La cattedrale di Pienza, città ideale voluta dal Papa

la Cattedrale di Pienza

Da poco restaurata, la Cattedrale di Pienza è di nuovo il fulcro della città che Papa Pio II volle come ideale di armonia e bellezza.

Perfettamente inserita nella rigorosa perfezione rinascimentale della piazza di cui diventa una scenografica quinta , la Cattedrale è un gioiello architettonico tutto da scoprire.

La affiancano palazzo Piccolomini e palazzo Borgia, altri capolavori di architettura mentre di fronte si trova il palazzo del Comune.

Le nuove teorie urbanistiche del ‘400 hanno trasformato l’antico borgo medioevale facendo di Pienza la città ideale del Rinascimento.

Ma perché Pienza è considerata città ideale? la risposta è molto semplice: Pienza è bella, e la bellezza rende migliori gli animi e le menti delle persone che ne sono circondati.

La cattedrale di Pienza, città ideale voluta dal Papa

Pienza, la città di Pio

Enea Piccolomini nacque nel 1405 a Corsignano da una famiglia nobile. Quando divenne Papa Pio II, non solo collocò nella sua città la sede episcopale, me decise di ricostruirla completamente secondo i canoni del nuovo pensiero umanista.

Il papa, studioso colto e raffinato , era molto affascinato dal nuovo stile rinascimentale che si stava affermando a Firenze. Chiamò un architetto, il Rossellino, che era stato collaboratore di Leon Battista Alberti e gli affidò il progetto della nuova città.

Le costruzioni medioevali di Corsignano furono demolite, il borgo cambiò aspetto e anche nome diventando, Pienza la città di Pio.

La Cattedrale di Pienza è la protagonista della piazza ridisegnata dal Rossellino a forma di trapezio. Nonostante le piccole dimensioni, lo spazio ha proporzioni armoniose.

I due eleganti palazzi, che convergono verso la Cattedrale accompagnano la prospettiva. Sulla destra si trova il Palazzo Piccolomini fino a poco tempo fa occupato dai discendenti della famiglia e oggi casa museo. I tre piani hanno altezze diverse con proporzioni precise che rendono l’edificio molto equilibrato.

Dal lato opposto Palazzo Borgia ospita l’interessante Museo Diocesiano. Il palazzo fu donato dal Papa al Cardinale Borgia, suo stretto collaboratore e futuro Papa Alessandro VI, che lo ristrutturò (più o meno spontaneamente) contribuendo alla realizzazione della nuova Pienza.

L’elegante Pozzo dei Cani in travertino chiaro si integra nella piazza che nello strepitoso affaccio sulla Val d’Orcia alle spalle della Cattedrale, raggiunge il perfetto compimento

L’andamento irregolare del Corso Rossellino che collega le due porte di Pienza, consente un gioco prospettico che lo fa sembrare molto più lungo di quello che è in realtà. Dal Corso, si imboccano stretti vicoli dai nomi poetici – Via del bacio, Via dell’Amore, Via della Fortuna.

La Cattedrale di Pienza, una “domus vitrea”

Fu proprio Papa Piccolomini a descrivere in questo modo la sua Cattedrale di Pienza, inondata dalla luce. Le tre navate di uguale altezza aumentano la luminosità e ricordano le cattedrali tedesche che Pio II aveva avuto modo di conoscere nei suoi viaggi. Le vetrate sono trasparenti e non colorate per fare entrare la luce simbolo del divino.

Per lo stesso motivo, nella Cattedrale non ci sono affreschi sulle pareti ma solo dipinti su tavole di legno. Sono opere di straordinaria bellezza eseguite dai migliori artisti senesi dell’epoca e posizionate dallo stesso architetto Rossellino in modo che si armonizzassero con la chiesa.

La Madonna con bambino e santi di Giovanni di Paolo è molto bella così come mi è piaciuta molto l’Assunzione dipinta dal Vecchietta all’interno di una struttura che ricorda la facciata della Cattedrale.

Il pavimento è in pendenza verso l’altare perché per realizzare la Cattedrale in linea con la piazza, se ne costruì una parte su di un terreno scosceso che continua a muoversi. I recenti lavori di consolidamento hanno per il momento fermato i cedimenti che si susseguono dall’epoca della costruzione.

La facciata è forse la parte più impattante della Cattedrale di Pienza: una costruzione a capanna in travertino bianco che ricorda le architetture della Roma classica. Colonne, archi e il grande timpano con lo stemma di Pio II. Uno stile che secondo il papa era adatto a sottolineare la sovranità della Chiesa di Roma, riunita dopo lo scisma d’Occidente.

