Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

laguna nel salar di Atacama

Il Deserto di Atacama è una delle regioni più aride del mondo ed è capace di regalare emozioni indimenticabili. Vulcani innevati, lagune d’alta quota, deserti di sale e cieli incontaminati, creano paesaggi mozzafiato.

I suoi panorami irreali di dune, vallate e salar la rendono una delle destinazioni più sorprendenti e affascinanti che si possano immaginare. Le cromie contrastanti di una tavolozza di colori che va dal rosa al giallo, dall’ocra al viola e al marrone disegnano scenari di assoluta meraviglia.

La sue geografia così particolare e inospitale si è prestata a miti e leggende, come quella narrata nel libro di Sepulveda “Le rose di Atacama” secondo cui la pioggia che cade nel deserto una sola notte all’anno lo fa fiorire di rosa.

Il Deserto di Atacama appartiene alla regione di Antofagasta, nell’estremo nord del Cile al confine con l’Argentina e la Bolivia, ed è costituito da un altopiano ad un’altitudine di 2500 metri circondato da montagne che sfiorano i 6000 metri con lo spettacolare cono del vulcano Licancabur.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

La città di San Pedro ha un fascino incredibile, un sapore di frontiera quasi mistico. I turisti, zaini in spalla e scarpe impolverate, affollano le sue strade sterrate in un’atmosfera allegra, multietnica e un pò hippy.

Le casette basse di un bianco abbagliante sotto il sole già caldo ospitano una sequenza impressionante di hostal, ristoranti e agenzie di viaggio.

San Pedro infatti è il punto di partenza per tutte le escursioni del Deserto di Atacama: la Valle della Luna, le  lagune altipianiche, le ascensioni ai vulcani, fino al salar di Uyuni in Bolivia . 

La Iglesia San Pedro di trova sulla Piazza centrale ed è molto caratteristica. E’ costruita in adobe, un impasto di argilla e mattoni e con l’arco di ingresso e l’imponente campanile ha un aspetto decisamente coloniale. Il soffitto interno è in legno di cactus, un materiale molto raro dato che le piante che un tempo ricoprivano i pendii dei cerros, sono ora a rischio di estinzione.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Al coloratissimo  Mercato delle Artesanias si trovano oggetti di artigianato locale e lungo la via principale, la Caracoles, ci sono ristoranti, agenzie di viaggio e negozietti di souvenirs.

Tutta l’area che circonda la città di San Pedro de Atacama è in realtà una gigantesca riserva naturale.

La Reserva National Los Flamencos copre un’area di 800 chilometri quadrati ed è suddivisa in sette sezioni diverse separate a volte da notevoli distanze e con paesaggi completamente diversi tra di loro.

Le aree più vicine alla città sono Tambillo, con i tenaci alberi di Tamarugo capaci di sopravvivere in condizioni di aridità estrema, e la Valle della Luna.

Le lagune del Salar di Atacama sono alla stessa altitudine di San Pedro ( circa 2500 metri) mentre le lagune altipianiche di Miscanti e Miñiques, distano un centinaio di chilometri dalla città e sono a oltre 4000 metri di altezza.

Infine i Salar di Tara, Aguas Calientes e Pujsa, sempre in quota, sono i più distanti e i più isolati, quasi nessuna delle escursioni organizzate si spinge fino a loro.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

La scelta di noleggiare un’ auto per noi si è rivelata vincente. Visitando il deserto di Atacama in maniera autonoma senza vincoli di tempo, abbiamo girovagato alla scoperta dei salar più remoti e assistito a tramonti indimenticabili.

Per chi  non ha un mezzo di trasporto o non si fida a guidare per le strade della zona, le offerte sono davvero tantissime. Meglio evitare spiacevoli sorprese, verificare bene e affidarsi ad un’agenzia seria.

I diversi settori sono gestiti dalle comunità locali e, nonostante si tratti di un’unica riserva, ad ogni entrata occorre pagare il biglietto.

“Un’esperienza fuori da questo mondo” recita il volantino che ci consegnano all’entrata. E la descrizione non potrebbe essere più azzeccata.

