La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

Stazione di Servizio di Solitaire, deserto della Namibia

Forse non sarà la più buona che ho mangiato, ma sicuramente la torta di mele di Solitaire è la più inconsueta. Chi si aspetterebbe mai di mangiare un apple pie nel bel mezzo del deserto della Namibia?

Solitaire, nomen omen, è poco più di una stazione di servizio nel nulla di pietre e sabbia del deserto del Namib. Eppure, questo luogo remoto ha tutto il fascino di un mondo dimenticato dove i rottami arrugginiti di vecchie auto avvolti dalla polvere, diventano i soggetti di una foto.

E poi c’è la torta di mele. Il passaparola della sua bontà ha oltrepassato i confini dell’Africa. E’ diventata un mito e i turisti di tutto il mondo si fermano per assaggiarla. Oltre che per fare rifornimento, logicamente, dato che la pompa di benzina di Solitaire è l’unica nel lungo tratto di strada sterrata che collega Swakopmund con le dune di Sossusvlei.

La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

Un viaggio on the road in Namibia regala percezioni meravigliose. Le lunghe strade sassose attraversano paesaggi di una bellezza indescrivibile. Si incrociano pochissime auto che sollevano nuvole di polvere e con le quali ci sembra di condividere un senso di libertà e avventura.

Arriviamo da Walvis Bay, sulla costa, lungo una piana sconfinata e monocromatica, fatta di pietre e sabbia e avvolta dalla foschia. Poi la strada inizia a salire e attraversa, con inaspettate curve strette, una zona molto panoramica: il canyon del Kuiseb River e il Ghaub Pass.

La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

Dopo il passo la vallata si apre e la terra si tinge a poco a poco di arancio in un susseguirsi di bellezza. Quando arriviamo al cartello che indica il Tropico del Capricorno ci sentiamo dei veri viaggiatori. E’ il sentore, che ormai riconosco, di trovarmi in un luogo di frontiera.

La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

All’incrocio tra la C14 che arriva da Swakopmund e la C24 da Sossusvlei si trova Solitaire. Un avamposto solitario come il suo nome, fatto da una pompa di benzina, un gommista (indispensabile in Namibia), una chiesetta, un emporio e la famosissima McGregor’s Desert Backery.

Il sole batte implacabile sui cactus e sui relitti di auto e pulmini vintage mezzi sepolti dalla sabbia. Solitaire è un luogo imprevedibile, assolutamente degno della sua fama.

La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

Se volete fermarvi una notte e respirare l’atmosfera unica della solitudine nel deserto, potete sfruttare le 25 camere del Solitaire Lodge o gli spazi del campeggio. Tra le attività proposte, una passeggiata al santuario dei leopardi che, per varie ragioni, non possono tornare a vivere in libertà.

La storia di Solitaire è recente. Nel 1948 William Christoffel acquistò dal governo alcuni ettari di terreno per impiantarvi un allevamento di pecore. La moglie era convinta che nell’area si nascondesse un giacimento di diamanti e la chiamò Solitaire che a pensarci bene è un nome perfetto per un diamante nel nulla!

Negli anni ’80 Percival George Cross, di origini scozzesi, decise di stabilirsi a Solitaire, aprì una pasticceria e propose, insieme ad altri dolci, la torta di mele della ricetta tedesca di sua nonna.

Logicamente la torta è buonissima e logicamente la ricetta è segreta ma quello che ha reso l’Apfelkuchen del deserto famoso nel mondo, è la personalità di “Moose” Mc. Gregor.

Chi lo ha conosciuto lo descrive così: “big man, big heart, big generosity”. E guardando la sua foto, con quello sguardo simpatico, non è difficile immaginare che il suo carattere dirompente abbia reso Solitaire una tappa imperdibile lungo la strada di Sossusvlei.

Moose è morto nel 2014 e riposa in una tomba appena fuori dal patio della sua pasticceria. La sua torta di mele continua ad essere sfornata nelle teglie quadrate e servita con generosità ai turisti di passaggio.

Resta il mistero di dove provengano le mele della torta di Solitaire ma, si sa, nel deserto tutto può diventare leggenda.

La torta di mele di Solitaire, un Apfelkuchen nel deserto

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18 Risposte
  1. Oltre al sapore delle mele della torta, mi hai fatto sentire anche quello dell’avventura. Un’esperienza magica che, come hai detto tu, ti fa sentire un vero viaggiatore: mi hai trasmesso proprio questa sensazione.
    E poi ora non riesco a smettere di pensare al Solitaire Lodge e all’idea di passare lì una notte (ho sbirciato il loro sito e sembra una struttura molto carina).

    1. Solitaire si trova in una zona bellissima, a pochi chilometri dalla dune di Sussvlei, nel mezzo di un deserto spettacolare e magico dove anche le torte di mele trovano un senso

  2. Ogni viaggio on the road regala percezioni meravigliose, ma non tutti sanno coglierle. In pochi riescono a seguire l’istinto in viaggio sai? Tu ci sei riuscita alla grande, trovando addirittura mele nel deserto. La storia di quest’uomo mi ha molto incuriosito, e chissà se riuscirò prima o poi a fare la tua stessa esperienza!

    1. Il viaggio in Namibia è proprio un on the road perfetto. Un pò di sapore di avventura, tanta polvere, qualche imprevisto e scoperte meravigliose come la torta di Solitaire

  3. Il titolo mi ha incuriosita ma l’articolo mi ha fatto proprio innamorare!
    Sembra una storia surreale, di quelle che si aprono con la polvere della strada e un viaggiatore solitario alla ricerca di qualcosa che, dopo molte avventure, finalmente arriva… in un forno in mezzo al nulla!
    Ovviamente questa bakery me la sono subito segnata perchè un posto del genere mi sembra davvero imperdibile!

    1. Quasi tutti i viaggiatori che attraversano quella zona di Namibia si fermano a Solitaire, almeno per fare rifornimento. Io mi sono innamorata del luogo, della polvere e ovviamente della torta!

  4. Marina

    Io sono golosissima di torte di mele e sarei proprio curiosa di assaggiare questa, di cui non avevo mai sentito parlare! Sosta da non perdere ( insieme al santuario dei leopardi) in un futuro viaggio in Namibia.

  5. Una storia davvero incredibile che parte dalla ricerca dei diamanti a delle mele che chissá da dove vengono per fare la torta, fino a Moose che doveva essere davvero un uomo formidabile!

  6. Questi sono i luoghi che mi piacciono, mi affascinano e se sono anche accompagnati da una fetta di torta di mele, la mia preferita, bè mi sarei fermata anche io. E molto volentieri!

  7. Hai scovato davvero un luogo particolarissimo! Non avevo idea che in Namibia ci fosse un luogo chiamato Solitaire che nasconde una pasticceria di prim’ordine! Chissà che bontà la torta di mele!

  8. Solitaire, che nostalgia! Proprio l’altra sera ammiravamo la Namibia nello speciale di Alberto Angela sulla RAI e ci venivano quasi le lacrime a rivedere quei luoghi straordinari dove abbiamo lasciato il cuore. E alla fine ci siamo detti all’unisono: ma non è andato a Solitaire! Che posto pazzesco, ho un piccolo magnete sul mio frigo che me lo ricorda ogni giorno. Non so se la torta di mele fosse la più buona mai mangiata, ma essere lì a mangiarla era già di per sé un’esperienza nell’esperienza di quello che è forse stato il più bel viaggio della mia vita!

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