Sono ormai un simbolo del paesaggio toscano, i cipressi della Val d’Orcia: fotografati e instagrammati come delle vere star.
Tutto il paesaggio di questo angolo di Toscana è di una bellezza incomparabile, ma loro, i cipressi, hanno qualcosa di speciale. Si stagliano nitidi sulla sommità delle colline, accompagnano sinuosamente le strade sterrate, segnano il confine dei poderi.
ll cipresso era considerato in passato un simbolo di eternità: i monaci lo piantavano al centro dei loro chiostri ed è quindi presente in ogni chiesa o convento della campagna toscana
Un fine settimana tra i borghi e i cipressi della Val d’Orcia rigenera l’anima e regala scorci perfetti per gli appassionati di fotografia.
Siamo nella provincia di Siena, alle pendici del Monte Amiata dove il territorio aspro delle crete si fonde con quello dolce delle colline punteggiate di ulivi e vigneti.

La presenza dell’uomo, discreta e indispensabile, si fonde armoniosamente al paesaggio e per questa ragione la Val d’Orcia dal 2004 è considerata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Dove trovare i cipressi della Val d’Orcia
I cipressi, spesso riprodotti dagli artisti rinascimentali negli sfondi delle loro opere, caratterizzano i pendii sinuosi dove la vegetazione è rara e lo sguardo sembra spaziare all’infinito.
La zona tra Pienza, Montepulciano e San Quirico d’Orcia offre un paesaggio irresistibile per chi cerca dove fotografare i cipressi della Val d’Orcia. Colline morbide, strade bianche e lunghi viali alberati creano scenari perfetti.
E’ la magia di questo territorio: geometrie perfette che si intersecano, colori che cambiano col passare delle stagioni e una luce dorata capace di rendere ogni curva uno scatto perfetto.
Al mattino la nebbia avvolge i paesaggi creando suggestioni eteree, mentre al tramonto i raggi obliqui del sole sottolineano i contrasti dei campi coltivati.
Tra vigne e casolari, la campagna toscana da il meglio di sé. Fotografi professionisti e semplici viaggiatori non possono fare a meno di fermarsi per immortalare l’immagine emblematica della Val d’Orcia.
In questo post cercherò di indicarvi i migliori spot fotografici dei cipressi della Val d’Orcia, dal più conosciuto boschetto di cipressi di San Quirico d’Orcia, alla cypress road tra San Giovanni d’Asso e Montisi, fino al viale di ingresso della villa utilizzata nel film Il Gladiatore.
Qui sotto trovate una mappa con l’itinerario che potete percorrere anche in una sola giornata.
Il mio consiglio, però, è quello di guidare lentamente tra le colline alla scoperta di panoramici angoli segreti. Passate e ripassate dallo stesso posto in orari diversi della giornata, vi sembrerà ogni volta diverso. Percorrete a piedi una delle tante stradine bianche, testimoni dell’anima rurale della Val d’Orcia e fotografate da lontano le strade dei cipressi che serpeggiano sui crinali delle colline.

I cipressi di San Quirico d’Orcia, i più fotografati
Il boschetto di cipressi che forma un cerchio quasi perfetto sulla sommità di una collina, è uno dei luoghi più fotografati della Toscana. Meglio conosciuti come “i cipressini” di San Quirico, questi emblematici alberi sono la cartolina ideale della Val d’Orcia.
In realtà i boschetti sono due, oltre a quello circolare ve n’è un secondo appena più in basso. Entrambi servivano ai cacciatori per attirarvi gli uccelli, oggi sono la meta ambita di molti fotografi paesaggisti.
I cipressi più famosi della Val d’Orcia si trovano nel comune di San Quirico lungo la SS2 Cassia in direzione di Montalcino.
Si possono raggiungere da due ingressi, quello più vicino alla strada però è chiuso da una catena che è vietato oltrepassare anche a piedi. Raggiungete invece le seguenti coordinate geografiche 43°03’46.0″N – 11°33’31.9″E, parcheggiate l’auto e salite fino al boschetto.
Posizione: https://goo.gl/maps/i8VM7fLSweQd5UJp7
Se ci arrivate alla mattina presto, sarete da soli e potrete fotografare in tutta tranquillità i cipressi di San Quirico.