La Valle della Luna è amministrata da un’ associazione di sei comunità indigene che si occupano di preservare il patrimonio naturale e culturale degli Atacameños con una gestione del turismo che limita  l’impatto ambientale delle aree protette.

Man mano che ci inoltriamo nella valle, scopriamo un paesaggio davvero lunare, di una bellezza indescrivibile. Le dune di sabbia modellate dal vento si alternano ai sassi e alle rocce stratificate di argilla, quarzo, sale.

Il bianco delle formazioni saline riverbera  sorprendentemente contro il blu intenso del cielo in una prospettiva che muta ad ogni passo.

Attraversiamo a piedi strette fenditure nella roccia e  canyon surreali, costeggiando dune ondeggianti di sabbia morbida. Millenni di erosioni hanno creato strane sculture di roccia e sale come quella delle “Tres Marias” così chiamata perché ricorda le tre donne in preghiera sotto la croce.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

La luce radente del tramonto crea una profondità di paesaggio che non si percepisce sotto il sole. Le dune di sabbia, plasmate  dal vento, assumono un colore ocra intenso, e lo strato di sale si tinge piano piano di rosa.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Il momento ci sembra veramente estatico quando ci accorgiamo della luna piena sul vulcano innevato.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Poi la luce cambia di nuovo, la sabbia  e le rocce si confondono con il l sale,. Il paesaggio ridiventa lunare, i turisti si allontano e gli spiriti degli indios tornano ad impossessarsi del loro luogo sacro.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Facciamo una escursione anche nella Valle de la Muerte, o Valle di Marte, costituita da una serie di formazioni rocciose di un colore rosso intenso che sembrano plasmate dalla mano di un artista.

Sotto il sole abbagliante del pomeriggio la Laguna Chaxa sembra un miraggio: un’oasi rosata nel bel mezzo di un deserto di sale. Tra i cristalli appuntiti delle pozze si riflette il rosa intenso dei fenicotteri con un contrasto cromatico degno di un artista.

In questo ambiente incontaminato nidificano ben tre specie di fenicotteri: il fenicottero di James, quello cileno e quello andino, oltre a numerosi altri uccelli.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Riprendiamo la nostra fedele Rav4 e prendiamo la deviazione per la  Laguna Cejar, una pozza di acqua salatissima dove si può galleggiare senza fatica.

Con un ennesimo sterrato raggiungiamo Los Ojos del Salar: due buchi circolari di acqua turchese nel mezzo del deserto, perfetti per i tuffi.

Un’ultima stradella nel mezzo del salar conduce alla spettacolare Laguna Tebenquiche.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

E’ ormai di nuovo il tramonto e la luce dorata colora le montagne e allunga le nostre ombre, i cristalli di sale sembrano piccoli iceberg sull’azzurro intenso dell’acqua.

Mentre gli ultimi raggi di sole incendiano i profili delle Ande, respiro l’aria tersa e provo la sensazione bellissima di appartenere ad un universo perfetto.

Siamo di nuovo in macchina per raggiungere le Lagunas Altipianicas a 4.400 metri di altitudine.

Mi accompagnano un’allegria e un’emozione quasi infantile. Sarà, come si dice qui, l’energia positiva che deriva dai giacimenti di quarzo e di rame della zona mineraria.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Attraversiamo un paesaggio bellissimo: la strada sale dolcemente in una valle dall’ampiezza inaspettata tra montagne ricoperte di giallo e verde intenso.

Piccola sosta per il caffè nel minuscolo villaggio di Socaire dove ammiriamo i terrazzamenti realizzati dagli Incas.

Ancora un pò di chilometri lungo la Ruta 23 e arriviamo alla  Riserva dei laghi Miscanti e Miñiques anch’essa gestita dagli indios.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Il cielo è terso e il freddo tagliente  mentre ci avviciniamo a piedi alla Laguna  Miñiques, di un colore blu accecante e circondata da ben cinque vulcani alcuni con le cime ancora innevate.

