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I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

Il Delta del Po in moto, suggestioni tra acqua e terra

Visitiamo in Delta del Po in moto in un afoso week end d’estate.

La scelta del mezzo non è casuale: muoversi in moto nelle valli del Grande Fiume, consente di avvicinarsi totalmente alla particolare natura delle terre di palude.

In moto si sente il fruscio delle canne, il battito d’ali improvviso di uno dei tanti uccelli. Si percepisce l’odore dell’acqua.

ll sole brucia sulla pelle mentre si attraversa la grande pianura coltivata annusando il profumo delle messi.

il Delta del Po in moto per annusare gli odori del Grande Fiume

Le vie delle valli

Al momento di sfociare in mare il Po si divide a formare il suo Delta.

Qui i rami del fiume assumono nomi poetici e a volte bizzarri.

Troviamo il Po di Venezia e quello di Levante , il Po di Goro e anche il Po di Gnocca, oltre ai numerosi canali creati dalle bonifiche che si intersecano in un labirinto a formare valli, golene e lagune in cui acqua dolce e salmastra si mescolano.

lunga la via della valli nel Delta del Po, in moto

Nel nostro itinerario nel Delta del Po in moto partiamo dal Veneto: all’altezza di Rosolina ci inoltriamo nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

La strada panoramicissima, costeggia l’argine su cui solitari pescatori sfidano la canicola, silenziosi e concentrati.

Il paesaggio di terra e acqua del Delta del Po

Ci spostiamo lentamente, macchina fotografica al collo, nel silenzio della valle, cogliendo tra i canali e i canneti tutte le suggestioni visive e olfattive di questo mondo dove terra e acqua si confondono.

Numerose specie di uccelli hanno qui il loro habitat ideale.

Riconosco gli eleganti aironi e le garzette che spiccano il volo dai ciuffi di giunchi. Varie specie di anatre nuotano nelle golene.

Alla foce il Po si ramifica formando valli di  acqua dolce e salmastra, habitat naturale di molti uccelli

Il paesaggio è immobile sotto al sole.

Noi ci lasciamo catturare dal mondo del Delta fatto di acqua, canne, silenzi.

barche ormeggiate nel Delta

Porto Levante, verso l’infinito

Sospesi tra terra e acqua arriviamo a Porto Levante, una frazione di Porto Viro situata di fronte ad un vasto braccio di mare.

Oltre lo stretto istmo detto Spiaggia di Porto Levante, si apre l’Adriatico.

Porto Levante sembra proiettato verso l'infinito del mare

Percorrendo la strada in moto non mi sono resa conto di essere praticamente in mezzo all’acqua.

Nella breve passeggiata lungo il canale però percepisco come un senso di infinito, una proiezione verso il largo, la sensazione che cielo e mare mi circondino.

un pescatore lungo il canale di Porto Levante

Mi sento esattamente nel mezzo del nulla, al centro del delicato equilibrio tra terra e mare che caratterizza questo paesaggio davvero unico.

Riprendiamo la strada, in un percorso da seguire lentamente per immergerci nuovamente nelle valli.

Pochi casoni testimoniano una rara presenza umana, il resto è acqua. E silenzio.

le valli formate dal Delta del Po sono fatte di dune, isolotti e canneti

Attraversiamo il maestoso Po di Venezia e da lontano scorgiamo le ciminiere della centrale termoelettrica di Porto Tolle. Ci sembrano più che mai fuori luogo in un ambiente dove il rapporto tra uomo e natura è così stretto e reciproco.

lagune e golene nelle valli del Delta del Po

La Sacca degli Scardovari, regina del Delta

Questo luogo è stupefacente, difficile descrivere l’emozione di arrivare con la moto e non poter fare a meno di fermarsi all’improvviso per ammirare lo spettacolo.

la Sacca degli Scardovari con le tipiche cavane di pescatori

Le “cavane” utilizzate dai pescatori per il ricovero degli attrezzi sono tante palafitte che si specchiano nell’acqua.

