Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera

tipica strada del Quartiere Vecchio di Hanoi

Non si può dire di essere stati in Vietnam se non si visita il Quartiere Vecchio di Hanoi. Un groviglio inestricabile di strade, insegne al neon, lanterne colorate, cibo di strada, tuk-tuk e motorini impazziti , che è l’anima vera della città.

Se riuscite a sopravvivere al primo impatto terrorizzante e a mettere il piede giù dal marciapiede, vi troverete avvolti da un’atmosfera irresistibile e caotica fatta di clacson e odori di griglia, di musica e negozi stracolmi di ogni cosa, di piccoli locali dove bere birra seduti sulle minuscole seggioline che invadono le strade.

Prendete fiato, guardatevi intorno e iniziate ad esplorare senza meta quello che una volta era il quartiere delle corporazioni: trentasei strade, una per ogni mestiere. Lasciate perdere la mappa, tanto non vi ci raccapezzerete, il nome di ogni strada inizia con Hang che significa “merce” seguito dal nome del prodotto.

Scoprirete che il Quartiere Vecchio di Hanoi è un dedalo di universi: la via dei sarti, quella dei fabbri e degli argentieri. Un mondo operoso e intraprendente con lo sguardo al futuro e i piedi nella tradizione, intrigante e appassionante.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
venditrice di frutta sotto la pioggia

Il Quartiere Vecchio di Hanoi testimonia da oltre mille anni la ricchezza storica e culturale della città. Nel 1010, dopo una lunga occupazione cinese, il re Ly Thai spostò la capitale nell’attuale Hanoi, in una posizione ideale alla congiunzione tra il Fiume Rosso e il Duong. Il quartiere dei commerci si sviluppò tra la cittadella reale e le rive del fiume.

I commercianti e gli artigiani dei villaggi vicini, specializzati ognuno in una diversa attività, si riunirono in corporazioni e si trasferirono in città occupando ciascuno una strada. Le trentasei strade che formavano il Vecchio Quartiere medioevale, sono oggi settantacinque ma hanno sostanzialmente mantenuto la loro caratteristica. I tempi sono cambiati e nella via della seta oggi si vendono orologi e in quella dei cesti articoli di merceria ma l’atmosfera rimane autentica.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
tipica bottega di bambù ad un angolo di strada nel quartiere vecchio

Nel brulicare di costruzioni attaccate le une alle altre si distinguono i tetti a pagoda dei templi. Venivano costruiti per onorare gli antenati fondatori delle attività. Si chiamano Dinh e sono sparpagliati nel quartiere dedicati al patrono dei conciatori piuttosto che a quello dei ventagli o ad altri mestieri.

Un urbanismo fatto di strade che si aggrovigliano a formare un conglomerato di costruzioni che si chiudevano di notte come dei minuscoli villaggi.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
case coloniali nel cuore del Quartiere Vecchio

Tra meravigliose case coloniali, residenze storiche dei vecchi mercanti e splendide pagode, il Quartiere Vecchio di Hanoi continua a raccontare la storia. Le strade alberate brulicanti di attività testimoniano un’antica cultura che prosegue tra modernità e tradizione dalle stuoie di bambù ai cellulari di ultima generazione.

Per uno specifico editto reale, le case del Quartiere Vecchio di Hanoi nel medioevo non potevano superare i due piani di altezza e, soprattutto, pagavano le tasse sulla larghezza della facciata. Pensandoci bene, c’era una logica dato che la parte di casa che dava sulla strada era quella utile per il commercio.

E così gli astuti mercanti vietnamiti hanno costruito delle case di due piani (e anche oltre a dispetto dell’editto) strettissime e profonde. Tra le costruzioni si aprono passaggi umidi e bui che consentivano il passaggio ai diversi nuclei familiari che vivano nella casa.

Per avere un’idea di come doveva essere la casa di un mercante a fine 1800, potete visitare la Ma May Heritage House, al numero 87 di Ma May Street.