Pochi passi a piedi ed ecco comparire la Laguna Miscanti: l’acqua di cristallo increspata dal vento. ha una deliziosa forma a cuore. Ancora una volta il paesaggio è di una bellezza che lascia senza fiato.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

La maggior parte delle gite che partono da San Pedro a questo punto rientra in città. Noi con la macchina invece decidiamo di proseguire. il paesaggio è troppo bello per non scoprire cosa c’è oltre.

La strada continua  spettacolare tra distese di terra brulla punteggiate da ciuffi di erba gialla in cui pascolano gruppetti di vigogne con il collo lungo e le zampe sottili.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Quasi all’improvviso ci troviamo di fronte uno scenario surreale. Una laguna salata di un incantevole colore turchese circondata da montagne  colorate che vanno dal giallo al viola, al verde e sulle quali il vento ha posato una spolverata di bianco.

Siamo al Salar de Talar. La distesa bianca di sale è deserta e invitante e cerchiamo di avvicinarci folgorati da tanta bellezza.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Pochi chilometri ci separano dal Passo Sico che segna il confine con l’Argentina. Il vento fortissimo  sottolinea la solitudine di questi luoghi.

Scendiamo dalla macchina solo per avvicinarci il più possibile alla  successiva Laguna Tuyajto e ammirare da vicino i fenicotteri andini che hanno le ali rosa intenso profilate di nero.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Ancora il vento, violento e freddo, la laguna deserta, il cielo turchese, il silenzio… siamo solo noi e questa natura strabiliante.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Per raggiungere i Geyser del Tatio, il campo geotermico più alto del mondo, bisogna partire all’alba. Prima che sorga il sole i getti di vapore sono più intensi.

La strada che si arrampica sulla montagna è impervia e senza protezione, in alcuni punti è davvero strettissima e ci sono un paio di piccoli guadi che il nostro 4×4 supera senza problemi.

All’arrivo ci troviamo in un luogo surreale: la luce livida dell’alba ci mostra il cratere di un vulcano da cui si alzano pennacchi di fumo.

Come in uno scenario dantesco passeggiamo tra le fumarole e i geyser che spruzzano acqua bollente, avvolti dal vapore e accompagnati dal rumore dell’acqua in ebollizione; continua a fare un freddo terribile.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Poi, da dietro le montagne, inizia a sorgere il sole,  i raggi attraversano i getti di vapore che  hanno aumentato altezza e intensità. La luce è bellissima.

Mano a mano che il sole sale nel cielo e inizia a scaldare l’aria i getti diminuiscono fino quasi a scomparire.

Divoriamo la colazione e facciamo una breve passeggiata. Nella piscina termale alcuni  coraggiosi turisti si stanno crogiolando nell’acqua tiepida, noi ripartiamo. Siamo incredibilmente vicini al confine con la Bolivia.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Ancora una volta apprezziamo il fatto di aver scelto di avere la macchina per il nostro viaggio nel Deserto di Atacama. Decidiamo di non rientrare a San Pedro e di proseguire alla scoperta dei piccoli villaggi della zona con un percorso ad anello tra le montagne

Caspana è il prototipo del villaggio andino. Costruito  lungo una piccola oasi in fondo a una valle terrazzata dove i contadini coltivano frutta e verdura. Il paese è quasi deserto, gli abitanti sono a lavorare nei campi; ci sono alcune deliziose casette con il tetto di paglia e il recinto dei lama che qui vengono allevati e utilizzati come animali da soma.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Arriviamo poi a Chiu Chiu, un miscroscopico paesino con una bellissima chiesa nella Piazza Coloniale. Pare che la Chiesa di San Francisco, costruita nel XVI secolo sia la più antica del Cile.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Domattina lasceremo San Pedro,  le sue strade polverose e i suoi cani randagi mi mancheranno immensamente.

Abbiamo organizzato interamente in autonomia il viaggio che è iniziato con deserto di Atacama per proseguire con la Patagonia cilena e argentina.