Le barche e barchette ormeggiate nei pressi e i piccoli pontili di legno rendono questo luogo molto poetico.

le reti da pesca e le nasse utilizzate dai pescatori della Sacca degli Scardovari

La Sacca degli Scardovari è un’insenatura chiusa tra le foci del Po di Gnocca e del Po di Tolle e deve il suo nome alla scardova, un pesce che una volta abbondava in queste acque basse e che oggi è stato sostituito dagli allevamenti di cozze e vongole.

tipica barca dal fondo piatto utilizzata per la navigazione nel Delta del Po

L’acqua riverbera sotto il sole, nella laguna immobile si vedono solo i pali di legno e i resti di un pontile nell’atmosfera rarefatta del Delta.

nel silenzio del Delta, barche immobili e riverberi sull'acqua

I ponti di barche

I ponti di barche sono una caratteristica unica del Delta del Po.

Ingegnosamente efficaci nella loro semplicità, fanno parte dello scenario affascinante di questo paesaggio ibrido che non è terra e non è acqua.

i ponti di barche sono tipici del Delta del Po

Incrociamo il Ponte di Santa Giulia – sul Po di Gnocca – e quello di Gorino, sul Po di Goro.

Li percorriamo lentamente assaporando tutto il rumore delle tavole di legno e dello sciabordio dell’acqua.

Ci fermiamo a pagare il pedaggio, a fare due chiacchiere con il pittoresco custode, e proseguiamo tra dune, isolotti, canneti e lagune.

Il ponte di barche di Santa Giulia sul Po di Gnocca

Siamo passati in Emilia Romagna, attraversiamo il Bosco della Mesola, che nel medioevo era una enorme foresta e poi divenne territorio di caccia degli Estensi.

In mezzo alla piattezza della pianura si staglia il bellissimo campanile dell‘Abbazia di Pomposa.

il Delta del Po nella zona di  Pomposa

Merita una sosta non solo per la bellezza della Chiesa ma perché proprio qui, il monaco benedettino Guido d’Arezzo creò la moderna scrittura della musica e diede il nome alle note.

il canale della Valle Bertuzzi nella zona di Pomposa

Il nostro itinerario nel Delta del Po in moto sta per terminare.

Imbocchiamo il lungo rettilineo che da Jolanda di Savoia taglia la pianura tra risaie e spazi aperti e abbandoniamo, già con un pò di nostalgia, questo ambiente così particolare dove le acque si confondono e le strade scendono sotto gli argini.

pescatori lungo i canali del Delta del Po

38 Replies to “Il Delta del Po in moto, suggestioni tra acqua e terra”

  • Un tour davvero incantevole. Le foto poi rendono bene quale sia l’atmosfera che regna in quegli scorci fluviali. Mi piacerebbe percorrere il delta in sup. Sarebbe davvero un esperienza fantastica.

  • Sai che sono di Modena e mai ho visto il Delta del Po… assurdo!! Mi piacerebbe molto trascorrere una giornata in queste zone per immergermi nella natura… casomai non in estate con il caldo afoso e sicuramente le tante, troppe, zanzare. Grazie per questo consiglio di gita fuori porta… lo terrò sicuramente a mente 🙂

    • Da Modena fai tranquillamente la gita in giornata. In estate l’atmosfera è stupenda e non c’erano neanche tantissime zanzare. Un’altra stagione in cui mi piacerebbe vedere il Delta è l’autunno con le nebbie e le prime gelate

  • Assaporando le emozioni che un viaggio così trasmette, penso che sia quasi fatto per essere vissuto in moto, scoprendolo piano piano con il vento tra i capelli.
    Una cosa su tutte mi ha colpito: il ponte di barche. Non lo avevo mai visto ed è bellissimo!

    • i ponti di barche sono veramente unici! E guardando bene il loro funzionamento ti stupisci di quanto siano ingegnosi, si aprono anche al passaggio delle barche nel fiume con un sistema complicatissimo di funi e carrucole. Per quello sono a pedaggio, la manutenzione deve essere continua e attenta.

    • Io purtroppo non sono una birdwatcher e non posso dirti quante specie di volatili ci siano ma so che moltissimi uccelli anche rari nidificano nel Delta del Po

  • Che bell’itinerario. A volte non si sa dove andare per il weekend e davvero .. basta poco per trovare luoghi incantevoli da visitare! Grazie per la condivisione!