Le strade dei cipressi
Le stradine serpeggianti bordate di filari sono uno dei soggetti preferiti da chi vuole fotografare i cipressi della Val d’Orcia.
La strada dei cipressi più conosciuta è probabilmente quella nei pressi di Monticchiello con le sue curva a S rese famosa da diverse campagne pubblicitarie di automobili. Il punto migliore per fotografarla si trova in una traversa della SP88 da Monticchiello a Castelluccio.: 43°03’46.3″N – 11°43’48.2″E
Posizione : https://goo.gl/maps/BBCaxMyGqGyGjwuK8
Lungo la Sp14 tra San Giovanni d’Asso e Montisi nei pressi dell’Agriturismo Il Poderino si trova la cosiddetta Cypress Road da cui potrete godere di uno scorcio privilegiato sulla poetica Cappella della Madonna di Vitaleta di cui vi parlerò più avanti. le coordinate geografiche per raggiungerla sono le seguenti: 43°04’22.5″N – 11°37’32.2″E. Parcheggiate all’entrata e proseguite e piedi scendendo lungo la strada dei cipressi.
I cipressi della Val d’Orcia del viale che conduce all’Agriturismo Poggio Covili sono tra i miei preferiti così esili ed eleganti stagliati contro il cielo. Non fermatevi lungo la strada, rischiate di intasare il traffico e di non avere un buon punto di vista: prendete piuttosto la SP323 verso Castiglione d’Orcia e raggiugete il punto panoramico da cui immortalare tutta la vallata sottostante.

Al limite tra le panoramiche Creste senesi e la Val d’Orcia, vi segnalo lo scenografico viale di Cipressi dell’Agriturismo Baccoleno, nella località omonima frazione del comune di Asciano: 43°12’04.4″N – 11*35’17.2″E. Dovrete cercare un punto panoramico lungo la strada principale poiché l’accesso alla campagna e al viale sono privati e riservati agli ospiti.
3 spot di cipressi meno conosciuti in Val d’Orcia
La Capella della Madonna della Vitaleta
Tra i molti luoghi perfetti per immortalare i cipressi della Val d’Orcia, uno mi ha affascinato particolarmente. Si tratta della Cappella della Madonna della Vitaleta poco lontana da San Quirico. Dovrete lasciare l’auto e percorrere a piedi l’ultimo tratto di sterrato.
Se ci arrivate all’imbrunire l’atmosfera è particolarmente suggestiva con i campi arati nei quali si stagliano alberi solitari e poetici.
La piccola cappella custodisce la copia di una statua della Madonna di Andrea della Robbia (l’originale è nella chiesa di San Quirico). Secondo la leggenda fu proprio la Vergine ad indicare ad una pastorella la bottega di Firenze dove trovare la statua. Due due alti cipressi svettano simmetricamente ai lati della chiesetta solitaria quasi a volerla proteggere.

La casa del Gladiatore
Vi ricordate di Massimo Decio Merisio? Lo stratosferico Russel Crowe protagonista del film di Ridley Scott “Il Gladiatore” che nel 2000 vinse ben 5 Oscar e 2 Golden Globe?
Ebbene, molte scene del film sono state girate in Val d’Orcia e la casa della scena iniziale del film, è ancora là. Purtroppo l’entrata e anche l’edificio versano ormai in stato di abbandono ma il viale di cipressi, resta magnifico e scenografico. Percorrete la SS146 fino all’entrata dell’Azienda Agricola Manzuoli – 43°03’56.1″N – 11°36’43.4″E -. Ai lati del cancello arrugginito svettano due alti cipressi visibili da lontano, potete parcheggiare nello spiazzo antistante.
I campi di grano maturo della scena finale del film, i cosiddetti campi elisi, si trovano invece accanto alla Pieve di Corsignano e sono spettacolari a inizio estate.