Il volo Air France  da Milano Linate a Santiago del Cile via Parigi ci ha consentito di prendere nel pomeriggio il volo interno della Lam per Calama. Il viaggio è stato sicuramente lungo e faticoso e abbiamo trascorso molte ore in aeroporto ma abbiamo così evitato una notte a Santiago. 

Abbiamo noleggiato l’auto tramite la Hertz direttamente dall’Italia. Purtroppo appena arrivati, la nostra auto non risultava disponibile e solo a seguito di insistenti proteste ne abbiamo ottenuto una alternativa.

Percorrere il Deserto di Atacama in macchina non è particolarmente difficile. Le strade, anche sterrate, sono ben manutenzionate. L’importante è non trovarsi troppo lontano dai centri abitati di sera o di notte e controllare bene lo stato dell’auto.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Per dormire a San Pedro c’è davvero l’imbarazzo della scelta, si trovano hotel di lusso e ostelli super economici.

Noi abbiamo scelto di alloggiare al  Ckamur Atacama  Ethno Lodge. I proprietari sono indigeni Licantai che con l’avvento del turismo hanno riconvertito la loro attività di agricoltori.

Le camere, secondo le regole delle classiche abitazioni degli indios, hanno forma circolare, il tetto di paglia e i muri di pietra vulcanica, ottimo isolante contro le escursioni termiche del deserto . Julio e sua moglie sono stati gentilissimi, ci hanno fornito informazioni preziose e, alle quattro del mattino il giorno della nostra escursione a El Tatio hanno preparato con un cesto per la colazione e un thermos di mate per combattere il freddo e l’altitudine.

Deserto di Atacama: on the road tra gli incredibili colori di un mondo estremo

Alloggiare presso questo tipo di struttura consente inoltre alle comunità indigene di mantenere la loro presenza sul territorio preservandone le tradizioni.

 

Aricoli correlati

51 Risposte
  1. Wow! Questo era il viaggio che stavo per organizzare per il prossimo agosto poi ho scoperto che non potevo fare 3 settimane di ferie e ho deciso di tenerlo nel cassetto ancora per un po’ ma più vedo foto del deserto di Atacama e del Salar de Talar più mi viene il magone per averci dovuto rinunciare… Speriamo il 2020 sia l’anno giusto!

    1. Antomaio

      Ciao Claudia, se vuoi fare solo il deserto magari passando in Bolivia e in Argentina, ti bastano anche solo due settimane. Certo è che per ammortizzare un viaggio così lungo meglio aggiungere un pò di giorni. Vedrai che il 2020 sarà quello buono! Ricordati però che in Agosto là è pieno inverno, non fa molto freddo ma le ore di luce sono poche.

  2. Ultimamente mi è presa una fissa assurda per il Cile! E con questo articolo ancora di più.. che spettacolo.. secondo me è una terra che non tutti pensano come una metà turistica ma in realtà è stupenda! Invidia per il tuo viaggio e bellissime le foto :)

  3. Un tour davvero invidiabile. Dalle foto si evince che sono paesaggi davvero spettacolari. Vedere poi la piccola laguna in un deserto, con quei colori magnifici, deve essere stato davvero come in una fiaba. Chissà se riusciremo mai ad andare. Mio marito ha la fobia dell’aereo!!

  4. Che paesaggi meravigliosi, leggendo questo articolo mi sono partite subite le voglie di partireeeeee. Davvero, non sono ancora molto informata su questa parte di mondo, ma il vostro itinerario mi ha colpita moltissimo e me lo sono immediatamente segnata tra i miei travel dreams futuri. Inoltre, complimenti anche per la scelta a carattere solidale dell’alloggio…bravi!! Vorrei potermici teletrasportare…ora credo che per un po’ di giorni impazzirò sul web a cercare info, voli e proposte locali di itinerari in questa terra :)

  5. Noi siamo appena tornati dalla Bolivia, dove abbiamo fatto 4 giorni di tour degli altipiani proprio sull’altro lato delle Ande rispetto a dove eravate voi in pratica. Abbiamo ammirato proprio lo stesso vulcano, il Licancabur, ma dall’altro lato! È stato un viaggio incredibile e da quello che leggo qui è stato simile al vostro per tante sensazioni ed emozioni… Che meraviglia quel pezzetto di mondo!