  • Mi piacciono tantissimo i giri in barca! Non sono mai stata in gita sul Po, spero di poterci andare perché sembra proprio una bella esperienza 🙂

  • Ok lo ammetto, io non ho una moto e non avrei probabilmente dovuto interessarmi a questo articolo. Eppure quando hai parlato di itinerario lungo il delta del Po mi hai incuriosita parecchio. Sai che non ci avevo mai pensato? Sbagliavo ovviamente!

    • Simona, l’itinerario è meraviglioso anche fatto in macchina, se tieni i finestrini abbassati gli odori e l’aria si sentono! E’ stata una bellissima scoperta anche per me

  • Ma che bello! Ho sentito parlare molto bene di questa zona e tu me lo confermi, poi se mi dici che è pieno di uccelli nidificanti allora ciao proprio! 🙂 Quel pontile di barche mi colpisce molto, non ne avevo mai visti di simili. Quanto mi manca l’Italia!

  • Itinerario ideale per noi. Mio marito ha da poco ricomprato una moto e abbiamo iniziato a fare qualche giretto. Mi piace moltissimo come hai descritto le bellezze del posto “il resto è acqua e silenzio” dev’essere davvero bello. Non sapevo si chiamassero “cavane” le case dove i pescatori ripongono i loro attrezzi. Questo posto mi dà l’idea di relax, tranquillità e di “turismo” davvero low.

    • L’itinerario è davvero perfetto per la moto; si percorrono gli argini lentamente in un’atmosfera rilassata di completa immersione nella natura

    • Davvero magico quando le acque salmastre incontrano quelle dolci e formano il paesaggio particolare del Delta

  • Che belle zone, non le conosco affatto. Con la moto credo sia ancora più bello esplorarle, a maggiore contatto con la natura che ti circonda.

    • in moto è stato particolarmente piacevole ma lo stesso itinerario in macchina è altrettanto interessante

  • Che meraviglia. Ho letto altri post dedicati al Delta del Po, ma nessuno mai come questo ha saputo farmi venire voglia di andarci subito. Foto strepitose. Grazie delle suggestioni.

    • Ma grazie! Alcune foto le ho scattate direttamente dalla moto…. il paesaggio è davvero bello merita una gita!

  • Ritornerò per l’ennesima volta a Bologna e a fine mese cercherò di fare una puntata sia a Ferrara che a Ravenna (di nuovo). Ma tu non sai quanto mi attiri il Delta del Po: in molti me l’hanno consigliato e a vedere le foto in giro, m’ispira parecchio.

    • la parte dei lidi di Comacchio, non lontano da Ravenna, è comunque bellissima. Noi per ragioni di tempo ci siamo limitati alla zona più a Nord ma il Delta del Po è grande e molto vario

    • Grazie Carmen, che gentile. Il Delta del Po è purtroppo poco valutato come meta turistica, invece offre spunti di incredibile bellezza

  • A volte pensiamo che i viaggi all’estero siano più “belli” e spettacolari… dobbiamo, invece, ricordarci che la nostra Italia offre davvero tante possibilità di esplorazione. Grazie per questo post. Me lo tengo nel cassetto per quando rientrerò dalla terra dei canguri.

  • È un’azienda che mi piacerebbe visitare, o troviamo a noleggio un sidecar altrimenti ci dovremo accontentare dell’auto ma sicuramente sarà bello uguale!

  • La zona del Delta del Po mi affascina molto: in primavera siamo stati a Grado dove la laguna si confondeva con il mare e con il cielo e la sensazione deve essere molto simile. Complimenti per le foto molto suggestive, io pero’ dovrei decisamente scegliere un’altra stagione, come la primavera, perche’ con il caldo e le zanzare temo non mi godrei affatto l’itinerario.

    • ma sai che poi le zanzare non erano così terribili!? Anche io sono stata a Grado e ho provato la stessa sensazione di infinito

  • Ciao! Conosco benissimo questi luoghi, avendo una casa ai lidi ferraresi al mare, l’estate spesso mi godo gite tra le valli del Delta del Po. Ottimo il tuo itinerario !

    • Se avessimo avuto un giorno in più avremmo proseguito per le valli di Comacchio ma sarà per la prossima volta

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