Entrerete in un luogo elegante e silenzioso dove sembra di sentire il frusciare dei passi dei ricchi proprietari. Gli ospiti erano ricevuti nell’atrio, da cui si accedeva al patio e al resto dell’abitazione in un intrico di soppalchi e mezzanini. La costruzione si sviluppava in lunghezza con un edificio dentro l’altro. Attraverserete il negozio e il magazzino, l’altare degli antenati, la camera e la cucina tutte illuminate dalla luce di microscopici cortili .

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
la strada della medicina tradizionale

Anche i templi seguono la stessa logica con una successione di corti e costruzioni che si susseguono in uno spazio lungo e stretto. Gli ultimi edifici sono le residenze delle divinità e quindi non accessibili. Al loro interno si trovano ricche decorazioni che raccontano miti e leggende con rappresentazioni di animali e fiori di loto.

Dopo aver esplorato le vie delle merci, dirigetevi verso il famoso mercato di Dong Xuan: è il modo perfetto per immergersi in una cultura alimentare completamente diversa dalla nostra.

Nella sezione coperta del mercato troverete abbigliamento e oggetti di artigianato tutti uguali e – attenzione – tutti made in China. La parte più interessante è quella lungo le strade.

Qui vi innamorerete dei colori vibranti dei frutti maturi: banane, ananas, pomeli e dragon fruits di un bellissimo rosso acceso. Troverete anche verdura di ogni tipo accuratamente tagliata al momento dell’acquisto. Il concetto di base del frequentatissimo mercato è che ogni prodotto deve essere freschissimo.

I grossi pesci di fiume nuotano nelle bacinelle e vengono sezionati sul posto. Lo stesso dicasi per i poveri polli che arrivano vivi al mercato e restano nelle gabbie in attesa di farsi tirare il collo poco prima di finire nelle ceste dei clienti.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
polli ancora vivi in arrivo al mercato

Una lunga fila di bancarelle propone pesce conservato sotto sale, ci sono le qualità più disparate e l’odore della salamoia vi resterà a lungo nelle narici.

La strade sono affollatissime di gente, con gli scooter che passano tra la merce, spesso esposta per terra, con slalom arditi e frenate improvvise. I compratori si affollano, discutono, mercanteggiano.

Poi ci sono i venditori di frutta che arrivano con le ceste a bilanciere sulle spalle, le fioraie che spingono biciclette cariche di mazzi colorati, i motorini che riescono a trasportare carichi inverosimili delle merci più disparate.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
bancarella di verdura al mercato

Fermatevi qualche minuto a contemplare il traffico che sfreccia sotto la porta di Quan Chuong, l’unica rimasta dell’antica cittadella. Poi raggiungete la stazione di Long Bien per dare un’occhiata all’omonimo ponte che attraversa il Fiume Rosso. Si tratta di una sorta di cimelio storico, più volte distrutto e sempre ricostruito a dimostrazione dell’orgoglio patriottico dei vietnamiti.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
fioraia con la bicicletta

Vagabondare senza con lo sguardo curioso per le strade del quartiere vecchio è il modo migliore per calarsi nell’atmosfera unica di Hanoi. Potete assaggiate il cibo di strada e ammirare il traffico dall’alto della terrazza di uno dei tanti bellissimi caffé. Tuttavia ci sono alcune tappe davvero imperdibili che mi sento di segnalare:

E’ la più famosa, instagrammata e ritoccata strada del Quartiere Vecchio di Hanoi. Nonostante io detesti fortemente i selfie sui binari che hanno reso così popolare questa via, non ho resistito alla curiosità e ci sono andata.

Il treno passa due volte al giorno rasente alle case. E’ incredibile pensare a come gli abitanti si siano abitati a questa invasione ormai da cento anni. Ultimamente è diventata una location molto turistica bordata da una fila di bar e locali con le sedie a pochi centimetri dai binari.

Per ragioni di sicurezza l’accesso non è sempre consentito. Il controllo dell’afflusso è di competenza dei gestori dei locali che, in cambio di una consumazione, vi faranno oltrepassare la stanga in pochi minuti.

