazione di tutta la zona di Chelesea e Meatpack che oggi è veramente molto moderna e bellissima da visitare proprio per quel sapore “industriale” che le è rimasto

  • Bello, bellissimo articolo. Non conoscevo questa zona di NY (non ci sono ancora stata, anche se è una delle destinazioni in cima alla mia lista). Questi progetti di ammodernamento e recupero urbano secondo me dovrebbero essere un esempio per tante città, grandi e piccole, in cui varrebbe la pena cercare di riqualificare e reinventare le zone in decadenza.
    Mi appunto questo tuo articolo per quando visiteremo New York! Spero di poter passeggiare fra questi palazzi molto presto…

    • Sono contenta che ti sia piaciuta questa destinazione che di solito non viene inserita delle cose da vedere assolutamente alla prima visita di New York. Però merita davvero anche per il suo significato di recupero

  • Anche noi l’ultima volta che siamo stati a New York abbiamo passeggiato sulla High Line. Davvero una bella passeggiata! Siamo poi scesi per uno spuntino al Chelsea Market

  • Semplicemente stupenda! Noi dovremmo andare a Natale, sicuramente le temperature saranno proibitive, ma per nulla al
    Mondo tralascerei questa high Line! Passeggeró anche col ghiaccio fino alle ginocchia!

  • Sono tornata da NY pochissimi giorni fa e mi dispiace tantissimo di non aver visto la High Line! L’avevo segnata tra le cose da fare perché è destino, ogni volta che torno a Manhattan, che per un motivo o per l’altro non riesca a vederla. Questa volta il tempo ci sarebbe stato, ma faceva talmente caldo che a quel punto della giornata mi sono dovuta ritirare in albergo per un paio di ore per ripararmi dal sole e dalle temperature tropicali. Almeno ho un validissimo motivo per tornare in inverno o in primavera!

    • Quando fa caldo NY diventa veramente un forno, capisco che non ce l’hai fatta ad affrontare la High Line! In Primavera sarà meravigliosa con le fioriture

  • ho vissuto a NY anni fa e poi ci son tornata varie volte ma queste cose “piu nuove” mi mancano, e mi fa piacere perchè si aggiunge alla lista delle cose nuove da vedere appena posso tornare 🙂

  • La high line è davvero un bell’esempio di riqualificazione di edilizia industriale. La porto sempre come esempio quando auspico che il mio quartiere a Torino (ex industriale) venga riqualificato. Avercene di high line!

    • Vero, un bell’esempio da seguire anche se credo che Torino sia una delle città dover il recupero di aree ex industriali sia ben avviato

    • Di Torino anche io..mi accodo al tuo commento! Avercene! L’high line mi ha letteralmente folgorato..ricordo in quella passeggiata di aver visto uno dei tramonti più belli di sempre, che porto davvero nel cuore!

  • Ne avevo sentito parlare e mi aveva già incuriosito parecchio. Grazie al tuo post ho scoperto delle chicche veramente interessanti. Hanno fatto benissimo a non demolirla, ma a riutilizzarla a scopo turistico. Dev’essere bello percorrerla in tutte le stagioni!

    • Hanno fatto un magnifico lavoro di recupero e, soprattutto, è un luogo in continua trasformazione vissuto dalla comunità

  • Mi sembra veramente un ottimo modo per riutilizzare in maniera intelligente una struttura ormai in disuso, oltre ad essere un’attrazione di New York al di fuori dei classici circuiti turistici!

    • Si, oltre ad essere una meta molto cool è bello pensare che è stata recuperata una struttura che sarebbe stata solo brutta

  • Ricordo da lì il tramonto più bello di tutta la vacanza…inaspettata, bella e attraente! Ispirazione di recupero urbano che dovremmo applicare più spesso nelle nostre città..

  • La amo decisamente anche io. E’ così diversa da ogni altro “parco” urbano! Colori, atmosfere, mix tra natura e città, linee pulite, armoniche, moderne… E, soprattutto, formidabili le sue origini!

  • La mia prima volta a New York la High line ancora non era finita, la seconda volta lho percorsa a natale con mia figlia che a mala pena camminava, una meravigliosa esperienza!

    • anche io ne ho seguito un pò le tappe nei vari viaggi a Ny e quando ci torno cerco sempre di farci un salto.

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