    1. Antomaio

      Davvero una parte bellissima di mondo. Ho pensato tante volte alla Bolivia durante il viaggio nel Nord del Cile, solo dall’altro lato delle Ande

  6. Ricordo un libro che lessi un miliardo di anni fa sul deserto di Atacama. Ne rimasi incantanta proprio perché sapeva descrivere molto bene i contrasti che rendono il Cile il paese che è.

    1. Antomaio

      Anche io ho iniziato a sognare il Cile dopo aver letto un libro ambientato nelle miniere di sale del deserto di Atacama!

  7. Io amo i deserti. Li amo così tanto che sono uno dei nostri obiettivi di viaggio (più precisamente, l’obiettivo sarebbe vedere tutti i deserti del mondo). Mi hai portato con te in questo pezzo di mondo dove la natura è potente e meravigliosa, so che luoghi del genere mi segnerebbero l’anima. Ah quanto vorrei andarci!

  8. stefano

    ciao, grazie molto per le informazioni prezione. Io non vado mai con viaggi organizzati per poter essere totalmente indipendente. ti chiedo quindi quanto sia “pericoloso” o difficile girare con l’auto a noleggio. Grazie

    1. Antomaio

      Ciao Stefano, non è affatto pericoloso girare in Cile con l’auto. La sola strada un pò impegnativa è quella per il Gayser del Tatio perchè è molto ripida e stretta e soprattutto bisogna farla quando è ancora buio. Per il resto ci siamo trovati benissimo e per quella che è stata la nostra percezione, il Paese ci è sembrato sicuro. Ovviamente non abbiamo mai viaggiato di notte tranne il giorno dell’arrivo.

  9. Ho sognato ad occhi aperti vedendo queste belle foto e leggendo il tuo racconto di viaggio. Non sono mai stata in Sud America, ma il Cile e l’Argentina mi ispirano molto. Non avevo mai visto immagini di questo deserto, ma, amando i deserti e i paesaggi incontaminati, sono sicura che questo luogo potrebbe solo piacermi! Chissà dal vivo che emozione trovarsi di fronte a tanta bellezza :)
    Durante l’anno trascorso in Erasmus a Córdoba (in Spagna, ovviamente, non in Argentina ;) ho conosciuto un gruppo di ragazzi cileni che mi hanno parlato con tantissimo entusiasmo delle bellezze del loro Paese. Un altro mio sogno sarebbe visitare l’Isola di Pasqua!

    1. Antomaio

      Anche io non credevo mi sarei emozionata tanto nel Deserto di Atacama! Il paesaggio è davvero unico, l’aria rarefatta, i colori nitidi e l’altezza delle montagne sorprendente.

  10. Che bellezza leggere il tuo diario di viaggio! Ultimamente il mio ragazzo è fissato per i vulcani e paesaggi mozzafiato dell’America Latina, continua a ricercare e informarsi. Penso che prima o poi dedicheremo qualche settimana delle nostre vite ad esplorarli insieme :)

    1. Antomaio

      credo che alcuni vulcani si possano anche scalare, io ovviamente non l’ho fatto ma già vederli dal basso mi ha emozionato

  11. I luoghi simili a questo mi trasmettono una grandissima energia positiva! Quando la natura si mostra in tutto il suo splendore riesce davvero a farci vivere qualcosa di magico :) Bellissimi scatti!

  12. Sogno sempre con questi tuoi viaggi che sento così vicini, un particolare appunto alla struttura dove avete alloggiato che sicuramente avrei scelto in quanto in linea con il mio modo di viaggiare. Viaggio e scelte splendide, complimenti…

    1. Antomaio

      Grazie Sara. Cerco sempre di diventare parte della realtà dei luoghi che visito e non solo spettatrice. In Cile è stato facile.

  13. non sono mai stata in Sud America ma il Cile rientr a pieno regime nei miei viaggi da sogni. In particolare sono affascinata dal deserto di Atacama. Che vaggio epico!

