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I viaggi dell'Anto

i viaggi non finiscono mai

I viaggi dell'Anto

Parco giardino Sigurtà, le mie letture ispirate

5 libri che vorrei (ri)leggere in questo luogo meraviglioso

Le immagini delle splendide fioriture di primavera del Parco giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio in cui mi sono imbattuta leggendo il blog di Serena – sognandoviaggi.wordpress.com – mi hanno convinta a fare una gita proprio in una bella giornata di Maggio.

aceri giapponesi nel parco Sigurtà, le foglie colorate di rosso, giallo e verde si illuminano con i raggi del sole.
aceri giapponesi

Il Parco giardino

Il parco Sigurtà si sviluppa su di una collina per 60 ettari e grazie alle continue e attente cure ospita una grande varietà di alberi, arbusti e fiori.

Colori e atmosfere mutano con le stagioni e regalano ogni volta suggestioni diverse.

Le sue origini risalgono al 1407. Il giardino divenne poi proprietà della famiglia Maffei e in seguito della famiglia Sigurtà, a cui appartiene tuttora.

Tra gli ospiti illustri, l’Imperatore Francesco Giuseppe e Napoleone III che proprio qui, nelle terre delle battaglie risorgimentali (Solferino, Custoza, Bezzecca….) si incontrarono per firmare l’armistizio.

Fontana in pietra, se ne vedono numerose lungo il viale delle fontanelle del Parco Sigurtà.
lungo il viale delle fontanelle

All’interno dell’enorme parco Sigurtà si snodano numerosi percorsi che toccano i luoghi di interesse: specie botaniche particolari, piccole costruzioni, ricordi della storia.

Guardando dal basso le bellissime chiome degli alberi, mi è subito venuta voglia di sedermi in un angolo e leggere un libro!

le mie letture ispirate

romantico vialetto tra gli alberi nel parco giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio
giochi di luce tra le foglie

Tengo a sottolineare che non è perchè Ippolito Pindemonte (nipote di un Maffei) ha dedicato un epigramma a questo meraviglioso giardino, che mi è venuta l’ispirazione letteraria.

Tra l’altro, io Pindemonte lo conoscevo solo perché Foscolo lo cita nei Sepolcri e, dopo aver letto questa frase memorabile: “Sì dilettosa qui scorre la vita/ch’io qui scrupolo avrei farmi eremita” incisa sulla pietra, devo dire che non mi pento.

Ma torniamo al parco Sigurtà. Ci sono angoli bellissimi a cui vorrei abbinare alcuni romanzi che ho particolarmente amato, in un gioco di ispirazione tra natura e lettura. (Così ho fatto anch’io la rima come Pindemonte!)

Il viale delle Rose e “Mrs Dalloway”

un viale costeggiato da cespugli di profumatissime rose
tante, tantissime rose

Lungo questo meraviglioso viale, sbocciano a Maggio infinite varietà di profumatissime rose. Non posso immaginare che un solo libro perfetto per questo incanto: “Mrs Dalloway” di Virginia Wolf.

Il libro racconta la giornata assolutamente inglese di una ricca signora nella Londra di inizio novecento. Tra ricordi di ciò che fu e rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere si delineano personalità e attitudini alla vita molto diverse.

L’ho amato per……la narrativa ammaliante della Wolf!

I fiori acquatici per “La mennulara”

un fior di loto appena aperto
un fior di loto

I fiori acquatici come le ninfee e i fior di loto danno il meglio di sé in estate. Ma il loro timido ed elegante apparire sulle bellissime foglie che sembrano galleggiare mi è piaciuto molto.

Il libro che mi sono immaginata di leggere in questo angolo quasi esotico è “La mennulara” di Simonetta Agnello Hornby.

Si tratta di una storia tutta siciliana, fatta di segreti, passioni, drammi e gelosie. La protagonista, un’umile raccoglitrice di mandorle, è una donna forte, vera “fimmina” di cui si parla molto e si sa poco che vive in un periodo storico e in una regione dove poteri e pregiudizi non lasciano scampo.

L’ho amato perché…ho una vera passione per le storie di mafia e di Sicilia.

Tra le forme dei bossi, Magda Szabò

cipressi e bossi definiscono un paesaggio dolcemente ondulato
paesaggi dolci

I cespugli di bosso, fortunatamente, non seguono le forme perfette dell’arte topiaria. I giardinieri assecondano la loro crescita fantasiosa e ognuno può vederci quello che vuole, anche delle opere d’arte.

Ai bossi abbinerei senza dubbio il romanzo di Magda Szabò, “La porta”.

Parla del rapporto difficile e conflittuale tra due persone che la porta non riescono proprio ad aprirla. Una narrazione struggente che ci fa capire quanto il dolore possa portare alla chiusura e quanto con l’amore e la comprensione dei silenzi altrui si possa penetrarne la corazza.

E’ tra i miei preferiti per…. la delicatezza del personaggio.

Sotto gli aceri giapponesi “Mal di pietre”

le foglie rosso intenso degli aceri giapponesi
le foglie rosso intenso degli aceri

Mi hanno sempre affascinato gli aceri giapponesi, sarà perché rimangono piuttosto bassi e aprono i loro ombrelli di foglie colorate quasi al livello del suolo.

