Perché decidere di raggiungere Capo Nord in auto dall’Italia? Per me la risposta è semplice: perché gli on the road rappresentano la vera essenza del viaggio.
In un’epoca in cui, fortunatamente, in Europa i confini sono quasi scomparsi, continuo ad amare quella sensazione di attraversare Paesi diversi, vedere cambiare paesaggi, lingue e tradizioni. Anche se oggi non ci si ferma più alle dogane per mostrare il passaporto, ogni frontiera conserva ancora il fascino dell’avventura.
Percorrere migliaia di chilometri attraverso l’Europa e risalire tutta la spettacolare costa della Norvegia fino a raggiungere l’estremo nord del continente è stata un’esperienza indimenticabile.
Più che una semplice destinazione, Capo Nord è il simbolo di un viaggio straordinario, fatto di fiordi, montagne, villaggi di pescatori e panorami che cambiano giorno dopo giorno.
Abbiamo scelto di vivere questo itinerario con lentezza, concedendoci il tempo di adattarci al clima, ai ritmi del Grande Nord e ai paesaggi che diventavano sempre più selvaggi man mano che ci avvicinavamo alla meta. Il viaggio stesso è diventato parte integrante dell’esperienza.
Per raggiungere Capo Nord abbiamo seguito tutta la costa occidentale della Norvegia, partendo da Bergen e risalendo fino all’isola di Magerøya. Per il ritorno, invece, abbiamo attraversato Finlandia e Svezia, un percorso decisamente più rapido anche se meno affascinante.

🌄 Una deviazione che vale il viaggio
Durante il nostro itinerario verso Capo Nord abbiamo lasciato per qualche giorno la costa per esplorare le Isole Lofoten. È stata una delle esperienze più emozionanti dell’intero viaggio: microscopici villaggi di pescatori, montagne che si tuffano nel mare e la luce infinita dell’estate artica
👉 Se state organizzando questa tappa, trovate l’itinerario completo nell’articolo dedicato al viaggio alle Lofoten.
Noleggiare un’auto per il viaggio a Capo Nord
Se raggiungere la Norvegia con la vostra auto vi sembra troppo impegnativo, potete valutare di volare direttamente a Bergen, Tromsø o Alta e iniziare il vostro road trip con un’auto a noleggio. È una soluzione ideale se avete a disposizione meno tempo ma non volete rinunciare all’esperienza di guidare tra fiordi, montagne e paesaggi artici.
Per confrontare le offerte delle principali compagnie utilizzo DiscoverCars, che permette di trovare facilmente le tariffe più convenienti confrontando diversi operatori in un’unica ricerca.
Viaggio a Capo Nord: itinerario in breve
Qui sotto trovate la mappa dell’itinerario del nostro viaggio a Capo Nord con il dettaglio delle tappe da Bergen a Nordkapp.
Il viaggio a Capo Nord attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari del Nord Europa. Partendo dall’Italia siamo risaliti fino alla Norvegia, seguendo la costa tra fiordi, città affascinanti come Bergen e Ålesund e scenari sempre più selvaggi.
Tra le tappe più significative non possono mancare le Isole Lofoten, uno dei luoghi più emozionanti dell’intero viaggio, prima di raggiungere la regione di Nordkapp e l’isola di Magerøya, dove si trova la celebre scogliera di Capo Nord.
Il rientro è avvenuto attraverso Finlandia e Svezia, completando così un grande anello attraverso la Scandinavia.
Per ottimizzare i tempi abbiamo scelto di prendere il traghetto da Hirtshals ( in Danimarca) fino a Bergen, una soluzione comoda che permette di risparmiare diversi chilometri di guida.
Il viaggio da Milano a Hirtshals richiede almeno una tappa intermedia in Germania.
Il nostro itinerario giorno per giorno
Di seguito trovate il racconto del nostro viaggio tappa per tappa, con le principali soste e le esperienze lungo il percorso.
Giorni 1-3: arrivo e scoperta di Bergen
Considerate almeno due giornate intere per visitare Bergen, con i suoi storici magazzini in legno dalle facciate colorate, il vivace mercato del pesce e i numerosi musei d’arte che raccontano la storia della città.
Se avete a disposizione un giorno in più, vi consiglio l’escursione Norway in a Nutshell, un itinerario spettacolare che combina la navigazione nei fiordi con il celebre treno panoramico della Flåmsbana.
Qui sotto un approfondimento per organizzare al meglio queste esperienze e rendere queste giornate davvero indimenticabili.
Giorno 4: da Bergen a Stryn
l percorso da Bergen a Stryn si sviluppa per circa 300 chilometri. Lungo il tragitto è previsto l’attraversamento del Sognefjord tramite il traghetto tra Lavik e Oppedal, una breve tratta di circa 20 minuti che si inserisce perfettamente nell’esperienza di viaggio.
Dopo il passaggio del fiordo si continua su strade panoramiche tra vallate, laghi e montagne fino ad arrivare a Stryn, affacciata sul Nordfjord. Il piccolo centro conserva alcune caratteristiche case in legno e rappresenta una piacevole tappa immersa nella natura norvegese.