  14. Mi piace davvero tutto di questo itinerario! Luoghi e foto bellissime! D’altronde il Cile è nella mia lista dei desideri di viaggio da tempo. Me ne sono innamorata già quando lessi tutti i romanzi dell’Allende e da allora ho sempre desiderato andarci.

    1. Antomaio

      l’ho detto molte volte e continuo a pensarlo, quello in Cile (deserti e ghiacciai) resta per me il viaggio della vita

  15. Andrea Moretto

    Io e mia moglie vorremmo fare proprio questo viaggio; mi piace molto l’idea di arrivare a Calama con l’aereo e noleggiare qui l’auto. Hai qualche consiglio ulteriore, al di là dei posti da visitare, considerando che noi vorremmo fare la valle delle lagune con una nostra auto e fermarci dove riteniamo più opportuno? Vorremmo arrivare fino al Salar de Uyuni e ritorno

    1. Antomaio

      bisogna fare attenzione alle compagnie di noleggio e verificare che si possa passare il confine, le procedure sono spesso molto lunghe e complicate.

  16. Fino a qualche tempo fa non avevo mai preso in considerazione il Cile per un possibile viaggio, ma leggendo articoli e vedendo foto ho cominciato a pensarci davvero. Sembra un posto così affascinante e pieno di meraviglie naturali che mi è venuta voglia di visitarlo!

  17. Un viaggio che avevo studiato nel dettaglio e che volevo fare nel 2020, stupendo amo i deserti e il Sud America per cui sicuramente una grande emozione vederlo, speriamo di riuscire a programmare presto

  18. Da tempo voglio visitare questa parte di mondo, l’ho già studiata e ristudiata e non vedo l’ora di programmare. San Pedro dà proprio l’idea di città hippy come tu hai ben descritto e i paesaggi circostanti sono davvero magnifici, interessante anche il fatto che vi siete mossi da soli. Ottimi spunti in questo post

  19. Libera

    Questo itinerario è davvero splendido, mi hai fatto sognare. Io adoro i deserti e anche se alcuni li trovano noiosi, a me invece danno sempre modo di riflettere e lasciarmi affascinare

      1. Libera

        Per ora mi sto orientando più verso l’Asia ma il Sud America affascina indubbiamente e questo deserto mi sembra davvero lunare.

  20. Che meraviglia! Questo è uno dei viaggi che sogno da sempre di fare, il Cile non so spiegare, esercita da sempre un grande fascino su di me. Spero di andare presto con i bimbi e trovo molto interessante le informazioni che hai scritto riguardo al noleggiare l’auto. Ma ti chiedo un parere: secondo te con bambini al seguito conviene affidarsi ad agenzie organizzate o si può fare fai da te con l’auto? (noi siamo tipi abbastanza avventurosi con i bimbi, ma devo ammettere che del Perù non ho un gran bel ricordo delle strade sulle Ande…)

    1. Non sono stata in Perù ma ti posso assicurare che viaggiare in Cile è facilissimo, le strade sono ben tenute e anche le auto a noleggio sono in buone condizioni. Ovvio che se da San Pedro si decide di passare in Bolivia attraversando le Ande la situazione cambia….

    2. Ti posso assicurare che la strade in Cile sono in perfette condizioni, io mi sentirei di consigliarti di fare il deserto di Atacama con i bambini senza problemi

  21. Il Deserto di Atacama è una meta che sogno davvero molto di poter visitare, soprattutto quando è fiorito, evento più unico che raro: amo i deserti ma questo che si fonde con laghi salati e color cerulei è nel mio cuore!

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi Post

la sorgente del fiume Sorgue
Fontaine de Vaucluse, le “chiare, fresche e dolci acque” di Petrarca
15/07/2024
il borgo marinaro di Boccadasse a Genova
Boccadasse, il fascino nostalgico di un borgo fermo nel tempo
08/07/2024
El Entierro del Conde de Orgaz di El Greco
El Greco a Toledo, itinerario tra le opere di un pittore visionario
01/07/2024

AMICIDELLANTO

Blog della community Travel Blogger Italiane

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi