Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

mercato galleggiante del Delta del Mekong

Nel mio immaginario ho sempre identificato il Vietnam con il delta del Mekong. Il dedalo di canali di acqua colore del fango bordati da una lussureggiante vegetazione tropicale, costituisce l’affascinante compimento del lungo viaggio di un fiume per me simbolico.

Il Mekong, “la madre di tutte le acque”, arriva dal Tibet e attraversa la Cina, il Laos, la Tahilandia, il Myammar e la Cambogia prima di arrivare in Vietnam e sfociare nel Mar Cinese Meridionale, o mare dell’Est come ora lo chiamano i vietnamiti.

Lungo i suoi quasi cinquemila chilometri fornisce sostentamento e acqua a milioni di persone, con una ricchezza incredibile di biodiversità.

Il Delta del Mekong in Vietnam si chiama Song Cuu Long, il fiume dei nove dragoni dal numero di ramificazioni in cui si divide.

In realtà i fiumi, canali e isole che attraversano la grande piana del delta sono molti di più in un paesaggio anfibio di una bellezza violenta e irresistibile.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Abbiamo fatto del Mekong il filo conduttore del nostro viaggio nel Sudest Asiatico. Lo abbiamo seguito dal Laos alla Cambogia, per salutarlo nella sua apoteosi vietnamita.

Tra foreste pluviali, palme da cocco, mercati galleggianti e villaggi rurali, il Delta del Mekong è un viaggio nel viaggio. Il mio consiglio è quello di trascorrervi almeno tre giorni.

Qui di seguito vi racconto il nostro itinerario. Lo abbiamo costruito appoggiandoci ad un’agenzia locale, la Asiatica Travel, che con competenza e professionalità ci ha accompagnati alla scoperta di una regione straordinaria.

Attraversare il confine tra Cambogia e Vietnam via fiume con lo speedy boat è il modo migliore per arrivare direttamente nel Delta senza prendere il volo per Ho Chi Minh.

Il battello parte dall’elegante struttura coloniale del Passenger and Turist Terminal di Phnom Penh e raggiunge Chau Doc in circa sei ore. Tenete presente che a bordo non c’è l’aria condizionata e non è possibile acquistare cibo né acqua fino al punto di frontiera vietnamita.

La navigazione avviene principalmente lungo il Bassac, uno dei due rami in cui si divide il Mekong prima di ricongiungersi e confluire nel Delta. Le operazioni doganali si compiono in due punti diversi, alla frontiera cambogiana vi verranno ritirati i passaporti e riconsegnati dopo qualche chilometro a quella vietnamita. Non occorre il visto per entrare in Vietnam.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Il paesaggio lungo la tratta mano a mano che ci si allontana dalla Cambogia è un continuo equilibrio tra natura incontaminata e sfruttamento industriale. Il fiume è solcato da un’infinità di chiatte e grosse imbarcazioni che trasportano riso e altre merci.

Poco prima di raggiungere Chau Doc si costeggia una comunità di case galleggianti su bidoni di lamiera vuoti. Sotto ad ogni abitazione ci sono piccoli allevamenti di pesci che gli abitanti poi vendono. I colori accesi dei gruppi di case identificano le diverse comunità.

Il Victoria Chau Doc, dove abbiamo passato la nostra prima notte nel Delta, è la quintessenza del fascino coloniale della Cochinchina. L’affaccio sul fiume della terrazza ristorante è impagabile.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

La foresta pluviale di Tra Su è uno dei luoghi che più mi è rimasto impresso del nostro itinerario nel Delta del Mekong. Questa area protetta di 850 ettari, in cui si possono osservare moltissime specie di uccelli si trova ad una trentina di chilometri a sud di Chau Doc. Vi si accede con un biglietto di ingresso a cui aggiungere il costo delle escursioni in barca.

A bordo di una barca di bambù, abbiamo seguito un percorso ad anello scivolando su un tappeto verde di foglie di giacinti d’acqua. Uno scenario davvero spettacolare tra fiori di loto e alberi lussureggianti in un silenzio sospeso interrotto solo dall’impatto del remo della nostra abile barcaiola sull’ acqua immobile del canale. Capita spesso, in Vietnam, che a remare siano le donne e lo fanno con estrema grazia sorridendo sotto il cappellino a triangolo.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Il tac rang, la tipica barca a motore su cui siamo saliti successivamente si intrufola nel labirinto dei canali del Delta del Mekong tra il verde acceso della foresta di mangrovie e melaleuca. Quest’ultima è una pianta della famiglia delle myrtacee da cui si ricava un olio con proprietà antibatteriche.