Giorno 5: da Stryn a Ålesund – Geirangerfjord
Il percorso da Stryn a Ålesund è di circa 200 chilometri e include una delle esperienze più spettacolari del viaggio a Capo Nord: la navigazione del Geirangerfjord.
Raggiungete Hellesyt e imbarcatevi con l’auto sul traghetto per Geiranger. Da qui potete poi raggiungere i punti panoramici sul fiordo. Poiché la navigazione del Geirangerfjord è una delle escursioni più richieste, vi consiglio di prenotare il traghetto in anticipo.
La giornata si conclude ad Ålesund, che si raggiunge in serata e offre il tempo per una breve visita della città.

🚢 Una navigazione scenografica: il Geirangerfjord
Durante il viaggio a Capo Nord abbiamo incluso la navigazione nel Geirangerfjord, uno dei fiordi più spettacolari della Norvegia e Patrimonio Unesco
👉 Se pensate di inserirla, trovate in questo articolo le informazioni utili
Giorni 6-7 : da Ålesund a Trondheim – La Strada Atlantica
Impiegherete tutta la giornata per i 370 chilometri di questa tappa soprattutto se decidete di percorrere la Strada Atlantica con i suoi ponti sospesi sull’oceano.
Lungo il percorso si attraversa anche l’Atlantic Ocean Tunnel, una galleria sottomarina lunga circa sei chilometri che collega alcune delle isole della costa norvegese.
L’arrivo a Trondheim segna l’ingresso in una delle città più vivaci della Norvegia. Il giorno successivo è ideale per dedicarsi alla sua scoperta, tra il centro storico, il quartiere del porto e la cattedrale di Nidaros, prima di proseguire il viaggio verso il Grande Nord.
Giorno 8 : da Trondheim a Mosjøen
Potete considerarla come una tappa tecnica lungo la E6, la Strada Artica che collega il sud al Nord della Norvegia.
Calcolate circa 5 ore e mezza per percorrere 400 chilometri. e in serata approfittate della cittadina di Mosjøen con i suoi caratteristici edifici storici. Potete anche dormire nell’hotel più antico della Norvegia.

