I viaggi dell'Anto

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Camogli borgo marinaro di carattere

splendida veduta di Camogli

Il piccolo borgo marinaro di Camogli è per me un autentico luogo del cuore, un posto che mi ha sedotto dal primo istante e che continua a richiamarmi.

Camogli è, nel mio immaginario, l’essenza della Liguria e ogni volta che ci torno è come ritrovare le braccia della nonna che era ligure e sentire il suo profumo di maggiorana e di casa.

muri scrostati e piante sui davanzali,  Camogli è l'essenza della Liguria  qui tutto parla di mare

Il porticciolo è uno specchio d’acqua praticamente in mezzo alle case che affondano nel mare i loro archi medievali. Gozzi colorati e pescherecci, reti stese ad asciugare e qualche vecchio pescatore che prova ancora a ripararle: il mare è il vero protagonista del borgo. Il mare con le sue bonacce e la sua pesca, con le sue mareggiate da temere e rispettare, il mare con le sue tradizioni di armatori e naviganti.

il porticciolo di Camogli borgo marinaro del levante ligure

Ca – mogli: la storia del nome

scorcio del porto attraverso gli archi delle vecchie case

In dialetto genovese cà sta per casa e mugee vuol dire moglie quindi il nome del borgo è letteralmente “la casa delle mogli”. Ci fu un periodo in cui Camogli aveva 800 bastimenti in mare, più della stessa Genova.

E’ logico quindi pensare quasi tutti gli abitanti fossero dei marinai che passavano mesi lontano da casa lasciandovi solo le mogli. Quando le donne vedevano da lontano le navi entrare in porto, appendevano alle finestre dei drappi colorati perché i mariti arrivassero nella casa giusta senza sorprese.

il promontorio di Punta Chiappa visto dalla spiaggia di Camogli

La versione che preferisco sull’origine del nome di Camogli è però Cà-muggi ovvero mucchi di case. Le “palazzate” come si chiamano le bellissime case colorate del paese, sembrano davvero ammucchiate le une alle altre sulla collina ripida.

Sono state coraggiosamente e faticosamente costruite terrazzando un terreno ripidissimo qui dove la montagna è a strapiombo sul mare. La singolare bellezza di Camogli è davvero frutto di “lavoro, stenti e ardimenti” come scrisse l’autore camogliese Gio Bono Ferrari.

vista del borgo di Camogli dal Castello della Dragonara

Camogli borgo marinaro

La storia di Camogli è strettamente legata a quella della Repubblica di Genova. Fu patria di molti valorosi marinai che le valsero il nome di città dei mille velieri bianchi.

ll profilo della chiesa del borgo marinaro di Camogli

Il nucleo originario è costituito dall’isola, la parte protesa verso il mare dove sorge il Castello della Dragonara con le torri saracene , a protezione del borgo marinaro, e la Basilica di Santa Maria Assunta con l’abside bianca, costruita su di una rocca battuta dai venti. Il sagrato è un bellissimo mosaico di ciottoli secondo la tradizione ligure.

il sagrato della Basilica di Santa Maria Assunta a Camogli è un mosaico di ciottoli

Nella sottostante Piazza Colombo si trovavano le sedi dei grandi armatori che trattavano trasporti per tutto il mondo con imbarcazioni costruite a regola d’arte da capaci maestri d’ascia, ed equipaggi di marinai forti come l’acciaio temprati dalle tempeste degli oceani.

il porticciolo conserva le autentiche testimonianze del borgo marinaro

Sotto gli archi bassi delle case lungo il porto le vecchie botteghe si sono trasformate in ristoranti e bar ma conservano il loro fascino. Sul muro scrostato dal sale, l’edicola della Madonna del Buon Viaggio con le conchiglie che i marinai hanno portato da lontano, benedice le future partenze.

la forte tradizione marinara del borgo è visibile nella struttura delle case lungo il porto

E poi a salire le meravigliose “palazzate” che formano, senza interrompersi, i tre quartieri storici.

Le vie principali di Camogli sono due parallele una verso il mare e l’altra interna. La prima parte di Via Garibaldi, il lungomare, è strettissima e in penombra, le case sembrano toccarsi tanto sono vicine.

dai vicoli stretti tra i palazzi altissimi compaiono scorci di mare
scorci di mare tra muri altissimi

Le facciate superbamente decorate secondo lo stile ligure. Scale ripide, vicoli stretti, case altissime e poi ancora scale e altre case fino ad arrivare in Via della Repubblica dove i palazzi si fanno più alti e più importanti: sono quelli delle grandi imprese del periodo della Repubblica Marinara di Genova.

lo stupefacente panorama delle palazzate del borgo marinaro

Le decorazioni delle case

I decori trompe l’oeil delle case liguri mi hanno sempre affascinato, da quando piccolina guardavo dal balcone dei nonni una persiana finta coi colori ormai sbiaditi e mi chiedevo perché era lì dato che non si poteva aprire.

Pare, ma è solo una diceria ovviamente, che per ogni finestra della casa si dovessero pagare delle imposte, l’oculato proprietario ligure quindi pensava bene di non fare l’apertura ma semplicemente di disegnare la finestra sulla facciata.

panni stesi alle finestre dei palazzi meravigliosamente decorati

Sulle case si possono vedere finestre chiuse, socchiuse, aperte, con il gatto sul davanzale, le tendine ricamate o anche con una donnina affacciata. A volte anche i panni stesi sono solo disegnati!

Con questa tecnica, iniziata nel ‘400 e perfezionata nel 1800, si simulavano elementi classici come balaustre, bugnati e finti rivestimenti sostituendo i materiali veri che si rovinavano a causa del salino, con la pittura (che era anche meno costosa…).

scorcio del porticciolo incastrato tra le case

I decori delle case erano un simbolo di ricchezza delle famiglie liguri che spesso vi dipingevano colonne, festoni, conchiglie e stemmi.