Gli orari del treno sono piuttosto vaghi ma sembra che ci sia un transito alle 19 nei giorni feriali mentre nel fine settimana passa anche alla mattina verso le 11. L’indirizzo esatto per raggiungere questo pittoresco angolo di città è: 5, Trân Phú.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
binari tra le case di Train Street

E’ uno dei quattro templi costruiti nei punti cardinali della cittadella di Thang Long, l’antico nome di Hanoi. Bach Ma è a guardia dell’Oriente ed è dedicato al dio Long Do. Il tempio, che risale al 1000d.C., è molto antico e molto venerato e, come spesso accade in Vietnam, è legato ad una leggenda.

Dopo la dominazione cinese, il re Ly Thai trasferì la capitale ad Hanoi e fece costruire la cittadella imperiale ma le mura, costruite su un terreno cedevole , crollavano. Una notte gli comparve in sogno un cavallo bianco che gli indicò il punto preciso dove edificare la fortificazione che infatti resistette al tempo.

Intorno alla rappresentazione del cavallo bianco ci sono offerte votive di fiori e cibo che i fedeli continuano a portare. Si trova al 76, P. Hàng Buông.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
il cavallo bianco del Tempio Bach Ma

Nel caotico intersecarsi delle strade, del cuore del Quartiere Vecchio di Hanoi, si apre improvvisa una piazza, dominato dalla Cattedrale di San Giuseppe.

Un edificio cristiano e per giunta così imponente non deve sorprendere più di tanto dato che il 6% della popolazione vietnamita è di fede cattolica. retaggio, della colonizzazione francese. Risale infatti al quel periodo – 1886 – la costruzione della Cattedrale che assomiglia decisamente a Nôtre Dame.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
la Cattedrale di San Giuseppe illuminata

Quando salì al potere nel 1954, Ho Chi Min fece arrestare i sacerdoti e perseguitare i cristiani, la chiesa fu riaperta al culto nel 1990.

Il lago di Hoan Kiem si trova nel cuore della città e il suggestivo ponticello rosso che conduce all’isoletta della Torre della Tartaruga, è uno dei simboli di Hanoi.

La leggenda racconta di spade invincibili e tartarughe parlanti ma soprattutto sottolinea il desiderio di pace del popolo vietnamita. Il parco attorno allo specchio d’acqua è una vera oasi di pace in cui rigenerarsi dopo il caos della visita al quartiere vecchio.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
Il ponticello rosso del lago Hoan Kiem

Poeticamente chiamata la “città dal drago che ascende” per la posizione alla testa del dragone disegnato dal Vietnam sulla carta geografica, Hanoi è la moderna capitale di un paese in espansione.

Dopo la dominazione giapponese a inizio del secolo scorso, Hanoi fu proclamata da Ho Chi Min capitale del Vietnam del Nord e, alla fine della Guerra americana, nel 1976, divenne la capitale del paese riunificato.

Ha una popolazione di oltre sette milioni di abitanti, moderni grattacieli e un’economia in continua crescita.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
attimi di vita per le strade di Hanoi

Confesso che, considerata la lunga fila di turisti, ho tralasciato il Mausoleo di Ho Chi Min e il Palazzo Presidenziale per concentrarmi sul Quartiere Vecchio di cui ho ampliamente parlato.

Vi suggerisco però una visita all’interessante Tempio della Letteratura.

Si tratta della prima università del Vietnam voluta dalla dinastia Ly. Inizialmente aperta solo ai membri reali e aristocratici ha poi dato accesso a tutti coloro che amavano lo studio. Costruita secondo la tipica architettura cinese, si può considerare come un tempio dedicato a Confucio e ad altri saggi e studiosi.

Gli edifici furono pesantemente bombardati durante la guerra e ricostruiti fedelmente.

la struttura del Tempio della Letteratura si compone di cinque cortili collegati da altrettante porte. Il cinque è un numero simbolico che rappresenta i cinque elementi del mondo: acqua, aria, terra, fuoco e metallo.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
le porte di legno rosso della Casa delle Cerimonie al Tempio della Letteratura

Nell’ultimo cortile si trova la Casa delle Cerimonie, con la statua di Confucio e altri saggi. Le porte e le colonne di uno splendido legno rosso, colore simbolo di potere e sacralità contrastano meravigliosamente con la pietra scura.