I cipressi della Villa La Foce
Infine, vi voglio segnalare i cipressi della Villa La Foce. Si tratta di un sinuoso viale bordato di cipressi, progettato dal paesaggista inglese Cecil Pinsent che si occupò dell’ampiamento della villa stessa. Ho raccontato in un post la singolare storia della Villa La Foce e della sua antica proprietaria, la Marchesa d’Origo.
Per raggiungere il punto panoramico da cui fotografare la strada che taglia in verticale la collina, dovete raggiungere l’entrata della villa e tenervi sulla destra lungo lo sterrato che si immette in campagna. Le coordinate per il GPS sono: 43°01’26.3″N – 11°46’39.3″E.
E’ possibile scattare bellissime foto anche dal giardino della villa che si trova in alto rispetto al viale; le visite sono obbligatoriamente guidate e si effettuano solo da Aprile ad Ottobre. Per maggiori info: www.lafoce.com
In quale stagione fotografare i cipressi della Val d’Orcia
Io credo che non ci sia una stagione migliore per le fotografie dei cipressi della Val d’Orcia: questo angolo di Toscana è bellissimo con ogni momento dell’anno.
I colori caldi dell’autunno tingono il paesaggio con le loro sfumature rosse e arancioni. Le colline brulle e i solchi scuri dei campi arati con la bruma del mattino vi regaleranno scatti malinconici e suggestivi.
In primavera troverete un tripudio di verdi e di gialli che sottolineano le valli ondulate e cieli variegati che daranno profondità ai paesaggi.
Le messi gialle e mature dell’estate sono una vera cartolina: attenzione alla luce accecante e troppo perpendicolare, le inquadrature migliori si avranno con la luce radente del mattino e del tardo pomeriggio.
La bellezza dell’inverno è più austera: le colline nude rivelano la geometria del terreno per paesaggi dai grafismi evocativi.

Durante il vostro itinerario fotografico in Val d’Orcia, oltre ai cipressi, non tralasciate i magnifici borghi ricchi di storia e di arte. Se volete approfondire la meraviglia della Cattedrale di Pienza, potete leggere il mio articolo dedicato.











Un’ottima guida per fotografare i tradizionali cipressi in un fine settimana in Val d’Orcia, grazie!
da appassionata di foto mi sono divertita moltissimo a cercare le inquadrature perfette con i cipressi
Una parte di Toscana davvero stupenda, ci sono andata varie volte ma tale paesaggio è così rilassante che ci torno sempre molto volentieri. I borghi poi della zona sono davvero affascinanti sotto tanti punti di vista: natura, buon cibo, arte.
un paesaggio rilassante, è la parola giusta
Mi manca la Val d’Orcia: per anni ho avuto il piacere di vivere qui esperienze lente e davvero ricchissime di bellezza. Questi colli così dolci e i cipressi (che non tutti sanno che non sono autoctoni) hanno davvero fatto la fortuna dei borghi che qui sorgono!
E’ un paesaggio che non finisce di incantarmi, in ogni stagione
E’ fantastico che tu abbia dato dati precisi per raggiungere i vari “cipressi instagrammabili”… io purtroppo ho seguito non meglio identificate mappe e sono finita su carraie moooolto dissestate solo per scoprire che il “ciuffo” di cipressi che volevo fotografare era seccato l’estate precedente…
anche io mi sono persa seguendo indicazioni poco chiare! La cosa migliore è guardarsi intorno, i cipressi sono belli ovunque
Non conoscevo la “storia” dei tre cipressi 😍 Articolo molto bello ma le fotografie m’hanno stregato, che paesaggi porca miseria
ci sono capitata in un fine settimana di autunno con una luce incredibile
Sono anni che dico che vorrei visitare questa meravigliosa zona della Toscana! Spero di riuscire presto, perché sono paesaggi che sono sicura mi emozionerebbero tantissimo!
La primavera quando ci sono quelle fioriture colore giallo intenso deve essere un momento magico in Val d’Orcia
In Val d’Orcia ci vivrei, lo dico sempre! Anche se ci torno più volte non stanca mai, e per assurdo adoro anche sempre leggere nuovi articoli per scoprire altre curiosità che non conosco o semplicemente per riguardami la bellezza attraverso le foto. Stupenda!
ogni volta è diversa soprattutto col cambiare delle stagioni
Come non amare la Val d’Orcia? I suoi cipressi sono magnifici che definiscono in maniera inconfondibile i profili delle sue colline!
Un paesaggio ancora uguale a quello dipinto dagli artisti del Rinascimento!
Meravigliosa la Val d’Orcia e i suoi borghi di pietra, i suoi cipressi flessuosi e quelle colline morbide che disegnao il paesaggio. Non vedo l’ora di tornare!
il paesaggio sembra disegnato dalla mano di un pittore tanto è perfetto, invece è il contrario. Sono i pittori che lo hanno semplicemente copiato nei loro dipinti!
Credo che la bellezza contagiosa di questi luoghi stia proprio nell’estrema semplicità dei suoi paesaggi, così essenziali, eppure così potenti, da lasciare a bocca aperta! Articolo molto utile per visitare la Val d’Orcia!
un paesaggio con proporzioni perfette, come un quadro del Rinascimento