I palazzi di Camogli altissimi e stretti, completamente privi di balconi ma con le finestre meravigliosamente ornate sono di una tale bellezza che resterei tutto il giorno ad ammirarne i decori e la delicatezza dei colori.

Dopo una ripidissima rampa di scale può capitare di imbattersi in una piazzetta su cui affaccia una casa rosa con fregi che sembrano di marmo. Sbirciando da un vicolo stretto si scorge solo una lunga colonna di persiane con i panni stesi e i fiori sui davanzali.

i bellissimi decori trompe l'oeil delle case liguri trovano la loro apoteosi a Camogli

profumi e sapori marinari

Nei vicoli il profumo di focaccia è una tentazione continua che rivaleggia con quello del fritto, perfetto street food locale.

l'abside della chiesa del borgo marinaro diventa solarium per i turisti

Camogli è un borgo marinaro autentico e il pesce è parte della tradizione culinaria. In particolare si mangiano le acciughe famose per la loro bontà e il tonno pescato come una volta nell’antica tonnara rispettando la stagionalità.

il mare protagonista assoluto di ogni angolo del borgo

A Maggio, in piazza, si svolge la rinomata sagra del pesce. In una enorme padella (che per il resto dell’anno resta appesa ad un muro del vicolo ) si friggono ben tre tonnellate di pesce!

il porticciolo di Camogli , vero bergo marinaro

Sul porto si sente ancora parlare in dialetto ma la tipica cantilena genovese diventa una parlata più chiusa, quasi dura come la vita in una terra così aspra che ha segnato i volti e i caratteri delle persone.

pescatori che tramandano la tradizione del borgo marinaro di Camogli

22 Replies to “Camogli borgo marinaro di carattere”

  • Le tue foto e il tuo racconto mi hanno fatto venire una gran voglia di andarci. Carinissime anche le storie sul nome…chissà quale sarà la verità 🙂

    • ah ah ci resterà per sempre il dubbio! In realtà ci sono anche delle spiegazioni storiche molto più attendibili sull’origine del nome di Camogli ma queste due mi sembravano divertenti.

  • Che foto bellissime, quando ci sono andata io era nuvoloso e non ho goduto di questi colori. Anche io, non mi scordo la focaccia che ho mangiato nei vicoli vicino al porto <3

    • anche a me è capitato di essere a Camogli con il brutto tempo però c’era anche una mareggiata spettacolare!

  • Sogno già da parecchio tempo di visitare per bene la Liguria, è una regione che mi affascina da sempre con i suoi borghi pittoreschi e le viste incredibili che ha sul mare!
    Mi piace che tu devinisca Camogli come le braccia di tua nonna, rimanda da subito una splendida sensazione di familiarità e di calore.

    • Io sono particolarmente legata alla Liguria: suoni, colori e sapori mi riportano all’infanzia e ogni volta che ci torno ritrovo un’aria di familiarità.

  • Quanta meraviglia! Andrò in Liguria a Pasqua, staremo di base a Genova, spero di avere il tempo per raggiungere anche Camogli. È davvero uno spettacolo!

    • Camogli merita davvero una visita! E poi si può prendere il battello per San Fruttuoso, altra mete imperdibile

  • Camogli è sempre stata la meta di una gita fuori porta da Milano. Pur non amando moltissimo il mare della Liguria, Camogli mi ha sempre colpito per la sua particolarità, ma non sapevo come spiegarla, invece ci sei riuscita bene tu! L’hai raccontata a meraviglia, tanto che mi hai fatto venire voglia di tornarci!

    • Grazie Sara, sono contenta di essere riuscita a tramettere l’amore per questo borgo così particolare

  • sono stata in diversi luoghi in Liguria, ma qui ancora non ho avuto occasione è davvero un luogo carino da come lo descrivi non mancherò di farci un salto appena la stagione lo permette, visto che amo andare nei luoghi di mare quando fa un pò più caldo

    • Il problema della Liguria in estate è che è sempre molto molto affollata…però il mare è bellissimo!

  • Ero piccola quando andai a Camogli e, stupidamente, continuavo ad abbinare (nella mia mente) quel paese ligure col panino dell’Autogrill. Dovrei tornarci, davvero.

  • E pensare che quando sono stata da quelle parti mi sono lasciata sfuggire Camogli! Sembra così bella tutta colorata! Comunque, se c’è una cosa che adoro della Liguria sono proprio le decorazioni delle case!

  • Sai che pur abitando in Piemonte non sono mai stata a Camogli? E pensare che potrei essere lì in poco più di due ore! Però ho un appuntamento in Liguria a metà marzo e spero di poter fare una piccola deviazione.
    Non conoscevo il motivo dietro ai trompe l’oeil e pensavo che fosse una ragione puramente decorativa.
    Focaccia e fritto: non ci devo pensare, che bontà 🙂

  • Non sono mai stata a Camogli ma le tue storie sul nome e sulle decorazioni dei palazzi mi hanno fatto venire proprio voglia di andarci, grazie! Mi sono salvata il tuo articolo in modo da tenerlo pronto per quando riuscirò ad organizzarmi 😉

  • Che bell’articolo Anto! In Liguria ci sono stata solo per uno scalo di una crociera ma vorrei tornarci e visitarla con lentezza. Penso che Camogli, le Cinque Terre, e tanti altri paesini meritino di essere visitati con calma per goderseli al meglio.

    • Io alla Liguria sono legata affettivamente e appena posso ci faccio un salto sia in estate che fuori stagione. Mi tornano alla mente atmosfere care e conosciute e scopro un sacco di borghi!

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