Giorno 9 : da Mosjøen a Bødo – la Kystriksveien
Il percorso lungo la strada panoramica FV17, Kystriksveien è uno dei più panoramici di tutto il viaggio. Il ritmo è lento con diversi attraversamenti in traghetto ma ne vale assolutamente la pena.
Bødo, la porta di accesso alle Lofoten, si trova già oltre il Circolo Polare Artico e a mezzanotte, in Giugno, numerose barche partono dal porto per ammirare il sole.
Giorni 10- 14 : Isole Lofoten
Da Bodø raggiungerete Moskenes con il traghetto, porta d’ingresso dell’arcipelago delle Lofoten. Abbiamo dedicato cinque giorni a questa deviazione, pernottando prima ad Hamnøy e poi a Svolvær, per esplorare con calma tutte le isole lungo la spettacolare E10. È stata una delle tappe più emozionanti dell’intero viaggio verso Capo Nord..
Noi abbiamo scelto di pernottare tre notti ad Hamnøy e sportarci poi a Svolvaer. Percorrere la E10 e tutte le sue derivazioni è una scoperta continua di panorami bellissimi.

Giorno 15 : da Svolvaer a Samuelsberg
Anche questa si può definire una tappa di avvicinamento: sono 420 chilometri che si percorrono in 6 ore circa.
Il paesaggio inizia a mutare, la contea del Finnmark è la più settentrionale della Norvegia, frequentata soprattutto in inverno per le escursioni sulla neve con i cani e l’aurora boreale.

Giorno 16 : da Samuelsberg a Alta
I 250 chilometri per arrivare ad Alta sono interamente sulla costa con panorami davvero emozionanti.
La Nordlys Katedralen di Alta è un esempio di moderna architettura nordica: interamente rivestita in titanio riflette la luce e la sua forma a spirale ricorda l’aurora boreale.

Giorno 17 : da Alta a Honningsvåg – Nordkapp
Siamo arrivati all’ultima, emozionante tappa del viaggio a Capo Nord. Il percorso da Alta a Honningsvåg segna l’ingresso nella regione artica e conduce verso uno dei luoghi più suggestivi del Nord Europa.
Lungo la strada vale la pena fare una sosta a Hammerfest, spesso considerata una delle città più a nord del mondo, prima di attraversare il tunnel sottomarino che collega la terraferma all’isola di Magerøya.
Se le condizioni meteo lo permettono, l’arrivo a Nordkapp in serata regala uno dei momenti più intensi del viaggio, con la possibilità di assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte
Giorno 18 : da Honningsvåg a Karasjok
Inizia il viaggio di ritorno attraverso i territori dei Sami norvegesi con la loro interessante cultura.
A Karasjok merita una visita il museo dedicato a questo popolo ancora dedito all’allevamento delle renne

Consigli pratici per organizzare il viaggio a Capo Nord: autostrade e traghetti
Ricordatevi che in Svizzera e in Austria è necessario acquistare la “vignetta” per utilizzare l’autostrada, la trovate in autogrill prima del confine e ricordatevi di appiccicarla al vetro della macchina. In Germania e Danimarca le autostrade sono gratuite.
Noi abbiamo scelto di prendere il traghetto a Hirtshals, in Danimarca, e arrivare fino a Bergen. La traversata dura sedici ore con partenza alla sera. Il viaggio è stato molto confortevole, quasi una mini crociera con una bella cabina, cena e colazione ricchissime. Per informazioni sugli orari e le prenotazioni: www.fjordline.com.
Nota dolente: il costo! In Norvegia è tutto molto caro dai trasporti al cibo, bisogna tenerne conto perché il viaggio a Capo Nord è molto lungo.

Traghetti e pedaggi in Norvegia
Non ci sono caselli in Norvegia. Le moto non pagano il pedaggio e neppure i caravan, paga solamente l’auto che li traina.
Per pagare il pedaggio ci sono due sistemi:
- Registrarsi sul sito Epass24 (valido anche per la Svezia). Non occorre alcuna registrazione e il pagamento verrà effettuato con bonifico al ricevimento della fattura. Con questo sistema non sono previsti sconti quindi se il viaggio è lungo potrebbe risultare caro.
- Registrarsi sul sito Autopass.no che consente di avere degli sconti sulle tariffe. In questo secondo caso dovrete scegliere un operatore, noi abbiamo optato per Flyt che garantisce uno sconto del 20% sulle autostrade e del 10%sui traghetti. Nel 2022, data del nostro viaggio, il tag, un dispositivo simile al telepass, veniva spedito a casa dietro il pagamento di una cauzione rimborsata al momento del reso. Adesso il pagamento della cauzione è stato sostituito con un canone mensile di 5 NOK da pagare insieme agli importi dei pedaggi tramite bonifico bancario all’Iban indicato sulla fattura.