Pienza Patrimonio Unesco

Il centro storico e la Cattedrale di Pienza sono Patrimonio dell’Umanità per il loro ruolo fondamentale nella concezione del progetto di “città ideale”.

Siamo felici di ammirare un angolo di Rinascimento così perfettamente conservato da sembrare un set cinematografico. Ma c’è una ragione precisa. Papa Piccolomini morì senza aver portato del tutto a termine il suo bellissimo progetto e i suoi successori non ebbero più interesse ad investire in questa città ideale che venne lentamente abbandonata congelando la sua bellezza.

La ricchezza di Pienza sta paradossalmente nella sua povertà.

Turisti da tutto il mondo vengono a visitare Pienza resa famosa anche dal film del 1996 “Il paziente inglese“. In realtà tutta la Val d’Orcia ha mantenuto un fascino antico che si può ben spiegare con le difficoltà economiche di una regione che ha saputo risollevarsi grazie al turismo e al vino, vera eccellenza del territorio.

Vi suggerisco di leggere anche:
Villa La Foce, storia della marchesa della Val d'Orcia
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Per conoscere nel dettaglio la storia e la bellezza della Cattedrale di Pienza, vi consiglio di affidarvi ad una visita guidata. La nostra ci ha accompagnato anche all’interno del Museo Diocesiano mostrandoci le opere più interessanti con molta passione.

Contattate l’Ufficio Turistico di Pienza , vi risponderanno con gentilezza e professionalità.

28 Risposte
  1. Ancora una volta mi hai permesso di conoscere virtualmente una città che conoscevo solo di nome e solo per via del famoso pecorino, ma non per la cattedrale. Mi ha colpito moltissimo una frase che hai scritto: “la bellezza rende migliori gli animi e le menti delle persone”. Una frase che riassume benissimo l’essenza di questa città che tra l’altro hai catturato in un’immagine molto “rilassante” con la vista sulle colline.

    1. se siamo circondati di bellezza anche il nostro animo si rasserena, di questo sono convinta e la dimostrazione sono le nostre periferie degradate dove la gente si “imbruttisce” giorno dopo giorno

  2. Ci fermiamo spesso a Pienza, proprio per la tipica atmosfera toscana che Si respira nelle sue stradine caratteristiche. Nonostante le nostre continue incursioni non abbiamo mai pensato ci entrare nella cattedrale, preferendo piuttosto enoteche e ristoranti in cui passare il tempo, soprattutto in inverno. la prossima volta non mancheremo di visitarla.

  3. Marina

    Ricordo di aver fatto, qualche anno fa, una passeggiata per Pienza, senza però visitare la cattedrale. A quel che vedo è stato un vero peccato perchè è bellissima!

  4. Adoro quando parli della mia Toscana, stai elencando tutti i miei luoghi preferiti e per me è un piacere “vederli ” attraverso le tue parole. Pienza mi piace perl’aspetto culturale e ovviamente paesaggistico ma devo ammettere che vado anche matta per le sue specialità

  5. Il concetto di “città ideale” è stato il cardine della mia formazione artistica, ho fatto l’Università ad Urbino, la città ideale per eccellenza, e in Accademia ci è stato inculcato che lo spazio scenografico doveva corrispondere agli stessi principi astratti di razionalità e funzionalità. Bello parlare di queste cose, grazie di avermi riportato alla mente quel periodo.

  6. Ho ricordi magnifici di Pienza e della sua cattedrale: pensa che in camera da letto ho una fotografia con il mio amato cagnolone Jack seduti sula gradinata. Un ricordo che custodisco gelosamente soprattutto ora che Jack non c’è più.

  7. In effetti sembra davvero un set cinematografico e non mi meraviglio che sia Patrimonio Unesco! Io non ci sono mai stata, ma sarebbe bello poter passeggiare in questo borgo medievale e viaggiare con la mente in altre epoche.

  8. Libera

    Proprio oggi parlavo con una mia collega di Pienza e di quanto mi piacerebbe visitarla. Lei mi ha detto che, oltre a essere una bella cittadina, si mangia anche molto bene.

  9. Pienza dev’essere molto bella, sembra quasi uno di quei borghi francesi della Normandia. Non conoscevo l’interessante storia che la legava a Papa Pio II!

  10. Pienza è sempre stata una città che per il suo nome particolare mi ha sempre attirato; purtroppo per me non l’ho ancora visitata, ma grazie al tuo articolo mi sono fatta un’idea di quanto carina debba essere e sarà sicuramente tra le città che visiterò prima o poi nella mia vita!

  11. Ho studiato Pienza durante storia dell’architettura all’università e durante un weekend toscano ho avuto l’occasione di visitarla ed ammirarla dal vero

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