Tra i giochi di luci ed ombre degli aceri, mi immagino a rileggere “Mal di pietre” di Milena Agus.

Un vero inno all’amore, alla forza e alla follia delle donne. Una scrittura intensa e poetica e un mistero che comunque non si svela.

” Come è strano l’amore, che se non vuole arrivare non arriva”

Lo rileggerei perché…..la fine è sempre inaspettata.

Le cromie dei tulipani e i “Vincoli” di Haruf

tulipani di un bellissimo colore violetto screziato di bianco nel Parco giardino Sigurtà

La fioritura di oltre un milione di tulipani del parco Sigurtà è stata premiata come “fioritura più bella d’Italia” nel 2016.

Tra le aiuole dai colori più impensati, metterei il libro di Kent Haruf, “Vincoli”.

La felicità esiste, magari è li a un miglio di distanza, nella fattoria accanto. La felicità è libertà, è salvezza e non vuole vincoli, non quelli imposti dalle consuetudini o dalla famiglia.

Per chi come me ha amato la Trilogia della Pianura, questo libro parla di quando tutto ebbe inizio.

Mi piace perché…….la storia ti allaccia e non riesci a separartene

il giallo dei narcisi illumina le aiuole

Concludo questo mio abbinamento virtuale di luoghi e libri con le parole di Wislawa Szymborska:

Leggere libri è il gioco più bello che l’umanità abbia inventato.”

iris viola scuro
iris

30 Replies to “Parco giardino Sigurtà, le mie letture ispirate”

  • Devo farti proprio i miei complimenti perchè hai reso questi giardini davvero “letterari”. Anche io sono un’amante della lettura e alcuni dei libri che hai citato li ho letti. Altri no quindi mi hai dato anche dei buoni spunti. I giardini comunque sono davvero belli.

  • Secondo me i posti più belli per
    Leggere un libro sono: spiaggia e parco! Questo è davvero meraviglioso, trasmette una pace incredibile.. non lo conoscevo grazie per avermelo fatto scoprire!

  • Mi hai dato ottimi spunti di lettura, e un ottimo motivo in più per fermarmi al parco sigurtà la prossima volta che salgo su a Sirmione! Un articolo molto poetico, delizioso da leggere, quasi sognante. Complimenti.

    • ma grazie Annalisa, sei davvero gentile. Il parco è adatto anche ai bambini, puoi portare l’occorrente per un pic-nic e giochi all’aperto

  • Che bella idea, un giardino letterario. Niente concilia meglio la lettura e il viaggio nel mondo dei sogni e delle idee di un’ immersione nella natura. La bellezza viene dalla natura, dall’arte e dall’amore!

  • Abito poco distante dal Parco Sigurtà e, per un motivo o per l’altro, non riesco mai a organizzarmi ad andarci. Io adoro leggere in mezzo alla natura e credo che quello sarebbe un posto perfetto anche per me.

  • Mi piace quando un luogo ispira delle letture! Leggere è uno dei miei passatempi preferiti e non ho letto neanche uno dei libri che hai citato. Uno scandalo! Devo rimediare 😉

  • Che bella l’idea di associare un libro al luogo ideale dove leggerlo! Devo dire che ci sono effettivamente luoghi che chiamano a gran voce la lettura di un libro, il parco di Sigurtà è uno di questi

  • Ho letto spesso del parco giardino Sigurta ma ma in questo modo. Complimenti perché sei riuscita a dare una diversa chiave di lettura alla sua bellezza coniugandolo con i libri. Mi hai davvero stupita!

  • Che idea meravigliosa quella di associare un libro ad un angolo del Parco Sigurtà. Io ne ho letto solo 1, Mrs Dalloway. Gli altri mi intrigano…

  • Sono stata diverse volte in questo parco e credo che in ogni stagione sappia affascinare il visitatore. Che bella l’idea di abbinare un libro ad ogni area del parco! Anch’io collego spesso mentalmente l’amore per la lettura ad un giardino fiorito.

  • Ma che poesia! Conosco questo parco essendoci stata qualche anno fa e so quanto sia meraviglioso ma la tua idea di abbinarci dei libri lo e’ ancor di piu’! Complimenti!

    • Grazie Chloe, per me la lettura è una vera passione e potrei leggere ovunque, certo che in un contesto simile è il massimo

  • Davvero una bella idea “abbinare i libri” agli angoli del parco. Lo conosco e mi è piaciuto un tantissimo, vorrei tornare a breve

  • bellissimo questo articolo che unisce natura e lettura… davvero molto interessante! Tra i titoli che consigli me ne sono segnati due: “Mal di Pietre” e “Vincoli”, che sono stati associati a due angoli del Parco Giardino di Sigurtà che amo particolarmente, soprattutto quello dei tulipani.

  • Cosa chiedere di più se non un’unione perfetta fra lettura e natura? Adoro entrambe le cose, per cui ti ringrazio moltissimo per i suggerimenti 🙂 Un paio di libri me li sono appuntati 😉

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