Nell’itinerario verso Nordkapp dovrete effettuare numerosi passaggi in traghetto per attraversare i profondi fiordi della Norvegia.
💡 Consiglio smart: risparmiare sui traghetti
Potete beneficiare di uno sconto fino al 50% sui traghetti, registrandovi al sito autopassferje.no con un pagamento anticipato di circa 300 Nok. L'importo verrà scalato ad ogni imbarco e il saldo restituito a fine viaggio.
Una volta saliti sul traghetto non dovrete fare nulla: un operatore leggerà la targa ed effettuerà l'addebito. Voi potete restare in auto o scendere a prendere un caffè e godervi il panorama, se il tempo lo consente!
👉 Un piccolo accorgimento che può farvi risparmiare parecchio durante il viaggio a Capo Nord.
Guidare in Norvegia
Le strade norvegesi hanno un’ottima manutenzione e sono sicure, però si tratta spesso di strade di montagna, strette e con molte curve.
Siate prudenti e tenete in considerazione la situazione meteo: pioggia, neve e vento sono la normalità. Il battistrada delle gomme deve essere di almeno mm 1,6.
I norvegesi tengono molto al rispetto dei limiti di velocità. Di solito è consentito viaggiare a 80 Km/h ma nei centri abitati il limite si abbassa a 50 o addirittura 30. In caso di superamento le multe sono salatissime e c’è anche il ritiro della patente.
Per la guida sotto l’effetto di alcool la tolleranza è zero: il limite è di 0.02% e i controlli sono frequenti.

Le strade panoramiche della Norvegia
In Norvegia esistono diciotto itinerari panoramici ufficiali – le Scenic Roads – quasi tutte concentrate nella parte meridionale. Nel nostro viaggio a Capo Nord ne abbiamo percorse tre e vi garantisco che sono veramente incredibili.
La Strada Atlantica, Atlanterhavsvegen, nel suo ultimo tratto collega un gruppetto di isole tramite ponti spettacolari dall’architettura a dir poco ardita.
La E10 attraversa invece le Lofoten e di per sé vale il viaggio. Acque cristalline, piccoli villaggi di pescatori, montagne appuntite, campi verdissimi e tante rastrelliere con i merluzzi ad essicare.
La Kystriksveien nel suo tratto più spettacolare (da Sandnessjøen a Storvik) regala panorami mozzafiato e prevede tre attraversamenti in traghetto uno dei quali oltrepassa il Circolo Polare Artico.
🌊 La Kystriksveien: una delle strade più belle della Norvegia
Un tratto spettacolare del viaggio a Capo Nord, tra fiordi, isole e l’attraversamento del Circolo Polare Artico.
👉 Scoprite l’itinerario completo e il racconto della mia esperienza

Viaggio a Capo Nord: quando andare e quanto stare

Capo Nord è il luogo della luce estrema.
In estate il sole non tramonta mai e a mezzanotte lo si può ammirare mentre tocca la linea dell’orizzonte per poi subito risalire sfumando nell’alba.
In inverno invece ci sono le notti artiche ovvero è sempre buio, in compenso si verifica lo spettacolo pazzesco dell‘aurora boreale.
Quando andare a Capo Nord è veramente una scelta personale! Noi siamo partiti in Giugno per arrivarci durante il solstizio d’estate. Già da Bergen le notti sono cortissime e man mano che si sale le giornate diventano infinite ammantate di una luce magica.