Le ottantadue stele su cui sono incisi i nomi dei laureati, sono state dichiarate dall’Unesco Patrimonio documentale dell’Umanità.

Il Tempio della Letteratura, si trova a due chilometri dal Quartiere Vecchio di Hanoi ed è aperto tutti i giorni dalle 8,00 alle 17,00. L’entrata è a pagamento ed è necessario un abbigliamento adeguato alla religiosità del luogo.

Ho trovato molto accogliente la città di Hanoi con moltissimi luoghi di interesse, una vitalità dinamica e una cucina eccellente. Vi consiglio di dedicarle almeno due giorni.

Il Quartiere Vecchio di Hanoi colorato, caotico e vibrante di vita vera
bancarella di pesce essiccato

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18 Risposte
  1. Evviva il vero folklore locale, quello che non specula sui visitatori. Non ti nego che mi fionderei nel Tempio della Letteratura, affascinante e misterioso al tempo stesso. Mi hai fatto fare una passeggiata meravigliosa in questo colorato quartiere di Hanoi oggi e ti ringrazio.

  2. Una città davvero affascinante, con quel labirinto di strade che si intersecano e dove è facile perdersi. Immagino che la presenza di turisti sia costante e massiccia, ma per qualche motivo sembra comunque un luogo che è riuscito a mantenere la sua autenticità.
    Ma quante cose riescono a portare in motorino e in bicicletta 😂

    1. I turisti sono numerosissimi ma la prima sera ero terrorizzata all’idea di perdermi per quel labirinto di strade, negozi e motorini. Poi piano piano ho iniziato ad orientarmi

  3. Una visita alla parte vecchia di Hanoi e’ senza dubbio un must. A me e’ piaciuta moltissimo per quanto caotica! La cattedrale e’ proprio fuori posto pero’! Molto carino il lago e la sua leggenda, cosi come il tempio della letteratura, uno dei miei luoghi preferiti in citta’

  4. Dopo un primo assaggio di Asia con l’inevitabile Giappone, ci è venuta una gran voglia di continuare a esplorare questo strano lato di mondo. Ci stiamo documentando parecchio, e il Vietnam salta fuori piuttosto spesso, complice Hanoi che ci attrae proprio per il suo lato caotico, colorato e vivo (per citare le tue parole). Il tuo articolo a rafforzato la nostra voglia di visitarla. Grazie

  5. libera

    Ma che meraviglia che è Hanoi! Mi sono davvero incantata a vedere le foto dei mercati e che dire della Cattedrale di San Giuseppe?! Non vedo già l’ora di organizzare un bel viaggio in Vietnam.

  6. Con questo articolo mi hai fatto fare un viaggio virtuale tra le bellezze di Hanoi e i suoi angoli più autentici: questo è il Vietnam che mi piace assaporare e che vorrei scoprire con un viaggio!

  7. E’ da tanto tempo che ho in programma un viaggio in Vietnam che presumibilmente comincerebbe proprio da Hanoi e dalla sua “città vecchia”. Sono molto affascinata da questo quartiere, tanto incasinato quanto bello, tipicamente asiatico. Mi piacciono i mercati (anche se a volte ho il terrore di quello che potrei vedere!), le viuzze, i templi e quell’incredibile vita che si respira solo in Asia. Grazie per avermi fatto vivere un piccolo spaccato di vita vietnamita, in attesa di viverlo!

  8. Il Vietnam mi ispira tantissimo anche se penso che lo shock culturale sarebbe incredibile. Il Tempio della Lettura e tutta la parte vecchia della città mi intrigano ma la Cattedrale non me l’aspettavo proprio!

  9. Che belle foto! Mi hai fatto venire voglia di visitare il Vietnam e la città di Hanoi….tu sei andata con un tour organizzato o un viaggio fai da te?

    1. E’ stato un viaggio organizzato nella parte degli spostamenti e alcune visite, Hanoi sono riuscita a visitarla da sola ed è stato molto bello perché spesso le guide sono portate a farti vedere solo determinati luoghi invece la città è tutta da scoprire

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