Il mercato galleggiante di Cai Rang è uno dei più importanti della zona. Già all’alba, si incrociano una miriade di barche e sampan che si dirigono verso i grandi barconi che restano ormeggiati per alcuni mesi e fungono da magazzino di stoccaggio. Intere famiglie vivono sulle barche lo si capisce dai panni stesi, dai bambini che si muovono agili tra i sacchi, dall’aspetto di casa che hanno le tolde.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Gli agricoltori della zona arrivano per vendere i loro prodotti ai grossisti delle grandi barche e i commercianti vengono per rifornirsi di prodotti freschi che poi venderanno ai locali. Il traffico sul fiume è caotico e rumoroso: imbarcazioni di ogni tipo cariche di zucche, banane, ananas, angurie, pentole di noodles fumanti, sacchi di riso e qualunque altro prodotto, agitano l’acqua con le eliche dei motori.

Le barche dei turisti si riconoscono da lontano per il colore fluorescente dei giubbotti di salvataggio che indossano. Ci sono momenti in cui sembrano più numerose di quelle dei commercianti. E’ evidente che i tanti ponti che attraversano slanciati il Mekong stanno facilitando i traffici via terra e i mercati galleggianti diventano sempre più delle attrazioni per stranieri. Nonostante la delusione per questa perdita di autenticità, credo che la visita ai mercati galleggianti sia comunque un momento speciale. Qualcosa di assolutamente diverso da tutto ciò a cui siamo abituati.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Un consiglio: per evitare una levataccia ed essere al mercato di Cai Rang alla mattina presto, potete alloggiare al Can Tho Ecolodge. L’hotel, composto da una dozzina di cottage a due piani, è immerso in un giardino lussureggiante ed è costruito con materiali che rispettano l’ambiente come il bambù e il legno di mango.

La zona del Delta del Mekong è detta la “ciotola di riso” del Vietnam. Ma non sono solo le risaie, che danno tre raccolti all’anno, a fare la ricchezza di questa terra straordinaria. Tra la lussureggiante vegetazione tropicale , si trova una quantità incredibile di alberi da frutto: banani, manghi, durian, frutti della passione, guayave. La provincia di Ben Tre, è famosa per le coltivazioni di palme da cocco.

Ancora una volta ci si muove in barca, unico mezzo di trasporto nell’intrico dei canali che formano un enorme reticolo nel delta piatto e infinito. Dal molo di Hung Vuang, con una barca a motore, ci siamo infilati in uno stretto tunnel di palme da cocco. Le foglie di un colore indefinito tra il verde e il giallo giocavano con i raggi del sole. Il cocco si sfrutta a tutto tondo: dal consumo dei frutti maturi, ai prodotti derivati come le deliziose caramelle – che abbiamo visto realizzare in una fabbrica lungo il fiume – all’utilizzo del legno per piccoli oggetti.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Con un sampan dal fondo piatto ci si intrufola ancora meglio tra i canali dove si incontrano pescatori con le nasse e grandi barche in legno che trasportano merci. Spesso sotto la prua delle barche vedrete disegnati due grandi occhi dai colori accesi: servono a scacciare i demoni. I vietnamiti, lo scoprirete, sono molto superstiziosi.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Se avete modo di noleggiare una bicicletta, non perdete una passeggiata tra i villaggi rurali. Qui la vita scorre lenta e ritmata dalla attività quotidiane come la tessitura e la lavorazione del bambù.

Prima di lasciare il caldo umido del Delta del Mekong e dirigerci verso Ho Chi Minh (che una volta si chiamava Saigon), scopriamo che proprio della provincia di Ben Tre ebbe inizio la guerra del Vietnam.

Le paludi melmose e infestate di insetti e i mille canali che attraversano una foresta inaccessibile, sono lo sfondo dei film americani che ci hanno raccontato il Vietnam e la guerra. Esiste un modo di raccontarla dal punto di vista dei vietnamiti al War Remnants Museum di Ho Chi Minh. Ve ne parlerò in un prossimo articolo.

Itinerario nel Delta del Mekong, tra i canali di un fiume leggendario

Il Delta dei grandi fiumi esercita su di me un'attrazione ancestrale. E' stato così con le paludi immense del Mississippi, con i canali silenziosi del Po, con i rami del Rodano che disegnano la Camargue. E' il fascino indescrivibile delle zone umide.

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6 Risposte
  1. libera

    Leggendo il tuo racconto, ho avuto quasi l’impressione di fare il viaggio sul delta del Makong insieme a te. Mi è venuta un’incredibile voglia di raggiungere il Vietnam

  2. Quando si scoprono i fiumi di un determinato Paese è come scavare nel passato di questi luoghi e svelare luoghi e tradizioni quasi nascosti e segreti. I fiumi hanno da sempre caratterizzato lo sviluppo delle civiltà: hai fatto bene a fare questo itinerario, sarà stato davvero magico!

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