Abbiamo dedicato 25 giorni al viaggio a Capo Nord con numerose tappe per assaporare lentamente l’incredibile varietà dei paesaggi norvegesi. Logicamente si può concentrare il percorso e ridurre i tempi però dire che, saltando le Lofoten sono necessarie almeno due settimane.
A Giugno il clima è mutevole, piove spesso e fa anche molto freddo. Portatevi un abbigliamento comodo, i pantaloni tecnici e i pile sono perfetti. La giacca a vento è indispensabile per ripararsi dal vento gelido che troverete, soprattutto alle Lofoten, con cappuccio o cappellino. Scarpe da trekking e calze termiche.
Dove dormire durante il viaggio a Capo Nord
Confesso di essere una viaggiatrice piuttosto esigente: anche il luogo in cui dormo fa parte dell’esperienza di viaggio, e mi piace scegliere alloggi che rispecchino l’anima del posto in cui mi trovo.
Logicamente non sempre è possibile permettersi hotel di charme e per un buon rapporto qualità/prezzo mi sento di suggerirvi gli hotel della catena Scandic. Alcuni, ad esempio quello di Trondheim, sono molto belli e direi che in generale rispettano uno standard accettabile anche se alla fine le camere si assomigliano un pò tutte e diventano anonime.
Uno dei vantaggi di alloggiare negli Scandic è che si possono modificare le prenotazioni da una tappa all’altra senza costi extra . C’è anche un programma di sconti che premia la fedeltà: noi abbiamo avuto gratis l’ultima notte a Stoccolma.
Ultimo ma non ultimo, negli Scandic c’è quasi sempre il ristorante: dopo tante ore di auto fa piacere non dover trovare da mangiare magari in posti remoti dove molti locali sono chiusi, inoltre le colazioni sono luculliane.

Piccoli lussi di viaggio
Durante il lungo viaggio verso Capo Nord ci siamo concessi anche qualche piccolo lusso. Ad esempio a Mosjoen abbiamo dormito nell’hotel più antico della Norvegia.
Il Fru Haugans Hotel, è davvero molto caratteristico: esiste dal 1794 e le camere, arredate con un caldo stile nordico, hanno una magnifica vista sul fiume.
L’oscar alla camera più bella lo darei però a Trasti I Trine di Alta, un magnifico complesso di cabine immerse nel bosco con vetrate enormi anche sul tetto per ammirare sia il sole di mezzanotte che l’aurora boreale.
Un discorso a parte meritano i rorbuer delle Lofoten.
🛏️ Rorbuer alle Lofoten: un’esperienza indimenticabile
Tra gli alloggi più particolari del viaggio ci sono i rorbuer, le iconiche casette dei pescatori delle Isole Lofoten, spesso costruite direttamente sull’acqua
👉 Scopri come sono fatti e come prenotarne uno
Viaggio a Capo Nord: le mie sensazioni
La Norvegia offre una varietà incredibile di paesaggi naturali. La costa si frantuma in una miriade di isole e isolotti mentre sale verso Nord dove la nazione si restringe .
Percorrendo le strade lente che abbandonano la costa per salire sulle montagne sovrastando i fiordi per poi ridiscendere al livello del mare, mi sono immersa in una natura spettacolare.

Nelle regioni del Nord l’ atmosfera è fiabesca, con l’orizzonte che sembra perdersi all’infinito. Continuando a salire la vegetazione cambia totalmente. Le foreste lasciano il posto alla tundra e in quelle distese sconfinate di muschi, licheni e pozze ghiacciate incontrare le renne al pascolo diventa normale.
Attraversare il Circolo Polare Artico è un’emozione unica. E poi ci sono le Lofoten con la loro bellezza fatta di acqua e di luce.
I traghetti sono diventati un’abitudine. Spesso mi sono trovata agli imbarchi in luoghi isolati e quasi irreali a osservare in mezzo al fiordo le due imbarcazioni che fanno la spola da una sponda all’altra. I tempi che si dilatano lasciano il modo, nelle attese, di assaporare un mondo mistico e silenzioso.

Durante il viaggio a Capo Nord, mi sono fermata in città piene di vita, dove la storia e la modernità hanno trovato un equilibrio perfetto. Mi sono innamorata del rosso accesso delle minuscole fattorie e dei campanili aguzzi delle chiese di campagna.
L’acqua è stata la vera protagonista del viaggio: mare, laghi e fiordi si alternano e si confondono. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita circondata da questo elemento, addirittura immersa quando nelle giornate di pioggia intensa.

Arrivare a Capo Nord è stato un traguardo, ma la parte più intensa è rimasta lungo la strada: nei silenzi, nei paesaggi e in quegli istanti assoluti che non avevo programmato.














Questo è il road trip per antonomasia, secondo solo alla Route 66 . Non ti nego che provo un pò di invidia per te, che hai potuto assaporare questi luoghi chilometro dopo chilometro, e rendere questi paesaggi indelebili con la scrittura e con la fotografia. Bellissimo viaggio!
ci pensavamo da tanto e alla fine lo abbiamo fatto. L’organizzazione è stata un pò impegnativa per capire cosa vedere e soprattutto quanti chilometri fare al giorno ma poi è andato tutto perfettamente liscio, la Norvegia è un paese molto ben organizzato
Scusate ma quanti traghetti bisogna prendere come minimo indispensabile per arrivare a capo nord dall’italia?
Dipende dal tragitto che vuoi fare, se passi dalla Svezia che è il percorso più veloce, un solo traghetto. Se fai tutta la costa della Norvegia ci sono vari attraversamenti di fiordi, ma la scelta è sempre personale a seconda del tempo e dell’itinerario che scegli.
Buongiorno,
È fattibile in camper?
Direi proprio di sì!
Il vostro on the road ha dell’incredibile, sia per la bellezza dei paesaggi che avete potuto vedere sia perché ha il sapore di un viaggio anni ’90, quando si faceva tutto in macchina. 25 giorni di pura slow life ve li invidio tantissimo, anche se immagino che a paritá di costi sia stata abbastanza elevata la spesa, pur approfittando delle scontistiche sui traghetti e sugli hotel.
Il costo è l’unica nota dolente di un viaggio che resta indimenticabile anche per la sua dimensione slow
Ho visto alcune di queste tappe in Norvegia, ma purtroppo mai in un unico on the road, e un viaggio di questo genere sarebbe davvero un sogno. Si tratta di un paese dai paesaggi incredibili, che a tratti ti lasciano senza fiato.
Conosco la catena Scandic perché ci sono stata a Bergen e a Trømsø (e anche a Stoccolma): come dici tu forse le camere si assomigliano un po’ tutte a prescindere dalla città, ma ha il grosso vantaggio di avere un prezzo ragionevole e di avere tutta una serie di servizi come la colazione e il ristorante – e da qualche parte c’era anche la spa, che fa sempre piacere!
Gli Scandic sono un buon compromesso dati i costi altissimi degli hotel in Norvegia, però la bellezza dei paesaggi è veramente da togliere il fiato, oltre l’immaginabile
Sono anni che mio marito insiste per intraprendere questa suggestiva avventura, solo una cosa mi frena… Lui vorrebbe andarci in inverno, ma io e il freddo non siamo amici. Prima o poi troveremo un punto d’incontro e realizzeremo questo sogno. Grazie della guida dettagliata, utilissima per itinerari di questo tipo.
In inverno immagino che sia un pò più impegnativo anche perchè le giornate (al contrario del mio sole a mezzanotte) sono molto corte anzi oltre il Circolo Polare Artico è sempre notte. Però ci sarà l’aurora boreale… chissà che spettacolo
Questa sì che deve essere un’esperienza incredibile! Complimenti per le foto perché sono una più bella dell’altra. Suggerimenti utili e dettagliati, grazie
Grazie! I paesaggi erano davvero spettacolari e fare foto diventava un obbligo
Anto che viaggio spettacolare che hai fatto, 25 giorni di pura bellezza e di intrepide avventure! Un viaggio davvero incredibile che ha tagliato a metà l’Europa!
Immagino che ci voglia una certa resistenza per guidare dall’Italia alla Danimarca e poi in Norvegia nonostante le pause. Il freddo e il vento poi non avranno aiutato ma vuoi mettere questi paesaggi?
Complimenti davvero!
Ma sai che in realtà guidare non è stato per nulla difficile?! Ci siamo alternati e ho anche cercato di rispettare sempre i limiti (…) e mi sono goduta il paesaggio
Uno di quei viaggi che io tornerei a fare su due piedi. Quando andai io i pedaggi non c’erano proprio. Noi il viaggio lo abbiamo fatto tutto via terra senza usare il traghetto, che avremmo preso volentieri al ritorno ma era pieno stipato :-(. Uno dei viaggi più belli mai fatti. Comunque grazie per la questione pedaggi di cui terrò conto perché in Norvegia vorrei proprio tornare
Anche per me uno dei viaggi più belli mai fatti. Il risparmio con la registrazione on line è soprattutto sui traghetti
Quest’esperienza on the road è uno dei miei sogni nel cassetto. Ma per realizzarlo mi servirebbero la compagnia giusta e un mese a disposizione per viaggiare lentamente e scoprire i vari luoghi che attraverso. Complimenti per il bellissimo itinerario!
Io l’ho fatto in coppia con io marito, è stato un viaggio bellissimo in modalità lenta per goderci tutte le bellezze della Norvegia da apprezzare nonostante la pioggia
Articolo molto interessante, sto pianificando il viaggio e grazie per gli ottimo consigli! Posso chiederti più info sui traghetti e pedaggi? La registrazione per avere lo sconto la posso fare solo dopo che mi è arrivato l’autopass Tag? ( quello l’abbiamo richiesto alla compagnia che hai indicato). Grazie mille
Mi fa piacere che il mio post sia stato utile nella pianificazione del viaggio a Capo Nord! Noi non abbiamo fatto nessuna richiesta specifica per lo sconto, l’importo che viene addebitato è già ridotto del 50% rispetto alla tariffa.
I Paesi nordici mi attraggono parecchio, infatti uno dei mei sogni nel cassetto è vedere l’Islanda e la Norvegia. Non avevo però preso in considerazione l’idea di un on the road, sicuramente è un’esperienza più immersiva.
in Islanda immagino sia un pò troppo complicato andarci con la macchina ma la Norvegia è fattibile, bisogna avere un pò di tempo
Non sai quanto ti invidio, stiamo cercando di organizzare questo viaggio per la prossima estate, ma siamo un pò bloccati perchè i costi sono proibitivi; sembra che il costo delle auto a noleggio siano schizzati alle stelle, così come gli alloggi. Magari ti scrivo per chiederti un pò di info particolareggiate!
I costi in Norvegia sono veramente pazzeschi, noi abbiamo evitato il noleggio e abbiamo fatto dall’Italia con la nostra macchina. Non è oggettivamente un viaggio economico…. ma per me resta uno dei più belli che abbia mai fatto. contattami quando vuoi sarò felice di darti un pò di informazioni sulla base della mia esperienza
Amo i viaggi on the road, ma sinceramente non avrei mai pensato che questa destinazione fosse fattibile dall’Italia, forse anche perchè io partirei da Roma! Viaggio interessantissimo e articolo fantastico! Me lo segno per quando riuscirò anche io ad andare fin lassù!
da Roma ci devi aggiungere un altro giorno di viaggio. Però ti assicuro che vivere chilometro dopo chilometro la strada verso Capo Nord è davvero emozionante
Che viaggio meraviglioso! È un mio sogno nel cassetto da qualche anno. Noi però d’estate lavoriamo e saremmo obbligati a farlo d’inverno, o comunque a marzo.
Mi segno i tuoi preziosi consigli, specialmente quelli per risparmiare un pochino!😂
In inverno avresti lo spettacolo dell’aurora boreale però ci sarebbe pochissima luce e molto freddo. Sicuramente un altro fascino rispetto alle mie giornate infinite ma anche a me era venuta voglia di tornarci in inverno per vedere la differenza
Questo è l’articolo che stavo cercando! Sto pianificando le mie prossime vacanze on the road fino a Capo Nord, ed il tuo articolo mi sarà assolutamente utile. Grazie per le preziose info 🙂
Sono felice che le mie informazioni ti siano state utili, sarà divertente anche organizzarlo il viaggio con così tante cose da vedere
Certo che fare tutta questa strada in auto deve essere stato un sogno ad occhi aperti. Chissà che meraviglia poter vedere il paesaggio che cambia, il clima che muta così come la natura. Stupendo è dir poco, mi è venuta voglia di partire!
E’ un itinerario che mi è piaciuto molto
Ciao Anto, mi hai fatto venir voglia di partire. Che cifra devo mettere in preventivo per un viaggio on the road verso capo nord (circa si intende)?
Dipende molto da dove scegli di dormire, noi abbiamo scelto sistemazioni abbastanza di livello. In generale la Norvegia è comunque cara
Ma giusto per avere un idea che cifra aprrossimativa avete speso?
Questo viaggio meraviglioso… prenderemo spunto per organizzare il nostro on the road. Quali tappe avete fatto al rientro da NordKapp verso l’Italia?
Abbiamo fatto poche tappe perché il viaggio si è concentrato nell’andata. Abbiano dormito a Karasiok, Kautokenio e poi siamo passati dalla Finlandia e Svezia Svezia con sosta a Kemi, Stoccolma, Malmo e una tappa in Germania
Viaggio stupendo! I vari traghetti bisogna prenotarli prima o basta arrivate li e mettersi in fila?
Ciao, per i traghetti basta arrivare e aspettare a volte pochi minuti altre una mezz’ora mia di più. Quello per le Lofoten invece è meglio prenotarlo
buongiorno grazie per aver condiviso il viaggio.
nel tuo itinerario si palra delle strada PANORAMICA 17 però poi sullòa mappa non percorri quella strada ma la E6. sia da Mosjoen a Bodo sia da trondheim a Mojosen
La strada panoramica e la 17, nella mappa di Google non riuscivo ad inserirla correttamente
Buonasera, dovevo partire a giugno 2025, ma per cause familiare, a giugno sara impossibile partire, giusto in un miracolo, volevo chiedervi, piu meno ogni tappa quanti km facevate al giorno, ? dovrei partire da solo !!!
Nel post sono indicate tutte le percorrenze giornaliere, tieni presente che molto dipende dal tempo che vorrai dedicare alla visita di ogni destinazione, (noi abbiamo fatto con molta calma con tante soste per fare foto) e soprattutto dalle condizioni meteo
ciao, ho visto per caso questo tuo articolo, anche se il viaggio risale al 2023 provo a chiederti un parere. Abbiamo intenzione di fare lo stesso giro che avete fatto voi probabilmente in 30 gg., l’idea era però di fare il giro al contrario andando subito verso capo nord e scendere dalla costa. Pensi che possa essere un’idea o lo sconsigli?
Secondo me non ci sono differenze se si fa il giro al contrario salendo dalla Svezia e tornando lungo la costa norvegese
Hai per caso anche l’itinerario che hai fatto per il ritorno?
Mi dispiace ma non ho più l’itinerario preciso, ricordo che abbiamo fatto un pezzo di Finlandia e poi la Svezia con sosta a Stoccolma